Cos’è l’impedenza Acustica?

  • By: Alessio
  • Data: 2 Maggio 2022
  • Tempo di Lettura: 5 min.

Tra i vari dati tecnici di cuffie e auricolari vi è l’impedenza acustica, ovvero un valore espresso nelle schede tecniche che se impari a conoscerlo potrebbe fornirti qualche informazione in più sulla qualità del dispositivo che stai acquistando o che possiedi già in casa.

Sapere cos’è l’impedenza acustica ti porta inevitabilmente a capire meglio alcune variabili che possono aiutarti in una corretta valutazione in merito alla resa e alla capacità di riprodurre il suono.

Se vuoi conoscere qual’è il giusto valore di impedenza per le cuffie, o desideri sapere se è meglio una cuffia con impedenza alta o bassa, di seguito cerco di spiegarti tutto in modo comprensibile e concreto, lasciando perdere formule matematiche e calcoli tecnici che alla fine non aggiungono alcun valore alla conoscenza finalizzata ad una valutazione di acquisto o di scelta.

Cos’è l’impedenza acustica?

Cos'è l'impedenza Acustica?

L’impedenza viene espressa in Ohm (Ω) ed esprime la resistenza che possiede un circuito al passaggio della corrente elettrica alternata.

Spostando il concetto alle cuffie o agli auricolari per l’ascolto, l’impedenza è un indicatore della “qualità” di questi dispositivi e della loro capacità di trasmettere il suono.

In parole povere e semplificando molto la spiegazione, ti posso dire che ci sono cuffie che meglio di altre sono capaci di farti percepire un sound ottimale.

Sarebbe come dire che ci sono degli atleti che praticano tutti lo stesso sport, ma alcuni sono più bravi di altri grazie a diverse caratteristiche, tra cui la resistenza alla fatica.

Ora, immagina di avere davanti dieci differenti cuffie: alcune di esse sono migliori di altre per caratteristiche, tra cui l’impedenza.

Prima di approfondire ogni spiegazione dai uno sguardo all’impedenza dei tuoi auricolari dello smartphone: un valore minimo accettabile di tale parametro per tue cuffiette dovrà essere di 32 Ohm.

Se è più basso ti consiglio di pensare ad una sostituzione per ambire ad un prodotto qualitativamente migliore.

Chi opera in studi di registrazione o svolge lavori di editing audio, utilizza cuffie che mediamente hanno un’impedenza superiore a 80 Ohm, con la possibilità di avere valori anche fino a 250 Ohm.

A cosa serve l’impedenza per le cuffie?

Una cuffia funziona grazie ad un segnale che, inviato da un dispositivo sorgente, viene ricevuto e convertito da elettrico ad acustico all’interno di un piccolo amplificatore.

L’impedenza è un buon indicatore dell’espressione della potenza che serve a quest’ultimo per generare la riproduzione del suono. Più l’impedenza è alta, più il suono esce potente e forte.

Però, se pensi che questa frase possa diventare un tuo mantra, sappi che staresti sbagliando.

Se hai un telefonino o un piccolo lettore MP3, avere degli auricolari con un elevato valore di impedenza (generalmente superiore a 32 Ohm) non ti servirebbe a molto in quanto lo smartphone non riuscirebbe a gestire a livello di volume il suono emesso, col rischio di percepire distorsioni quando si superano determinati valori.

In questi casi potresti già sentire le cuffie “grattare” con volume superiore all’80 % del suo livello massimo.

Per farti un esempio pratico più facilmente comprensibile è come se acquistassi un vettura utilitaria col motore di una supercar: le sensazioni che avvertiresti sarebbero molto probabilmente di estremo pericolo e non avresti le medesime impressioni che avresti mettendoti alla guida della stessa auto sportiva.

La potenza va quindi gestita e controllata: esistono cuffie con impedenze anche di 600 Ohm, ma più ci si alza di valore più sarà probabilmente opportuno ricorrere ad un amplificatore esterno che consenta di modulare al meglio la potenza e gestirla.

In generale vige però il principio che a valori alti di impedenza corrispondono prodotti tecnici più raffinati e di qualità, ma anche più costosi.

Come interpretare il valore dell’impedenza?

Come interpretare il valore dell'impedenza?

Se ti stai domandando qual’è il valore ottimale dell’impedenza per cuffie e auricolari ti fornisco a breve la risposta.

Prima devi però sapere che avere cuffie con alta impedenza un po’ ti limita nell’utilizzo, mentre un valore basso ti offre una soluzione più versatile perchè riesci a utilizzare il dispositivo con più device.

Da un lato hai la tentazione di ricercare la qualità in auricolari ad alta impedenza che oltre ad avere un prezzo più elevato si propongono come scelta migliore che però non potrai sfruttare su molti dispositivi, dall’altro invece hai l’opportunità di puntare su una cuffia con valori inferiori ma con un uso più semplice.

Quindi, capire il valore dell’impedenza ti aiuterà a scegliere, in base al tuo fabbisogno e per il dispositivo che hai a disposizione, la cuffia o gli auricolari migliori.

Opta per un prodotto che potrai sfruttare in base all’uso: se vuoi semplicemente ascoltare musica o guardare un film in televisione attraverso le cuffie TV, un’impedenza di 32 Ohm potrebbero bastare, ma potresti ambire anche a valori di 55 o 60 Ohm se hai un impianto di qualità.

Diversamente, se vai in studio per fare editing e masterizzazione allora dovresti disporre di cuffie con impedenza compresa tra 80 Ohm e 250 Ohm.

Una cuffia a impedenza ridotta, come solitamente è tipica degli auricolari per smartphone, oppongono bassa resistenza al passaggio di corrente e questo le rende più facili da gestire anche con volumi più elevati.

Se prendi un dispositivo con alta impedenza e lo colleghi a device inadeguati, otterrai un suono praticamente distorto e poco piacevole: ciò non significa che la cuffia non sia di qualità, ma è il dispositivo sorgente a non essere adeguato a quel tipo di auricolare.

Infatti, questi vengono utilizzati in studio dove ci sono apparecchiature diverse e più professionali, le cui caratteristiche permettono di far rendere al meglio i prodotto che presentano alta impedenza.

Ciò si traduce nel fatto che non vige il fatto che alta impedenza corrisponde sempre a migliore qualità del suono e la dimostrazione la si può notare con alcuni auricolari per smartphone che offrono ottima resa pur avendo valori di 16 Ohm o di 32 Ohm.


FAQ


Come si misura l’impedenza?

L’unità di misura del valore dell’impedenza è l’Ohm (Ω) e misura il rapporto esistente tra la corrente e la resistenza che il circuito di riferimento pone al suo passaggio.

Le cuffie con alta impedenza hanno un suono migliore di quelle a impedenza più bassa?

Non si può affermare questo in termini assoluti perchè dipende dall’uso che ne viene fatto. Inoltre l’impedenza non è l’unico parametro in grado di determinare la qualità acustica delle cuffie.

In generale, per svolgere la professione di DJ o per uso studio, un’alta impedenza sottintende una miglior qualità del suono, a patto che vi sia un amplificatore al quale collegare le cuffie.

Cosa succede se collego auricolari ad alta impedenza a uno smartphone?

Connettendo cuffie ad elevata impedenza a smartphone, lettori MP3 o tablet otterrai un suono ovattato e calmierato, con un volume che ti apparirà molto più basso rispetto a quello al quale sei abituato a sentire.

Che differenza c’è tra una cuffia con impedenza a 32 Ohm e una con impedenza 250 Ohm?

Per cogliere le diversità tra i due prodotti (ma anche tra cuffie con valori diversi di impedenza) è sufficiente collegarli ad un telefonino.

A parità di livello di volume dello smartphone la cuffia con impedenza maggiore ti farà pervenire alle orecchie un suono più basso che ti apparirà meno coinvolgente e in alcuni casi anche più distorto.

Collegando invece ad apparecchiature diverse (un home theatre, un impianto Hi-Fi o attrezzature da studio), otterrai l’esatto contrario.

Che cuffia prendere per smartphone, tablet, TV e computer?

Per questi utilizzi il consiglio è di non andare oltre un’impedenza di 32 Ohm, potendo osare fino a 40 per le televisioni più performanti e dotate di amplificatore audio interno. Diverso è se il collegamento avviene con l’home theatre, dove puoi ambire a valori leggermente superiori.