Un impianto Home Theatre wireless (o non wireless) riesce a valorizzare l’audio che fuoriesce dal tuo televisore di casa, risultando di fatto un alleato imprescindibile per tutti gli audiofili e per gli amanti di film, concerti ed eventi, anche sportivi.

Non sarà proprio come essere allo stadio o sotto il palco, ma l’effetto che otterrai, seppur virtuale, è comunque piacevole, coinvolgente, pieno, in grado di lasciarti soddisfatto e orgoglioso, sia del tuo televisore che del tuo impianto audio Home Theatre.

Le televisioni di oggi tendono a sacrificare molto il comparto sonoro, il quale si ritrova spesso più spesso condensato e ristretto in spessori sempre più sottili per rispettare le esigenze di design.

In realtà la qualità dell’audio è direttamente proporzionale allo spazio che viene dedicato ai componenti: casse grandi suoneranno sempre meglio di speaker piccoli, sopporteranno potenze maggiori e avranno una componentistica migliore.

Con tali premesse, un impianto senza fili Home Theatre riesce a compensare con il numero di unità e la disposizione, alla mancanza di casse di grandi dimensioni, apportando una resa sonora migliorativa.

E’ possibile collegare un impianto anche allo stereo per farsi avvolgere dalla musica, quali sono però i Migliori Home theatre wireless? Esitono al 100% Wireless? Come scegliere  un Buon Modello? Sono queste le domande a cui daremo una risposta in questo articolo, Iniziamo!

Migliori Home theatre wireless Le Scelte di Cassesenzafili.com

Immagine ProdottoNomeFascia di PrezzoCaratteristiche
Samsung HW-K450 300 W. 2.1Fascia EconomicaIl Sistema si può Ampliare
LG SJ8 SoundbarFascia EconomicaOttimo Bilanciamento delle Frequenze
Yamaha APKYHT4940EUBL 5.1Fascia MediaAudio Robusto
Harman Kardon BDS 635 350 WattFascia MediaHarman Kardon
Sony HT-RT5 5.1 550 W.Fascia AltaSubwoofer e speaker posteriori wireless

Nella nostra personale scelta dei migliori prodotti, quello che riteniamo essere un vero affare è l’impianto Home Theatre wireless Samsung HW-K450 che si avvale addirittura della facoltà di essere implementato con ulteriori casse collegate senza fili. Un 2.1 implementabile e integralmente connesso, anche con la musica.

Un buon rapporto qualità – prezzo si registra con l’Home Theatre LG SJ8 4.1 in grado di ammettere la connettività senza fili e l’ascolto della musica dal telefonino (come anche gli altri sistemi analizzati).

Salendo di livello incontriamo lo Yamaha APKYHT4940EUBL caratterizzato da diverse impostazione e da una particolare cura del comparto audio, con accessori wireless acquistabili per poter espandere il sistema, mentre se si desidera estremizzare il concetto senza fili è necessario innalzare il budget e spingersi fino all’acquisto dell’eccellente modello Sony HT-RT5 5.1, riferimento per il settore Home Theatre wireless, come il sistema Sonos che raggiunge un livello ancor più elevato.

L’impianto Harman KardomBDS 635 recensito, è potenzialmente di fascia superiore, ma lo collochiamo in una zona medio – alta perchè ha grande resa con una spesa al limite più elevato della media.

Come scegliere il giusto impianto Home Theatre wireless

Prima di vedere qualsiasi cosa inerente l’impianto devi assolutamente pensare alla disposizione delle casse e quindi analizzare lo spazio di cui disponi.

Tra i vari modelli è possibile avere più configurazioni a seconda delle unità che il sistema propone. Poi devi guardare alla potenza e al prezzo.

Sono questi i tre aspetti principali che meritano approfondita analisi prima di fiondarti sulle offerte speciali Home Theatre wireless.

Una piccola annotazione: in questo testo stiamo parlando di sistemi senza fili e questo devi considerarlo, poichè nel caso in cui volessi propendere per un sistema con i cavi, sappi che la qualità di questi ultimi è fondamentale e una buona parte della resa del tuo impianto dipenderà proprio dai cavi stessi.

Spazio e disposizione:

Considerando uno spazio medio, un impianto 5.1 con 5 casse e un subwoofer è il più idoneo e il più diffuso.

Le considerazioni sulla disposizione ideale la formuliamo quindi con riferimento a questa tipologia.

Il posizionamento del sistema è fondamentale: puoi anche spendere mille euro per l’acquisto, ma se lo disponi male il tuo investimento si rivelerà perfettamente inutile e rimarrai deluso.

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1. Cassa centrale: si posiziona ad altezza televisore, appena sotto la cornice oppure nella parte alta, risultando frontale verso il punto ideale di visione.

2.Casse anteriori: sono geometricamente più piccole di quella centrale e vanno poste lateralmente alla televisione alla medesima distanza, con l’altoparlante rivolto verso l’osservatore (è possibile quindi anche angolare leggermente la posizione, orientandole verso una linea immaginaria che converge verso il punto di osservazione).

3. Casse posteriori: se lo spazio lo consente la disposizione ideale prevede il collocamento alle spalle di chi osserva la TV, o, in alternativa, ai suoi lati, lasciando comunque una uguale distanza a destra e a sinistra.

Non vanno messe troppo vicine alle orecchie per non perdere l’effetto e garantire la percezione dei suoni.

4. Subwoofer: da qui escono i suoni profondi, bassi, quindi va posto in basso, sotto il televisore a contatto col pavimento e possibilmente molto ravvicinato ad una parete.

Se gli spazi non lo consentono è possibile collocarlo in un angolo basso della stanza, ma sempre con il suono che esce verso il locale.

Se per problemi di spazio il sistema che acquisti è un 2.1 le considerazioni di massimo non cambiano, così come non mutano nemmeno in configurazione 7.1 o 9.1.

Le indicazioni del produttore sono utili e offrono ottime indicazioni.

Potenza impianto:

Lo spazio a disposizione è determinante per decidere la potenza.

Non servono grandi valori poichè se l’ambiente è ridotto rischi di avere una potenza che non sei in grado di sfruttare.

Quindi commisura la potenza sulla base del locale.

Quando leggi i dati tecnici dell’impianto Home Theatre puoi trovare due valori che esprimono la potenza: RMS e PMPO.

La prima indicazione è relativa all’ascolto, considerando il massimo ammissibile per ottenere un suono pulito, mentre la seconda fa riferimento ad un limite tecnico e strutturale.

In pratica se il valore fosse 350 Watt, nel primo caso se li superi otterrai un suono distorto, nel secondo caso invece potrai anche danneggiare l’impianto e gli speaker.

Quindi a livello qualitativo, a parità di dato sulla potenza, la preferenza è da accordare al primo sistema, poichè ha “più margine”.

Se sei giunto a leggere almeno fin qui, meriti un consiglio: non esiste alcun metodo scientifico che conduca a una relazione diretta tra un valore PMPO e uno RMS, poichè è solo la casa costruttrice delle casse che conosce esattamente i due dati e come sono stati stabiliti.

Se un sistema di marca X indica ad esempio una potenza PMPO di 600 Watt e una potenza RMS di 450 Watt, non è detto che un impianto Y, pur avendo medesimo valore PMPO, abbia lo stesso dato RMS.

Non compiere quindi scelte azzardate basate sul nulla, ma piuttosto informati cercando in rete le schede tecniche dei sistemi a cui sei interessato per poter fare un confronto alla pari.

Tornando al primo esempio, significa che fino a 450 Watt otterrai un suono pulito, tra 450 Watt e 600 Watt il suono sarà distorto, oltre questo valore rischi seriamente di rompere le membrane e di rovinare irreparabilmente le casse.

Prezzo:

Stabilisci un limite di spesa perchè il mercato è pronto a farti spendere cifre che possono tranquillamente superare i 2.000 euro.

Detto ciò, ci sono sistemi di buona qualità che costano meno di 500 euro e altri che addirittura partono da 180-200 euro. Una scelta economica, suggerita magari da uno spazio ridotto, può farti spendere 200 euro per un sistema 2.1, mentre con 350 euro puoi già trovare un soddisfacente 5.1.

Ovviamente devi avere un televisore recente che consenta il collegamento, ma non serve un apparecchio ultra costoso, poichè la differenza, a livello audio, la fa proprio l’Home Theatre.

In linea di principio è vero che aumentando le unità satelliti cresce il prezzo di acquisto, ma è pur vero che mentre tra un Home Theatre 2.1 e uno 5.1 vi è un abisso in termini di resa (il primo supporta il Dolby Surround mentre il secondo il Dolby Digital), questa si avverte meno tra un 5.1 e un 7.1, o tra quest’ultimo e un 9.1.

Quindi a volte, a seconda dell’ambiente, è preferibile un ottimo 5.1 invece che un modesto 7.1.

La nostra selezione degli impianti Home Theatre wireless

Vediamo come si possono trovare ottimi prodotti senza necessariamente spendere grandi capitali.

Vi sono marchi leader del segmento top di gamma che offrono moltissimo ma che richiedono altrettanto, mentre ci sono brand più commerciali che sono più alla portata.

Fino ad ora si è parlato di Home Theatre wireless, ma è bene specificare che è praticamente impossibile trovare impiatni totalmente privi di collegamenti via cavo, a meno di non destinare un budget elevatissimo che può anche superare i 3.000 euro.

Rimanendo in un target più “di massa” è possibile invece trovare dei sistemi che pur essendo definiti wireless sono in realtà ibridi, concedendo la possibilità di collegare solo alcuni satelliti oppure il subwoofer o la sorgente audio, attraverso una connessione senza fili.

Un prodotto wireless ha prezzi più elevati rispetto a uno che ha i cavi e quindi le classi di prezzo sono più elevate, proporzionalmente, rispetto a quelle che si incontrerebbero nella scelta di un sistema Home Theatre con cavo.

Eliminando i fili, si può definire la fascia economica fino a 400-500 euro, mentre la fascia media arriva indicativamente fino a 800 euro.

I migliori Home Theatre wireless economici

Samsung HW-K450:

Un sistema Home Theatre wireless 2.1, munito di soundbar con incorporati due speaker frontali e un subwoofer con connessione all’unità centrale priva di fili.

Inoltre grazie a TV Sound Connect di Samsung puoi facilmente collegare in modalità wireless l’impianto 2.1 alla televisione (modello Samsung compatibile).

Ma la flessibilità del sistema non finisce qui. Infatti è possibile in futuro ampliare lo schema di ascolto aggiungendo due speaker posteriori acquistando il kit contenente i Wireless Rear Speaker, creando un surround veramente eccezionale, il tutto in modalità interamente wireless.

Il prezzo di partenza del sistema 2.1 è veramente basso e rientra sicuramente in un prodotto di fascia economica che però può essere sviluppato a tuo piacimento ottenendo grande performance sonore.

La tecnologia wireless è totale grazie anche all’applicazione dedicata e al bluetooth che si collega con l’intero sistema in modo che puoi decidere tu, dallo smartphone, la musica da ascoltare.

Sono diversi gli effetti che Samsung ha pensato per questo sistema e tutti contribuiscono a migliorare l’aspetto acustico per donarti un’esperienza avvolgente ad un prezzo contenuto.

Ha il suo principale punto di forza nell’implementazione resa possibile attraverso l’acquisto successivo di speaker posteriori senza fili.

Per avere un prezzo molto contenuto e le connessioni wireless, senza dubbio questo Samsung HW-K450 sviluppa appetibilità e interesse a non finire.

  • Il Sistema si può Ampliare
  • Prezzo Iniziale Basso
  • Per Ottenere il Massimo è Necessario Ampliare

LG SJ8 4.1:

Inseriamo nella fascia economica questo sistema Home Theatre wireless 4.1 da 300 Watt di potenza complessiva perchè per ciò che offre, il rapporto qualità prezzo è ottimo.

Innanzitutto ricalca lo schema del prodotto recensito poco sopra, prevedendo quindi una soundbar contenente ben 3 altoparlanti (quello centrale e due laterali alle estremità), oltre ad un subwoofer da 170 Watt collegato wireless.

La tecnologia upscaling – upconverting incrementa la qualità della musica proveniente dalla sorgente, mentre uno speciali accorgimento avanzato è in grado di riconoscere il tipo di audio e in automatico enfatizzare maggiormente le frequenze sonore necessarie, in base a dialoghi, musica o effetti da stadio.

La soundbar lavora molto bene regalando una resa buona indipendentemente dalla sorgente, collegandosi in wifi oppure per mezzo del bluetooth con i dispositivi portatili che possiedi, come telefonino e tablet, garantendo un suono eccellente.

L’audio viene ottimizzato anche per merito di un’altro sistema interno che sa regolare il bilanciamento delle frequenze a seconda del volume, in modo che non vi siano percezioni distorsive.

Ottimo è anche il design, anche se appare a prima vista molto semplice.

Un’evoluzione del modello ivi descritto è il sistema LG LAS855M, del tutto simile a questo, ma con la differenza che si avvale di una soundbar ricurva per enfatizzare ancora meglio il coinvolgimento e l’effetto surround.

Un prodotto forte nel campo della funzionalità e in grado di regalare grande versatilità dal punto di vista connettivo.

Dal punto di vista dell’audio sicuramente vi sono sistemi che suonano meglio, ma per ciò che costa il sistema certamente è un ottimo affare.

  • Ottimo Rapporto Qualità Prezzo
  • Bilanciamento delle Frequenze
  • Sistema Economico

I migliori Home Theatre wireless di fascia media

Yamaha APKYHT4940EUBL:

Un prodotto di qualità, rientrante nella fascia media di mercato, però appetibile perchè ricco di funzionalità marchiate Yamaha, leader nel mercato del sound.

Il sistema prevede anche un sintoamplificatore e fa della connessione wireless uno dei suoi punti di forza maggiori.

La tecnologia Music Cast sfrutta proprio questo tipo di connessione per la riproduzione dei contenuti audio, essendo in grado di collegarsi con lo smartphone e condividere anche l’ascolto in streaming.

Ma ovviamente il sistema è idoneo anche per collegarsi senza fili al telvisore e altri dispositivi, mediante il bluetooth.

Il sintoamplificatore si connette anche alla rete wifi che hai in casa attingendo quindi l’audio anche dal computer, dalle web radio e da qualunque altra sorgente grazie al sistema che Yamaha chiama Funzione Network, a cui appartiene anche Spotify.

Yamaha e musica hanno un feeling diretto e quindi c’è un occhio di riguardo dell’azienda giapponese verso tutto ciò che suona.

Questo principio ha mosso i progettisti a inserire un insieme di algoritmi capaci di incrementare la qualità dei files in formato mp3, offrendo una “decompressione” che li riporta al pari dell’originale.

Inoltre vi sono altre funzioni in grado di dar robustezza all’audio, con una speciale citazione per Cinema DSP 3D e Virtual Cinema che vengono amplificati dallo schema 5.1 di questo modello: con questi espedienti l’esperienza di visione e di ascolto diventa super coinvolgente. Il sistema è ampliabile attraverso l’acquisto di altri accessori Yamaha wireless.

La presenza del sintoamplificatore è qualcosa che impreziosisce il sistema, tecnologicamente ben costruito e progettato specificatamente per l’audio, soprattutto se si ascolta la musica.

  • Tecnologia Music Cast
  • Audio Robusto
  • Progettato Principalmente per L’audio

Harman Kardon BDS 635 5.1 Canali:

Un prodotto di qualità garantita, non solo dal brand incredibilmente portato all’hi-fi, ma anche dalle funzioni di cui il kit si avvale.

I 300 Watt di potenza sono gestiti perfettamente con tecnologia bluetooth e wifi, consentendo anche l’ascolto di fonti sonore in modalità wireless.

Le unità satelliti e il subwoofer richiedono un collegamento tramite cavo, ma la confezione contiene anche due antenne wifi per garantire la connettività di altri speaker e altri dispositivi, grazie al sistema Harman Kardon wireled Audio HD che facilità connessioni e ascolto.

L’unità centrale di controllo accetta anche il bluray e la definizione 4K, oltre a tutta una serie di funzioni migliorative di suoni e immagini.

  • 300 Watt di potenza
  • Bluray e la definizione 4K
  • Nessuno

I migliori Home Theatre wireless di Fascia Alta

Sony HT-RT5 5.1:

Sony ha una linea particolare che chiama, in questo caso, 5.1 ma che non è come puoi immaginarla, in quanto si presenta diversa dalle altre concorrenti.

In questo caso oltre al subwoofer e agli speaker posteriori wireless, c’è una sound bar che all’interno ha lo speaker centrale e incorporati i due laterali, riunendo tutto in uno.

Il sistema, nonostante un numero ridotto di elementi, rende realmente come un 5.1 ed è utile per contenere gli spazi, consentendoti di avere il tuo Home Theatre senza fili a 5 canali anche in ambienti più contenuti.

La potenza massima complessiva è di 550 Watt e si esprime perfettamente anche nei vari settaggi che aderiscono al meglio al tipo di spettacolo che stai guardando in televisione oppure al tipo di musica che stai ascoltando.

La connessione degli speaker è quindi priva di cavi e in automatico viene analizzato l’ambiente di ascolto per calibrare i suoni al fine di farti ottenere la miglior resa acustica possibile.

Inoltre i vari sistemi tecnologici sviluppati da Sony riescono a “pulire” l’audio dotandolo di maggior chiarezza ed enfasi.

Un ulteriore spunto wireless deriva dalla connettività tra l’unità centrale di controllo e la musica che vuoi ascoltare, avendo la disponibilità sia del bluetooth e della tecnologia NFC.

Il vantaggio principale deriva dall’assenza pressochè totale dei cavi e dalla possibilità di avere un utilizzo versatile, con una resa sempre molto elevata.

Oltre al Sony HT-RT5 5.1, vi è anche un sistema Home Theatre Sonos Playbase + Sub + 2 One che vanta una soundbar con 9 speaker, un sub e 2 speaker posteriori connessi wireless con la possibilità di avere altri speaker nei locali di casa e collegare tutto attraverso la rete wifi.

Questo è un prodotto di riferimento in una fascia di mercato ancor più elevata.

  • Subwoofer e speaker posteriori wireless
  • 550 Watt
  • Nessuno

La componente wireless spinge i prezzi verso l’alto e non è semplice trovare sistemi anche solo parzialmente senza fili.

La comodità c’è ed è innegabile, perchè un ambiente più ordinato e pulito dal punto di vista estetico è piacevole, però bisogna trovare un compromesso.

A meno che non si voglia investire lo stipendio di un mese e oltre per un sistema Home Theatre totalmente senza fili, l’optimum è rappresentato da soluzioni che rendono bene sotto l’aspetto acustico e ti consentono una gestione wireless dei contenuti multimediali ed eventualmente delle casse posteriori.

Una soluzione intelligente, che vale la pena valutare con attenzione in fase di scelta, è quella che prevede una soundbar contenente più canali con l’abbinamento di un subwoofer wireless.

In questo modo ti avvali di un impianto a ingombro ridotto ma che al tempo stesso sa offrire buona resa, contenendo anche i costi.

Il marchio fa la differenza nel senso che vi una distanza prestazionale marcata tra un brand semi sconosciuto rispetto ad uno che è più inserito nel settore dell’alta fedeltà e la riprova è che tra la nostra selezione compaiono aziende riconosciute e famose per ciò che sanno produrre meglio, ossia componenti audio.

Nella fascia di prezzo inferiore a 200 euro la differenza economica tra un sistema qualitativamente discreto e uno pessimo è veramente minima.

Quindi vale la pena stare su prodotti brandizzati da aziende che hanno una storia.

La scelta ideale è dipendente dallo spazio a disposizione, correlandola alla potenza del sistema Home