Migliori Microfoni Per Registrare Batteria : La Nostra Top 7!

Migliori Microfoni per Registrare Batteria : La Nostra Top 7!

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Registrare la batteria acustica non è certo un compito semplice, soprattutto in casa.

In studio il compito è più semplice ma non per questo l’operazione si presenta facile.

Il segreto per ottenere un’ottima incisione sta nell’utilizzo specifico di microfoni per registrare la batteria, i quali presentano specifiche caratteristiche in grado di fare la differenza tra una registrazione accettabile e una di ottimo livello.

Sveliamo subito una curiosità: per registrare la batteria non è sufficiente un microfono, ma ne servono di più, almeno due.

Se pensi di utilizzare il microfono che magari già hai a casa, otterrai quasi sicuramente un risultato scadente o comunque falsato.

Infatti ci sono dei microfoni che assecondano precise esigenze e si avvalgono di determinate caratteristiche che sono indispensabili per poter catturare un suono pulito, preciso e senza distorsioni.


Tabella Comparativa Microfoni per la Batteria

ModelloCaratteristica principaleConsigliato per
Rode NT1Overhead PanoramicoRegistrazione in studio
Shure Beta 91ADa appoggioGrancassa
Shure SM57 LCECardioideRullante
AKG Perception 170CondensatoreCharleston
Sennheiser MD 421-IIDinamicoTamburi e tom

Top 7 microfoni: Le scelte di CasseSenzaFili.com

microfonare la batteria

Abbiamo suddiviso le diverse tipologie di microfoni per batteria in base alle categorie basate sul componente del drum set da registrare.

Siccome sono microfoni il più delle volte specifici, non avrebbe molto senso giudicare i pro e i contro di ciascun articolo, anche perché la resa dipende non solo dalla qualità del micro, ma anche dalla tipologia di batteria.

Di conseguenza le valutazioni sarebbero troppo soggettive e dipendenti da troppe variabili.

Quello che però ci sentiamo di affermare è che i modelli seguenti rientrano tutti tra i migliori microfoni per registrare la batteria, essendo costruito con qualità da aziende leader del settore.


Microfoni da Studio o Overhead


Rode NT1-A

Un eccellente microfono cardioide a condensatore da studio di tipo overhead, cablato e realizzato con grande qualità da un marchio leader di settore, ideale per riprendere la batteria in tutta la sua completezza, insieme ad un altro microfono uguale.

La risposta in frequenza è compresa tra 20 Hz e 20.000 Hz.

Essendo molto sensibile ai suoni è importante che venga impiegato in uno studio di registrazione debitamente silenziato per poter rendere al meglio e riprendere con precisione tutti i suoni della batteria.

Rode NT1-A microfono
  • Descrizione del prodotto: Rode nt1-a
  • Tipo: scenario/performance
  • Frequenza microfono: 20 – 20000 Hz
  • Tipo di Direzione di microfono: Cardioid
  • Tecnologia di connessione: Cablato

Ultimo aggiornamento 2020-12-04 at 13:05 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API


AKG C214

Tra i migliori microfoni per registrare la batteria in studio, vi è l’AKG C214.

L’oggetto ha carattere professionale, è esteticamente bello e il suo pattern cardioide da 1 pollice riesce a riprendere con grande precisione il suono proveniente dal drum set.

La tecnologia contenuta in questo micro è di grande spessore ed è finalizzata ad una ripresa molto accurata e soprattutto capace di ridurre eventuali suoni rimbombanti e risonanti, come gli eccessi dei bassi.

Di per sé è un microfono molto versatile, utilizzabile anche per riprendere una esibizione di insieme.

Rappresenta l’alternativa economica al più evoluto microfono AKG 414, con cui condivide la duplice capsula.

AKG C214 Microphone de Studio Statique Cardioïde Noir
  • Il leggendario suono AKG con diaframma da 1" con terminali integrati
  • Griglia a doppia maglia rinforzata per un'elevata immunità RF, senza alterare l'acustica
  • Progettato e costruito a Vienna, Austria
  • Il C 214 viene fornito con custodia di trasporto, antivento e supporto antiurto a ragno
  • Ideale per registrazioni professionali in studio, voce solista, strumenti solisti,...

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AKG C414 XLS Microphone Gris, Argent
  • Akg c414 xls microphone gris, argent

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Microfono per la Grancassa


Shure Beta 91A

Questo oggetto è pensato specificatamente per la gracassa e lo si percepisce non solo dalla forma particolare e non certo usuale, ma anche dalle sue caratteristiche tecniche.

Innanzitutto l’installazione è molto inusuale, ma altrettanto semplice: una volta collegato il microfono al cavo, si deposita una coperta ripiegata all’interno della grancassa e si appoggia sopra il Beta 91A.

In questo modo il suono viene catturato dal profilo semicardioide.

Internamente vi è un pre amplificatore, mentre un selettore può impostare una ripresa del suono di tipo flat per un sound più naturale, oppure più tendente ad enfatizzare i bassi.

Per come è costruito lo Shure Beta 91A regge molto bene le grandi pressioni sonore e questo lo rende certamente idoneo per la grancassa, grazie anche all’ottima dinamicità dell’oggetto.

Sul mercato è veramente difficile trovare qualcosa di meglio in questo contesto.

Shure Beta 91A - Microfono A Condensatore Per Grancassa Con Pattern Polare Semicardioide (Include Un Preamplificatore Integrato E Un Connettore D’Uscita Xlr Maschio)
  • Pattern polare semicardioide uniforme, per garantire il massimo livello del guadagno prima del...
  • Realizzato con un design a profilo ribassato, frutto dell'ingegneria di precisione, è dotato...
  • Risposta in frequenza ottimizzata per grancassa/sorgenti a bassa frequenza e ampia gamma...
  • Selettore contour a due posizioni per massimizzare attacco e chiarezza in base...
  • Non necessita di supporti di montaggio esterni o accessori, offrendo così la massima...

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AKG D112 MKII

Bellissimo microfono appositamente sviluppato per recepire il suono della grancassa della batteria.

Che si tratta di un micro speciale lo si nota immediatamente dalla forma a uovo, con banda di frequenza compresa tra 20 Hz e 17.000 Hz e diagramma polare a cardioide.

La progettazione di AKG fa in modo che il D112 MKII sia in grado di sopportare egregiamente fino a 160 dB SPL senza distorcere il suono e questo per registrare la batteria è importantissimo.

Le frequenze basse risuonano vibranti, senza mai disturbare.

L’installazione, a differenza del modello precedentemente recensito, richiede il supporto e il posizionamento davanti alla grancassa.

Una bobina interna lavora per minimizzare ronzii e rumori.

Altro aspetto da non sottovalutare è il rapporto qualità prezzo.

Questo è uno tra i microfoni di qualità per batteria più economici.

AKG D112 MKII Microfono dinamico per grancassa
  • Banda di frequenza 20 Hz – 17000 Hz.
  • Diagramma polare cardioide.
  • Può ricevere oltre 160 dB SPL senza distorsioni.
  • Sensibilità 1.8 mV/Pa.
  • Camera di risonanza dei bassi per un suono vibrante, montaggio flessibile integrato, bobina a...

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Shure Beta 52A è una validissima alternativa al microfono di AKG, offrendo un’ottima risposta grazie ad un pattern polare supercardioide, ma con un prezzo leggermente più elevato.

Shure Beta 52A - Microfono Dinamico Per Grancassa Con Pattern Polare Supercardioide, Progettato Specificamente Per La Grancassa E Altri Strumenti A Bassa Frequenza
  • Risposta in frequenza ottimizzata specificamente per grancassa e strumenti a bassa frequenza
  • Adattatore per asta incorporato, con sistema di bloccaggio dinamico e connettore XLR integrato,...
  • Prestazioni sonore da studio, anche a elevati livelli di pressione sonora
  • Pattern polare supercardioide per un elevato livello del guadagno prima del feedback e una...
  • Griglia in acciaio temprato resistente all’usura e alle sollecitazioni eccessive

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Microfono per il Rullante


Shure SM57 LCE

Pensato specificatamente per la batteria, offre grandi risultati per la ripresa delle sonorità del rullante.

La sua particolarità riguarda la ripresa dei dettagli, senza tralasciare la ricchezza dei suoni.

Il suo pattern di acquisizione è a cardioide uniforme piuttosto ristretto, ossia in grado di focalizzare l’attenzione sullo strumento principale, isolando tutto ciò che sta intorno.

Ecco perché il rullante risulta dal sound pulito, nitido e netto e perfettamente integrato nell’insieme delle piste di registrazione.

Apprezzabile la costruzione robusta e in grado di resistere anche alle vibrazioni dovute alle sonorità emesse dalla batteria, senza che la qualità della registrazione ne risenta.

La risposta in frequenza da 40 Hz a 15.000 Hz gli consente di essere utilizzabile anche per registrare altri strumenti, come ad esempio un sax o un clarinetto, ma anche altri tipi di percussioni.

Per registrare il rullante, moltissimi utilizzano il microfono SM57 di Shure, sia nelle registrazioni live che in studio.

Shure Sm57-Lce - Microfono Dinamico Per Strumenti Con Pattern Polare A Cardioide Per La Ripresa Di Batteria, Percussioni E Amplificatori Per Strumenti, Senza Cavo
  • La risposta in frequenza modellata si traduce in una riproduzione pulita degli strumenti...
  • Riproduzione con qualità professionale per batteria, percussioni e ripresa microfonica di...
  • Pattern di acquisizione a cardioide uniforme che isola la sorgente sonora principale riducendo...
  • Sistema di isolamento pneumatico antishock per la riduzione del rumore da manipolazione
  • Estremamente resistente anche alle condizioni d’uso più impegnative

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Microfono per il Charleston


Shure SM81

Microfono che richiede l’alimentazione da 48 Volt (phantom ma che è in grado di funzionare anche con una alimentazione più bassa.

Il corpo del microfono è solido e robusto e può essere utilizzato anche in condizioni ambientali difficile, ad esempio in luoghi particolarmente caldi (ad esempio su un palco sotto il sole) oppure in ambienti umidi.

Una particolarità che contraddistingue questo micro da altri è la possibilità di agire su un selettore in grado di orientare la linea di direzione.

La curva di risposta dei suoni è piatta in modo da poter riprendere nel migliore dei modi tutte le sfumature dei suoni emessi dal charleston senza modificarli o enfatizzarli.

Il pattern generato è di tipo polare a cardioide, riducendo la percezione dei suoni provenienti fuori asse.

Shure Sm81-Lc - Microfono A Condensatore Per Strumenti Con Pattern Polare A Cardioide Per Le Registrazioni In Studio, Le Trasmissione Radiofoniche E Televisive E Il Sound Reinforcement
  • Questo microfono richiede l'alimentazione phantom e funziona al meglio con un’alimentazione a...
  • L'SM81 ha una struttura solida. Funziona con alimentazione phantom e può essere usato in una...
  • Risposta in frequenza 20 Hz – 20 kHz. Curva di risposta piatta per una riproduzione accurata...
  • Basso rumore intrinseco ed elevato livello di uscita senza saturazione. Bassa distorsione su un...
  • Pattern polare a cardioide, uniforme in frequenza e simmetrico rispetto all'asse, in grado di...

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Rode NT5

Per riprendere il charleston serve un microfono sottile, piccolo, che non abbia grande sensibilità esterna.

Per questo il Rode NT5 è un apparecchio a condensatore sviluppato appositamente per gli strumenti e per le percussioni.

Capace di riprendere in maniera precisa il suono se indirizzato in maniera precisa, riesce a posizionarsi in modo semplice e senza essere invasivo.

Inoltre, per il tipo di microfono, necessita stare molto vicino alla sorgente, ma nonostante questo non è soggetto a vibrazioni e sgradevoli risonanze.

Il mercato propone tale oggetto in coppia, offrendo all’acquirente ancor più versatilità.

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AKG Perception 170

Semplicemente eccezionale nel prezzo e ottimo nella qualità.

Il marchio non tradisce nemmeno in questo caso.

Non solo per il charleston ma anche per i normali tamburi o per i piatti.

Questo microfono a condensatore ha una membrana molto piccola ed è importante indirizzarlo in prossimità del charleston o dello strumento in generale, in modo da poterne cogliere ogni sfumatura musicale.

Al suo interno presenta un pad di attenuazione per SPL elevati.

AKG Perception 170 - Microfono a condensatore a membrana piccola
  • Corpo interamente in metallo robusto
  • Dispone di un pad di attenuazione commutabile per applicazioni SPL elevate fino a 155 dB SPL
  • A membrana piccola

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Microfoni per tamburi (Tom) e piatti

I tom sono quei tamburi che corredano la batteria e che solitamente sono montati direttamente sopra la grancassa.

Ci sono configurazioni di ripresa che prevedono il microfono dedicato mentre altre preferiscono cogliere il suono attraverso microfoni da studio overhead.

Sinceramente i tom non richiedono grandi particolarità e lo Shure SM57 oppure uno tra quelli suggeriti per il charleston possono andare più che bene.

Se lo Shure SM57 offre un suono un po’ più asciutto e naturale, c’è chi predilige invece qualcosa di più enfatizzato e di più avvolgente e quindi è necessario scegliere altri modelli.

Le medesime considerazioni valgono anche per i piatti.

Solitamente tom, tamburi e piatti vengono ripresi con i microfoni da studio overhead, ma nel caso si volesse dedicare una registrazione specifica, le soluzioni suggerite sono due tra le migliori possibili.


Sennheiser MD 421-II

Anche in questo caso il marchio è tra i leader di settore e questo microfono dinamico è in grado di regalare delle registrazioni incredibilmente coinvolgenti, fatte di sonorità piene e dense, con bassi risonanti ma definiti in modo eccellente.

Purtroppo ha il suo prezzo, che non è certo economico, ma il sound ottenibile sarà in grado di stupire e di aggiungere sfumature all’accompagnamento ritmico.

Ovviamente non è pensato esclusivamente per i tom e per questo può essere impiegato anche per la registrazione di altri strumenti o di altre percussioni.

Sennheiser MD 421-II
  • microfoni
  • Sennheiser
  • Microfono dinamico polivalente.

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Sennheiser E604

La particolarità riguarda il sistema di aggancio, diretto sul tamburo.

Questo microfono riesce a conferire alla registrazione un tocco di naturalezza in più in quanto ha una risposta dinamica trasparente e cristallina, senza influenzare il suono.

Sennheiser E604 - Kit microfono dinamico per strumenti cardioidi, confezione da 3
  • Tre microfoni inclusi in questa confezione.
  • Manipolazione di alto livello sonoro
  • Risposta del segnale trasparente e dinamica
  • Bobina leggera

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Come scegliere i Microfoni per Registrare la Batteria


Che microfoni servono per registrare la batteria?

Assolutamente no.

Per registrare la batteria sono necessarie diverse tipologie di microfoni.

La grancassa richiede un micro particolare, i piatti un altro, come pure il rullante.

Ma ci possono essere anche microfoni panoramici e da stanza nel caso si scelga una differente configurazione.

Quanti microfoni servono per registrare la batteria?

Partendo da un minimo di 2 microfoni è possibile spingersi anche a 8-10.

La scelta del numero ideale dipende innanzitutto dal livello qualitativo di registrazione che desideri ottenere, dallo spazio a disposizione in studio o sul palco e dal tipo di amplificazione degli altri strumenti.

A livello musicale la batteria è già di suo uno strumento invasivo, il cui suono si percepisce.

Calibrare il numero di microfoni è la chiave per ottenere una registrazione di qualità non tanto della singola batteria, ma dell’insieme in generale, attraverso un bilanciamento acustico tra le percussioni e le tracce degli altri strumenti.

Cos’è un microfono da stanza o overhead?

L’overhead è un microfono da stanza, ovvero un panoramico che è in grado di riprendere i suoni sviluppati all’interno di un determinato ambiente, come ad esempio uno studio di registrazione.

Questa soluzione è interessante ed efficace quando non si hanno a disposizione molte piste di registrazione.

In questo caso si riescono ad ottenere suoni bilanciati e puliti grazie a microfoni a condensatore, nonostante la grancassa possa non risultare in tutta la sua robustezza sonora.

Quale microfono usare per la grancassa?

La cassa merita una amplificazione speciale perché con dei semplici panoramici non sempre viene valorizzata e il suono potrebbe pervenire troppo sommesso e ovattato.

Per l’occasione è necessario un microfono dinamico, pensato per le basse frequenze, poiché le onde sonore emesse dal grande tamburo tendono ad essere cupe, robuste, profonde.

Nel limite delle possibilità, la grancassa va amplificata con un micro dedicato, anche se fossero presenti due panoramici overhead.

Avendo tre canali di registrazione a disposizione, ai due microfoni da stanza sarebbe bene aggiungere quello per la cassa.

Quale microfono utilizzare per il rullante?

Il rullante riveste grande importanza all’interno del drum set batteria, generando un suono presente, percepibile e in grado di riempire la base ritmica di ogni accompagnamento.

Il sound del rullante spesso predomina e quindi è necessario dotare l’amplificazione di un microfono speciale, in grado di tenere a bada le alte frequenze senza generare distorsioni.

Il pattern da impiegare è di tipo cardioide molto stretto per evitare il rientro di altri suoni che potrebbero creare distorsioni poco piacevoli.

Inoltre è bene servirsi di un microfono dalla struttura robusta.

Quale microfono impiegare per il charleston?

Tra tutti i piatti della batteria, il charleston è senza alcun dubbio quello più importante e come tale merita particolare attenzione, al punto di meritarsi un microfono dedicato che sia un grado di catturare i suoni in modo preciso e attento.

Per questo l’ideale è un cardioide a condensatore con diaframma ridotto, capace di cogliere le frequenze più alte ed escludendo i suoni più bassi e provenienti da altri strumenti o tamburi.

Un microfono con tale pattern riesce a escludere le sonorità provenienti lateralmente e posteriormente, concentrandosi unicamente su ciò che proviene dal suo asse direzionale.

Quale microfono utilizzare per gli altri tamburi e i tom?

I tom non richiedono una microfonazione specifica e dettagliata.

Spesso il loro suono rientra comunque nell’insieme degli altri suoni ripresi dagli altri microfoni posti nelle vicinanze.

Così facendo si riesce a non avere predominanza acustica e il sound rientra in modo naturale, riempiendo l’accompagnamento senza infastidire.

La soluzione ideale è utilizzare degli overhead.

Detto ciò, non significa che non sia possibile utilizzare un microfono da dedicare ai tom e ai tamburi.

Che microfoni si usano per i piatti?

Per i piatti valgono le stesse regole e considerazioni.

Difficilmente si dedicano microfoni specifici per evitare che il suono risulti troppo invasivo e penetrante.

Per queste applicazioni specifiche dedicate a tom e piatti è meglio optare per un microfono a condensatore con un diaframma molto contenuto.


FAQ: Domande frequenti


Quanto costa un microfono per batteria?

Non è possibile stabilire un prezzo assoluto, perchè innanzitutto per registrare la batteria servono più microfoni, almeno due.

Il prezzo complessivo dipende dalla qualità della registrazione che vuoi ottenere e dal numero di microfoni che intendi utilizzare.

Ci sono configurazioni che prevedono 2-3 microfoni e altre che ne richiedono 6-8.

Questo significa che, considerando microfoni di qualità, il prezzo può variare da circa 300 euro fino a oltre 1.500 euro.

Ci sono microfoni che singolarmente hanno un prezzo di 400 o 600 euro, anche se spesso non è sempre necessario dover ricorrere a livelli così elevati.

Mediamente un buon microfono per batteria (indipendentemente dal componente da riprendere) non costa meno di 150 euro, tranne rare eccezioni.


Quanto è importante la marca?

Sicuramente ci sono brand che sono più conosciuti di altri e vantano una maggiore esperienza nel settore.

Scegliendo un marchio top di gamma difficilmente si compie una scelta sbagliata.

Questo può però avvenire nel momento in cui per risparmiare qualche decina di euro vai a scegliere un marchio poco diffuso o comunque poco affermato.

Tra i marchi migliori per i microfoni per registrare la batteria consigliamo: Shure, Akg, Sennheiser, Rode, Audix.

Vi sono poi marchi leggermente più economici ma comunque validi, anche se i loro microfoni per batteria si posizionano comunque in una fascia media o medio – alta, come ad esempio Beyerdynamic, Audio Technica, Samson, Behringer.


Quanti microfoni servono per registrare la batteria in modo ottimale?

La registrazione della batteria sarà tanto più fedele quanti più microfoni verranno impiegati, proporzionalmente alla composizione del drum set.

Solitamente è possibile registrare la batteria con un minimo di 2 microfoni, fino a un massimo di 12, facendo una analisi tra il materiale fonico a disposizione e quello che invece sarebbe ideale per l’ottenimento del miglior sound possibile.


Esistono dei kit già preparati per batteria?

Sì, esistono kit di microfoni, chiamati anche bundle.

Sono delle piccole confezioni contenente un certo numero di microfoni in grado riprendere specificatamente i componenti del drum set.

Solitamente sono almeno quattro i microfoni contenuti, tutti della stessa marca.

Ecco un paio di esempi.

Se il primo è più costoso, il secondo è molto più economico.

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Samson - Dk705 - Set di Microfoni per Batteria - 5 Pezzi
  • 1 x Q6k (Microfono dinamico in grado di gestire un alto SPL) - 4 x Q6l (microfono snare/tom...
  • 1 x q6k (microfono dinamico in grado di gestire un alto spl) - 4 x q6l (microfono snare/tom...
  • Materiale resistente
  • Facile da usare

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L’allestimento del set deve ricomprendere microfoni tutti della stessa marca?

Non c’è una regola fissa.

Solitamente se si acquista un bundle sono per forza tutti della stessa marca, ma se il set si compone a seconda delle esigenze è giusto scegliere i microfoni migliori per riprendere i singoli componenti della batteria, indipendentemente dal marchio e dal prezzo.

Il sistema misto, paradossalmente, talvolta aiuta a risparmiare.

Che tipo di allestimento si può fare per registrare la batteria?

Dipende dal numero di microfoni. Ecco alcuni esempi.

  • 2 microfoni: meglio utilizzare due microfoni da studio overhead panoramici per riprendere l’insieme dei suoni. Non fossero disponibili, la scelta cadrebbe sulla registrazione di cassa e rullante, scegliendo però due microfoni con risposta in frequenza tendenzialmente piatta in modo da non riprendere le basse frequenze in modo troppo invasivo.
  • 3-4 microfoni: nel caso due di questi fossero overhead, il terzo va a microfonare la grancassa e il quarto eventuale il rullante. Nel caso in cui nemmeno uno fosse di tipo overhead, l’ordine prevede la cassa, il rullante, il charleston e i tom. Il consiglio è comunque di utilizzare almeno un microfono da studio nel limite del possibile. Vi è però un’altra configurazione interessante che prevede un microfono specifico per la cassa e altri tre da installare direttamente sulla batteria in modo da avere una ripresa più omogenea e fedele. In questo caso è possibile utilizzare tre micro del tutto simili a quelli specifici per riprendere i tom.
  • Oltre 4 microfoni: in questo caso è possibile registrare anche i tom e i piatti, scegliendo microfoni specifici per i primi oppure un paio di panoramici che possano riprendere anche i piatti. Oltre 4 microfoni sono difficili da gestire specialmente se si ha una formazione scarna della batteria.

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