Se ti piace godere di un suono profondo e carico, che ti dia soddisfazione e ti gratifichi, devi assolutamente acquistare un subwoofer attivo, capace di enfatizzare le basse frequenza.

Che tu stia guardando un film, oppure una partita di calcio o un programma di musica, il subwoofer (chiamato anche sub) sa rendere al meglio in ciascuna di queste situazioni.

Con questo articolo abbiamo lo scopo di volerti aiutare nella scelta del miglior subwoofer attivo per casa suggerendoti dei modelli ma illustrandoti le caratteristiche che dovrai ricercare in un buon prodotto, al fine di non rimanere deluso.

I nostri consigli alla Scelta Top 3 Subwoofer attivi

Prima di scegliere, dai uno sguardo ai nostri consigli e alle nostre recensioni per avere una idea più approfondita in merito ai migliori subwoofer attivi per il tuo impianto audio di casa.

Subwoofer per la casa di fascia economica:

Il nostro consiglio si orienta sul subwoofer attivo da casa Coral Indianaline Mio Sub, un prodotto dalle incredibili qualità acustiche, dimensioni ridotte, estetica elegante, prestazioni ottimali per un ambiente di piccole e medie dimensioni.

Il rapporto qualità prezzo è fortemente vantaggioso. Pochissimi gli aspetti negativi.

Subwoofer attivo di fascia media:

Tra i modelli recensiti consigliamo il subwoofer Yamaha NS-SW300.

Dotato di grande pulizia sonora, qualità costruttiva e una buona dose di tecnologia insita nel prodotto.

La preferenza rispetto al concorrente JBL deriva esclusivamente dal fatto che il sub consigliato ha un prezzo leggermente inferiore rispetto all’altro.

Subwoofer per la casa di alta gamma:

La preferenza va al subwoofer Harman Kardon Sub 210/230. (Momentaneamente indisponibile per Sold Out, per il momento consigliamo il Canton)

Elegante e potente, acusticamente perfetto, non invasivo e molto versatile.

Ci piace la funzione di attivazione del bass reflex qualora si gradisca più partecipazione emotiva alla musica.

Il marchio è pura garanzia di affidabilità.

Migliori Subwoofer Attivi per Casa – Le scelte di Cassesenzafili.com

I migliori subwoofer attivi per casa di fascia economica

Pioneer S-21W

Pioneer S-21W è un subwoofer attivo di fascia economica in grado di stupire anche i più scettici.

L’esperienza di ascolto che sa offrire è di tutto rispetto, nonostante le dimensioni contenute (230 x 408 x 344 mm) e un cono da 16 cm che pur non essendo particolarmente grande sa regalare buoni risultati, per bassi vigorosi e robusti, soprattutto quando la musica è davvero pompante.

A volume normale il suono delle basse frequenze non si avverte particolarmente invasivo e probabilmente qualche cultore dell’audio rimbombante potrebbe restare deluso.

Il sub attivo di Pioneer integra un amplificatore da 100 Watt RMS contenuto in una struttura bass reflex e si offre ottimamente per ambienti di dimensioni piccole o medio piccole, espandendo soluzioni Home Theatre fino a 5.1 e consentendo il collegamento di un ulteriore amplificatore esterno.

Sotto l’aspetto tecnologico è sufficientemente fornito per dare una buona risposta in termini di tempi di risposta.

I classici ritardi che si verificano in fase di filtraggio del segnale, qui sono minimizzati grazie al sistema Pioneer Phase Control, per chi fosse interessato ecco il link del prodotto su Amazon.

  • Ottimo Rapporto qualità prezzo
  • Ottima Resa negli ambienti piccoli.

Mancanza di profondità a livelli di volumi normali.

Coral Indianaline Mio Sub:

In grado di coprire un ambiente di piccole e medie dimensioni.

Nonostante le dimensioni veramente ridotte del dispositivo (23 x 23 x 25,5 cm), la potenza che fuoriesce è di buon livello e risulta molto apprezzata dagli utenti, non facendo rimpiangere altre possibili scelte più blasonate.

Quello che colpisce chi è già in possesso del Mio Sub è la pulizia audio che riesce a trasmettere, coniugata alla potenza minima erogata di 50 Watt: si ha l’impressione di avere a che fare con valori maggiori.

Indicato per una stanza fino a 25-30 metri quadrati, si mostra semplice da configurare, anche quando si hanno altri accessori da collegare.

Internamente incorpora un amplificatore munito di diversi controlli per interfacciarsi con altri componenti audio e con l’ambiente.

Particolarmente apprezzabile dal punto di vista tecnico il doppio reflex posteriore che minimizza i flussi turbolenti di aria.

Esteticamente è molto elegante, piacevole e semplice nel design, al punto che pare un piccolo mobiletto di arredo, con i controlli audio posti sulla parte posteriore.

Qualche utente lamenta distorsioni poco piacevoli agli alti volumi, mentre a regime normale l’ascolto è davvero incredibile.

La marca Indianaline appartiene a Coral, brand italiano di qualità nel campo alta fedeltà, è disponibile su Amazon a questo indirizzo.

  • Suono pulito e limpido
  • Design ed estetica eleganti
  • Dimensioni compatte
  • Rapporto qualità prezzo
  • Qualità costruttiva generale
  • Cavo di bassa qualità
  • Distorsione a volumi troppo elevati.

I migliori subwoofer attivi per casa di fascia media

Yamaha NS-SW300:

Un sub attivo di alta gamma quello che Yamaha propone con questo modello. Le dimensioni sono di 35 x 36,6 x 42 cm e il peso è importante, arrivando a 18 Kg.

Il sub è provvisto di ingressi separati in grado di gestire un sistema multi canale, potendo anche essere collegato simultaneamente a due impianti.

Tecnologicamente è un prodotto curato nei dettagli, a favore della qualità del suono, grazie alla TFP (Twisted Flare Port), ovvero una geometria delle parti interne che richiama una campana spiralata, in grado di diffondere il vortice di aria in ingresso, limitandone la resistenza e impedendo il disturbo dei rumori non graditi.

In questo modo si ottengono bassi chiari, limpidi, sia con un collegamento al televisore (film, eventi e spettacoli), che con l’ascolto della musica.

Essendo un sub di tipo attivo, all’interno vi è un amplificatore capace di raggiungere potenze di 250 Watt senza richiedere troppa energia, vista la Classe D con cui il modello viene classificato.

Non ha filtro in uscita e questo si traduce in riduzione del rumore e della distorsione. Ottima la risposta, rapida e decisa, per favorire l’emissione di un audio ancor più pulito.

Yamaha Active Servo Technology II è la tecnologia propria della casa giapponese che coniuga le migliori caratteristiche di impedenza e corrente per dare un controllo preciso e dettagliato alle sonorità, ottimizzando l’impedenza degli speaker e rendendo quanto più lineare possibile l’intero sistema.

Grande risposta alle basse frequenze e incremento sensibile della qualità audio.

Disegno particolare ma elegante e dinamico, controllo posto sulla parte frontale e woofer conico da 25 cm, per maggiori dettagli vi rimandiamo alla scheda tecnica su Amazon.

  • Qualità sonora
  • Estetica
  • Tecnologia costruttiva
  • Serve qualche tempo per trovare il giusto settaggio delle impostazioni (non solo il volume)
  • Con il rivestimento bianco il prezzo sale.

JBL LSR310:

Eccellente prodotto, marchio altrettanto riconosciuto e leader di mercato, estetica sopraffina e praticità nei controlli, il tutto condito con un comparto audio ottimale.

La tecnologia propria Slip Stream è pensata per lavorare in sinergia con il cono da 10 pollici presente nel sistema e con gli altri componenti, tra cui un amplificatore interno da 200 Watt di potenza massima in classe D.

Il design della porta è brevettato e comporta una risposta che alle basse frequenze è ancora più preponderante, corposa, elargendo sonorità robuste e piene.

La sensazione è quella di un totale avvolgimento del suono. Inoltre la speciale impostazione XLF serve per accentuare ancor più i suoni pompanti e creare, se piace, un effetto discoteca, con bassi pompanti e vibranti.

Ma le regolazioni sono possibili sotto più aspetti, a seconda anche della posizione in cui viene collocato il subwoofer (il meglio lo offre se posizionato in un angolo del locale, vicino ad una parete).

I trasduttori impiegati sono eccellenti e il picco di uscita del suono può raggiungere i 113 dB senza problemi. La costruzione è robusta e solida, peculiarità che fanno del prodotto un sub affidabile.

Buona la varietà di ingressi, di qualità e professionali, ottima la compatibilità con svariati accessori e sistemi audio.

Per come è pensato, il sub di JBL accetta anche la presenza di un cross over esterno (regolabile secondo 3 impostazioni) e il controllo del volume è preciso e stabile.

Il peso è superiore a 15 kg, mentre le dimensioni sono pari a 448 x 381 x 398 mm. I controlli si trovano sulla parete posteriore. Il design è elegante e con gli angoli arrotondati.

Trattandosi di un prodotto di fascia alta, il prezzo ne risente. La qualità c’è e si paga, eccovi il solito link per maggiori dettagli.

  • Suono eccellente
  • Design
  • Tecnologia
  • Potenza.

Prezzo

I migliori subwoofer attivi per casa top di gamma

Harman Kardon Sub 210/230: un nome, una garanzia.

Il marchiò è tra i top del settore, conosciuto e affidabile.

La filosofia del brand è quella di proporre eccellenza sonora abbinata all’eleganza estetica. Soluzioni raffinate, tecnologia e accorgimenti che spingono verso l’alto il livello di qualità acustica.

A seconda del posizionamento del dispositivo nel locale la resa audio cambia, sapendo essere discreta, vibrante, piena, robusta.

Parimenti muta anche la percezione di ascolto dell’orecchio umano.

Le regolazioni sono consentite per il volume, la fase e il bass boost. Quest’ultima funzione ha lo scopo di accentuare i bassi nel momento in cui l’ascoltatore desidera avere più coinvolgimento (ad esempio guardando un film).

Amplificatore incorporato da 200 Watt e cono diffusore da 20 cm, non fanno mancare resa e potenza, con una risposta in frequenza che varia da 45 Hz e 250 Hz.

Il risultato è un audio che si ascolta con piacere per merito di una distorsione pressoché nulla e un’incredibile naturalezza delle basse frequenze. Il suono appare realistico.

Quello che gli utenti segnalano è che non è giustificato l’acquisto di un prodotto di così alto livello se non si ha un impianto audio adeguato. Le basse frequenze che escono piene e dettagliate dal subwoofer disturberebbero gli altri suoni.

L’ideale è avere un impianto della stessa marca, per poterne sfruttare interamente le qualità e le caratteristiche disponibili.

P:S: (Momentaneamente indisponibile per Sold Out, per il momento consigliamo il Canton)

Il peso è di 9 Kg e le dimensioni sono di 353 x 267 x 267mm.

  • Eleganza estetica
  • Qualità del suono
  • Potenza
  • Marchio top di gamma

Non sempre compatibile con sistemi audio di qualità mediamente inferiore.

Canton Sub 650 Active:

Il marchio probabilmente in Italia è poco conosciuto, ma nel resto d’Europa è senza dubbio tra i più preziosi e rinomati, soprattutto in Germania.

Il sub si presenta elegantissimo e molto discreto, soprattutto nella livrea nera lucida che diventa pure un pregiato oggetto di arredo, mentre la versione in legno di ciliegio è più moderna e calda.

In questo target price anche l’estetica ha la sua rilevanza e Canton la abbina perfettamente alla qualità dell’audio. Potenza di 200 Watt, risposta in frequenza compresa tra 25 Hz e 200 Hz, cono da 30 cm e cross over regolabile da 50 a 200 Hz.

Oltre a quest’ultima regolazione, è possibile aggiustare a proprio piacimento la fase e il volume, mentre l’attivazione automatica al recepimento del segnale musicale, oltre a quella manuale di tipo on-off, è un ottima comodità.

Peso pari a 23,5 kg e dimensioni di 36 x 48 x 50 cm. Gli ingressi sono sia di alto che di basso livello, ecco il link per osservare la disponibilità su Amazon Italia.

  • Qualità sonora
  • Potenza
  • Estetica.

Prezzo

Come scegliere il miglior subwoofer attivo per casa

La scelta del miglior subwoofer per casa non devi prenderla in modo superficiale.

Il suono emesso dal sub è un suono basso, cupo, grave: se distorto e non di qualità rischia di coprire tutti gli altri suoni, di farti vibrare inutilmente mobili, vetri e con tutta probabilità anche la griglia degli altoparlanti.

Dedica quindi del tempo con attenzione a quella che sarà la valutazione e l’analisi dei parametri di scelta.

Ecco alcune indicazioni.

Impianto audio:

Prima di acquistare il subwoofer analizza il tuo impianto audio. E’ consono alle tue attese ed esigenze?

Può supportare (e sopportare) il subwoofer? E il sub che stai scegliendo ha gli ingressi adatti per collegare l’impianto che già hai?

Se hai un sistema di qualità, indirizzati su un sub di pari livello.

Ugualmente, se il tuo sistema audio è economico, propendi per un woofer entry level, magari seguendo le nostre indicazioni fornite poco sopra.

Non è detto che un sub economico ti dia una resa non buona, ma molto dipende dal tuo impianto.

Posizionamento:

Quanto spazio hai per posizionare il subwoofer?

Il sub si pone a terra, vicino alle pareti di un ambiente, ma la sua resa può variare a seconda del posizionamento e della superficie del locale.

Sostanzialmente vale il principio che più il sub è grande dimensionalmente, meglio rende, perché passa una quantità maggiore di aria che ti farà percepire un suono più corposo.

Piazzare un cubo di 20 cm per una stanza di 30 metri quadri non ha senso: avresti una resa deludente e avresti speso male i tuoi soldi.

Pensa a dove vorresti collocare il tuo accessorio audio e ragiona di conseguenza in base anche allo spazio a disposizione.

Consiglio di fondamentale importanza: mai posizionare il subwoofer su una mensola o su un ripiano.

Appoggiarlo sempre a terra, meglio accanto ad una parete lineare per migliorare la diffusione sonora delle onde, la quale sarebbe penalizzata dagli angoli.

Abbiamo scritto un articolo che da indicazioni più approfondite su questo argomento, se vuoi sapere dove si può Posizionare sia il Subwoofer che la Soundbar puoi leggere la nostra Guida cliccando qui.

Potenza:

La potenza non è tutto, anche se spesso si pensa al contrario. Averne tanta senza possedere il controllo non ha senso, così come essa va commisurata agli spazi a disposizione.

E’ inutile avere un sub da 200 Watt in una camera da letto ed è altrettanto inutile averne uno da 50 Watt per un salone da ricevimento.

Diametro speaker:

E’ fondamentale. Uno dei principali parametri orientativi della scelta. La misura del diametro è generalmente espressa in pollici e in cm. I primi vanno da 4 a 34 complessivi.

Un buon sub da casa dovrebbe avere almeno 10 pollici per un ambiente di medie dimensioni. Più è ampio il diametri del cono diffusore, più aria sa gestire e meglio esce il suono.

Regolazioni e Ingressi :

Un buon subwoofer ti concede la possibilità di farti variare l’intensità dei bassi. In questo modo hai modo di modificare l’acustica a seconda delle tue preferenze musicali. La resa migliora nel momento in cui adegui l’intensità dei bassi al tipo di audio che stai ascoltando.

Ingressi:

Uno sguardo agli ingressi dovresti darlo. Non prendere un apparecchio che ha gli ingressi misurati, ma cerca di essere versatile. Alcuni contemplano la possibilità di collegare impianti diversi.

Domande Frequenti :

Vediamo di rispondere con precisione ad alcune tra le domande più comuni in materia di subwoofer, cercando così di fornire anche un orientamento alla scelta.

1) Che differenza c’è tra subwoofer attivi e passivi?

Sei posto subito di fronte ad una grande differenza che devi considerare in fase di scelta, in base anche alla tua tipologia di impianto audio.

Subwoofer attivo: è un sub che incorpora un amplificatore. In questo modo otterrai un suono più corposo, con una spesa relativamente inferiore rispetto alla soluzione passiva.

Subwoofer passivo: il subwoofer non ha amplificazione interna, ma trasmette un suono già amplificato da un dispositivo esterno ad esso collegato.

La qualità acustica è mediamente migliore, ma i costi si alzano notevolmente al punto che tutti i maggiori produttori stanno orientandosi sulla prima soluzione, la quale, grazie alla moderna tecnologia, minimizza il divario sonoro.

Per approfondire l’argomento vi consigliamo la lettura dell’Articolo : Qual’è la differenza tra casse Attive e Passive?

2) Il posizionamento del subwoofer è indifferente?

No, il posizionamento del subwoofer è determinante per la sua resa sonora.

Sebbene non sia sottoposto alle ferree regole della collocazione delle normali casse audio (ad esempio di un Home Theatre 5.1), presenta comunque delle peculiarità che devi rispettare.

Vero che ti concede qualche possibilità in più che compensa pure l’occhio sotto l’aspetto estetico, ma devi dare prevalenza al suono.

Il sub va posizionato a pavimento, nei pressi di pareti o comunque sotto al televisore centralmente, cercando di evitare gli angoli, a meno che non vi sia specifica indicazione.

Questo perché le onde emesse potrebbero rimbalzare sulla doppia parete dell’angolo del locale e mescolarsi con le altre, creando confusione e facendoti percepire un suono un po’ impastato e poco nitido.

In casi estremi potrebbe anche essere posizionato dietro l’ascoltatore, anche se l’ideale è davanti in posizione centrale oppure immediatamente spostata.

Le basse frequenze non sono tutte udibili dall’orecchio umano e quindi lasciano un po’ più di elasticità di posizionamento.

3) Perché si dovrebbe acquistare un subwoofer?

L’acquisto di un subwoofer consente al suono di essere più corposo e pieno poiché questo tipo di apparecchio enfatizza le basse frequenze audio.

Questo comporta la possibilità di avere un’acustica più reale e avvolgente. Provate ad ascoltare la vostra canzone preferita regolando l’equalizzazione del vostro impianto audio (anche in macchina), minimizzando o togliendo del tutto i bassi.

Che ve ne pare? Sembra che manchi qualcosa, come se fosse un’opera incompleta. Infatti i suoni bassi sono presenti anche nei piccoli stereo compatti proprio per avvalorare la musica e i suoni.

Per individuare il sistema ideale è utile osservare le indicazioni di dvd, film o degli impianti Home Theatre.

Quando vedete scritto ad esempio 2.1 oppure 5.1, proprio quel numero 1 è indicativo del canale pensato per le basse frequenze.

Ciò significa che vi è la predisposizione per fare uscire i bassi non dai normali speaker, ma da una via in grado di valorizzarle, appunto il subwoofer.

4) Quanto conta la marca nella scelta di un subwoofer?

Verrebbe da rispondere che la marca è uno degli aspetti che più di altri sanno aiutare la scelta, più che altro in termini di affidabilità, esperienza e tecnologia.

Il segreto non è tando quello di canalizzare le basse frequenze direzionandole verso un cono bass reflex, ma l’aspetto chiave è riguarda il modo con qui queste fuoriescono.

Le basse frequenze tendono a far vibrare oggetti (anche le persone) e se la struttura che incorpora l’intero sistema non è più che adeguata, si avvertono vibrazioni inutili e possibili rotture col tempo.

La marca identifica una garanzia di affidabilità, o almeno così dovrebbe essere. Bisogna però specificare un’altra cosa importante.

Ci sono marchi che in Italia non sono conosciuti, ma che vantano grandissima esperienza nel settore audio e subwoofer.

Prima di acquistare è bene spendere qualche minuto su internet per reperire informazioni in merito a brand apparentemente sconosciuti, ma che magari propongono prodotti di qualità o comunque a prezzo interessante.

Jamo, Denon, Klipsch, Canton, sono solo alcuni esempi di ottimi brand poco in vista in Italia, ma meritevoli di considerazione.

5) Quanto costa un subwoofer?

Dipende dalla marca, dalle dimensioni, dalla componentistica impiegata nella costruzione e nel progetto. In ultimo anche dalla potenza, anche se non è un parametro fondamentale per determinare l’investimento.

Un sub entry level che abbia una qualità costruttiva comunque di livello discreto, può arrivare a costare intorno 150-200 euro.

Un prodotto più interessante che sa offrire molto di più in termini di qualità e di affidabilità può raggiungere i 350-420 euro (e si acquisterebbe un ottimo prodotto), mentre salendo di fascia, sempre per installazioni domestiche, è necessario prevedere anche 1.000 euro per prodotti assolutamente top di gamma.

Mediamente possiamo affermare che per un’applicazione tipica da casa, spendere da 300 a 400 euro sarebbe già un modo per entrare in possesso di un prodotto di valore, non solo economico, ma anche acustico ed estetico.

Per fornire qualche indicazione di un prodotto che non abbiamo recensito prima, ma che merita sicura menzione per il rapporto qualità prezzo, soprattutto nella fascia media del settore, è la Serie Arena di JBL, perfettamente rientrante con alcuni modelli nel range indicato e di sicura affidabilità strutturale e acustica.