Amplificare la voce, regolarne i toni, creare degli effetti echo, modificare il livello del volume: sono tutte cose che si rendono possibili unicamente se possiedi il mixer più adatto. Il mixer per cantare è diverso dal mixer per suonare.

Basta che hai modo di vedere l’attrezzatura presente in uno studio di registrazione per accorgerti.

Non importa se sei un cantante professionista oppure un principiante, perché un mixer da canto riesce a darti quel qualcosa in più che uno tradizionale non riesce a fornirti.

Le tipologie sono diverse, il mercato ti fornisce diverse possibilità e tu devi innanzitutto capire che attitudini hai e che genere di musica vorresti fare.

Non è poi così complesso scegliere il miglior mixer per cantare, ma devi però prestare un poco di attenzione ad alcuni parametri, ecco 10 Consigli per scegliere un Buon Mixer, prima però vediamo alcuni modelli che vi consigliamo caldamente!

Migliori mixer per cantare, quale Scegliere? Le Scelte di Cassesenzafili.com

Dopo aver letto tutto quanto sopra è arrivato il momento di scegliere.

Idee chiare? No?

Nessun problema, ecco i nostri consigli per il tuo nuovo mixer per cantare.

Suggeriamo i modelli seguenti per semplicità di utilizzo, rapporto qualità – prezzo interessante e possibilità di essere versatili nell’uso.

Sono tutti prodotti molto validi, di brand affermati.

Alesis MultiMix4:

Un mixer semplice, ben dotato di funzioni ed economico, con 3 canali (1 stereo e 2 mono) e la possibilità di 2 ingressi XLR (cannon), equalizzatore a 2 bande e 15 effetti preselezionabili, oltre alla porta USB e all’uscita cuffie indipendente.

Ideale per cantare accompagnati da uno o due strumenti, data la presenza del tasto guitar per commutare da voce a musica un canale, ecco il link ad Amzon.

Alesis MultiMix4 USB FX - Mixer a 4 Canali con Collegamento USB, 15 Effetti DSP, 2 Ingressi XLR, EQ a 3 Bande, Software Cubase LE
  • Collega tutto - mixer a 4 canali con (2) uscite stereo da 1/4", (2) ingressi XLR con trim di...
  • La cattura semplificata - compatibilità di classe USB per supporto plug-and-play sia su Mac...
  • Compatibile con iPad, registrazione diretta su iPad tramite Apple iPad Camera Connection Kit...
  • Effetti da studio - 15 effetti DSP con bypass a pedale e bus Aux per l'elaborazione esterna del...
  • Software di registrazione professionale incluso - include Cubase 7 LE per iniziare a registrare...

Soundcraft Mixer EFX8:

8 canali mono a controllo indipendente con la possibilità di collegare un effetto diretto a ciascun canale, oltre a 2 canali stereo. L’equalizzazione viene gestita con le classiche 3 bande, ma qui vi è un filtro passa banda.

Il volume generale (comunemente definito master) ha due controlli separati per il canale destro e per quello sinistro.

Dal punto di vista audio la qualità del suono è ottima.

Non è dotato di molti effetti, ma è un mixer che vanta un ottimo rapporto qualità prezzo, puoi dare un'occhiata cliccando qui.

In Offerta
SOUNDCRAFT MIXER 8 Canali EFX8
  • 8 ingressi mic/line mono
  • 2 ingressi line stereo
  • • 2 mandate aux (1 pre/post fader, 2 FX)
  • 32 effetti Lexicon a 24-bit

Behringer Xenyx QX1002USB:

Un mixer ottimale e completo, marchiato Behringer, brand affidabile e leader del settore.

Rumore di fondo praticamente nullo, strumento versatile e di qualità, con dimensioni ridotte.

Anche il prezzo è contenuto.

Puoi collegare anche un tablet o uno smartphone per cantare sopra le basi anche se il meglio lo offre con una connessione microfonica per il canto (ad esempio per fare karaoke), se ti sembra il modello adatto ecco il link.

Rapporto qualità – prezzo eccellente, presenti molti effetti preimpostati e anche la connettività USB.

Manca il tasto di accensione.

Behringer Xenyx QX1002USB mixer per Dj, studio e karaoke con 10 ingressi e processore FX 24 bit
  • Mixer analogico con bassissimo rumore / 2 Preamplificatori microfonici XENYX paragonabili a...
  • Compressori con funzionamento "one-knob" semplicissimo, LED di controllo su tutti i canali mono
  • Processore Effetti Stereo Klark Teknik con 100 preset: riverbero, chorus, flanger, delay, pitch...
  • EQ 3-bande Neo-classico "British" per un suono caldo e musicale / Controllo FX Send per canale...
  • Uscite mix principali più control-room separato, uscite stereo per cuffie e CD/tape / Ingressi...

Yamaha MG6:

Sono 6 gli ingressi complessivi e tutti mono (oppure 4 canali di cui 2 stereo a seconda dei collegamenti).

Due canali dedicati al microfono con presa XLR ma anche a jack.

E’ un prodotto economico e basilare e infatti le regolazioni delle bande sono possibili solo sui due canali voce.

Presente il tasto per commutare la tensione di rete in phantom da 48 Volt.

Costruzione solida con scocca realizzata in metallo, marchio affidabile, dimensioni compatte, aspetto molto professionale.

Lo stesso mixer è disponibile anche in versione da 10 e 12 ingressi, Yamaha è sinonimo di qualità, se cerchi un modello affidabile e che difficilmente darà problemi te lo consigliamo.

In Offerta
Yamaha MG 06 Mixer Analogico, Nero/Blu
  • Console di mixaggio
  • Alimentazione interna universale
  • Chassis in metallo
  • Alimentazione: 48V
  • Modello moderno

RCF LivePad 8C:

Un prodotto ottimo di fascia medio alta ad un prezzo interessante, ideale per chi desidera cantare.

Line-in mono e stereo, il mixer si avvale di grande qualità audio per merito dei compressori microfonici che agiscono nel migliore dei modi.

L’equalizzazione è tri banda per il controllo dei canali mono, mentre è a doppia banda su quelli stereo.

Agendo su di essa è possibile intervenire in maniera efficace sulle sonorità e sulle frequenze voce e suoni in ingresso, ottenendo una resa praticamente professionale.

L’estetica è pulita, robusta ed elegante.

Il vero punto di forza, però, è la pulizia del suono, che esce fluido e privo di disturbi.

Questo mixer è la soluzione ideale per cantare, accompagnati da un paio di strumenti o anche da un quartetto, offrendo così molta flessibilità d’uso, grazie alla preamplificazione incorporata, puoi vedere il prezzo su Amazon da questo link.

Ottimo in studio, ma anche durante i live.

Hallen & Heath ZED-10FX:

Marca molto conosciuta e affidabile, di alto livello di gamma, che con questo modello di mixer coniuga un ingombro ridotto a prestazioni importanti sotto l’aspetto sonoro.

Gli ingressi ad elevata impedenza sono ideali per collegare le chitarre, mentre gli ingressi per i microfoni sono espressamente pensati per la voce.

Inoltre gli ingressi stereo sono utili per la tastiera ed eventualmente un lettore esterno.

Sono diversi gli effetti di cui il prodotto si avvale, plasmando suoni e voci con qualità.

Gli ingressi sono di nuova concezione per migliorare il suono della chitarra, rendendo l’audio più naturale e simile alla realtà.

Il mixer ZED-10FX si può utilizzare per cantare live oppure per le registrazioni in studio, se cerchi un modello polivalente potrebbe fare al caso tuo, ecco il link per le immagini e il prezzo.

ZED-10FX 4 x mono, 2 x stereo, USB, FX
  • 4 ingressi mic/line, 2 ingressi con classe A FET ad alta impedenza
  • Neutrik XLR Mic
  • Neutrik jack da 1/10,2 cm
  • Equalizzatore a 3 bande con musiq
  • 1 pre-fade AUX Send

Conoscere il Mixer per saper scegliere

Si dice che la riuscita di un bel concerto dipenda anche dalla qualità del mixer e di chi lo gestisce.

Sinceramente in questa affermazione c’è più di un fondo di verità.

E’ un discorso che regge e sta in piedi da solo.

Il cantante può essere bravissimo, ma se il mixer non è di qualità la voce non viene adeguatamente valorizzata.

Al contrario, l’artista può palesare qualche difficoltà, ma se il mixer è valido (e lo è anche chi lo gestisce), è possibile fare arrivare al pubblico sensazioni differenti, migliorando la vocalità del performer.

Indipendentemente dal tipo di mixer, la struttura è sostanzialmente uguale per tutti: ciascuno possiede degli ingressi, dei canali, delle levette e delle regolazioni audio.

Per tale motivo è necessario prestare attenzione proprio a questi parametri, cercando di cogliere le peculiarità di ciascun modello, analizzarle con ciò che vorresti collegare e quindi scegliere di conseguenza.

10 consigli per scegliere il mixer ideale per cantare

Il canto richiede certe particolarità riguardanti la voce, che possono essere valorizzate o meno, a seconda dei casi.

Non sempre, ad esempio l’applicazione di un effetto è migliorativo.

Scegliere il miglior mixer, dopo aver letto e compreso i nostri consigli, sarà decisamente più semplice.

Iniziamo.

1) The Voice and the choice: ossia la voce e la scelta.

Prima di scegliere il mixer analizza bene la tua voce (se canti tu) o del cantante che verrà gestito dal mixer e solo successivamente scegli il mixer giusto.

Il timbro di voce di un cantante può essere graffiante, squillante, metallico, profondo, cupo, grave.

Sono tantissime le sfumature che le varie timbriche hanno.

Se prendiamo un cantante dalla voce profonda come Enrico Ruggeri o Mario Biondi, è palese che si abbia un timbro vocale diverso da Umberto Tozzi o da Claudio Baglioni, così come la voce di Gianna Nannini è nettamente diversa da quella di Laura Pausini o di Annalisa.

Ciascuno ha la sua vocalità, la propria estensione.

Un mixer per una cantante lirica richiederà regolazioni diverse rispetto a quello che andrà a controllare una cantante soul o gospel.

Conosci prima la voce e solo successivamente passa alla scelta.

Questo perché ci sono mixer che permettono regolazioni orientate a smorzare i bassi, altri che invece li valorizzano, modelli che privilegiano i medi e gli alti, mentre altri che tendono a sfumarli.

In base alla voce è giusto scegliere il modello di mixer che più rispetta le esigenze e gli obiettivi che ti sei prefissato a livello vocale.

2) Scegli il microfono giusto:

La scelta del microfono può essere più determinante di quella del mixer.

Questo perché a seconda della tipologia scelta il mixer può far variare la voce dando un risultato acustico distorto e lontano dalla realtà.

Il microfono è il principale strumento che viene collegato al mixer per poter cantare.

Ci sono microfoni da canto dinamici molto sensibili e altri più a buon mercato e di scarsa qualità, oppure microfoni panoramici e altri da solista.

A seconda dell’attrezzatura con la quale stai cantando il timbro di voce può apparire metallico, rimbombante, cupo, squillante.

È qui che il mixer entra in azione con il suo lavoro, ma per poterlo eseguire al meglio è necessario che sia di qualità e in grado di lasciare all’operatore la possibilità di intervenire su più parametri in modo da valorizzare voce e microfono.

La combinazione ideale sarebbe quella di avere entrambi i mezzi dotati di grande qualità, ma purtroppo nella maggior parte dei casi a livello amatoriale, ben che vada si ha un microfono buono e un mixer meno valido oppure viceversa.

Tale configurazione non esprimerà mai il meglio per il cantante, ma restituirà quasi sicuramente un effetto artefatto.

Ecco quindi che per scegliere il mixer migliore per cantare è necessario testarlo con un ottimo microfono partendo quindi già da una buona base da affinare successivamente agendo sulle levette e sulle funzioni.

3) Prezzo:

Il prezzo è una componente importante.

Un mixer può arrivare a costare diverse centinaia di euro, se non addirittura migliaia se parliamo di quelli super professionali.

A livello amatoriale per avere un mixer di qualità significa poter destinare una cifra che impegna una certa somma di denaro.

E’ necessario analizzare il rapporto qualità – prezzo.

Soprattutto in fase di offerte promozionali è possibile trovare mixer di fascia superiore che vengono proposti a prezzi comunque accettabili e fortemente scontati.

Questo consente certamente, a chi acquista, di poter non solo fare l’affare del momento, ma di ambire ad un livello più elevato di impianto, cosa che probabilmente non era pensabile in origine.

L’ideale sarebbe stabilire un budget massimo entro il quale scegliere il mixer più idoneo per cantare e ciò che hai stabilito consideralo come un indice da non superare, onde evitare investimenti che non verrebbero poi ammortizzati.

4) Luogo di canto:

Grazie al mixer la tua voce può subire effetti speciali i quali contribuiscono a valorizzare alcuni passaggi vocali e a generare un’impressione diversa del tuo canto.

Una cosa che devi considerare quando scegli il mixer giusto è l’ambiente in cui farai la tua esibizione.

Infatti anche il contesto conta e può influire positivamente o negativamente sulle tue prestazioni.

Il mixer va visto come un tutt’uno col microfono e quindi con la tua voce.

Per questo è importante capire se canterai in un ambiente ampio oppure in una circostanza più raccolta, poiché in base a questo il mixer ti potrà regalare effetti più carichi o più leggeri.

Ovviamente i mixer non sono tutti uguali l’uno con l’altro: ci sono quelli che offrono un po’ più di flessibilità e versatilità, mentre altri sono un po’ più standardizzati.

5) Numero di ingressi:

Un parametro importantissimo per la scelta di un mixer è il numero di ingressi che questo consente.

Per i grandi eventi di solito è possibile pensare ad una configurazione duplice, dove un mixer gestisce unicamente le voci, mentre un altro si interessa ai suoni e quindi agli strumenti.

La configurazione però più utilizzata è quella di un oggetto che gestisce sia la parte audio che quella vocale.

In questo caso devi guardare al numero di ingressi di cui il mixer dispone facendo un conteggio di microfoni e strumenti che vuoi collegare.

Facendo un banale esempio, una normale band composta da tastiera, chitarra, batteria, basso e voce richiede almeno 6 ingressi, sempre che gli altri membri della band non siano parte attiva nei cori.

Se così fosse gli ingressi vanno praticamente raddoppiati.

Inoltre è sempre buona cosa considerare come minimo un paio di ingressi di scorta nel caso in cui uno non funzionasse oppure nel caso in cui dovessero inserirsi altri membri della band.

Ricorda bene un concetto: il mixer lo compri oggi ma lo userai domani e domani non sai ancora in che modo lo utilizzerai.

Ciò significa che se oggi stai pensando di acquistare un mixer per la tua band composta da 4 membri, chi ti dice che tra 6 mesi non troverai un altro chitarrista oppure non aggiungerai uno strumento a fiato da amplificare?

Ecco perché è fondamentale avere sempre a disposizione almeno 2-4 canali in più.

Inoltre è importante che tu possa disporre anche di un ingresso per cassa monitor a regolazione indipendente.

Un ingresso a jack che ti consenta di collegare la cassa spia oppure le cuffie per ascoltare l’effetto d’insieme.

Da privilegiare la presenza di ingressi stereofonici.

6) Al passo coi tempi:

Oggi la vita è dinamica e versatile.

Così deve essere anche il tuo mixer.

La musica oggi viene proposta pure in formato digitale e le esibizioni dal vivo spesso sono frutto di improvvisazioni e collaborazioni.

Ci sono mixer che includono ingressi midi, aux o usb, con una regolazione a parte.

Questo serve nel momento in cui viene fatta suonare una base musicale.

La situazione è abbastanza ricorrente, soprattutto in fase di prove i studio oppure in fase di divertimento.

Se quindi hai il tuo mixer a cui colleghi la tua chitarra e vuoi suonare sopra ad un brano dei Queen, un buon metodo per farlo è avere a disposizione una porta usb nel mixer.

Altra cosa da osservare, sempre inerente gli ingressi, è la loro tipologia.

I microfoni da canto possono avere un cavo a jack (classico) oppure altri di tipo cannon.

Presta attenzione al mixer che stai acquistando.

Ci sono alcuni modelli che accettano per lo stesso canale sua il jack che il cannon, mentre altri sono molto più vincolanti.

Un cavo cannon (chiamato volgarmente anche tripolare), non entrerà mai un un attacco jack e viceversa.

Se vuoi essere versatile, il consiglio è quello di preferire un mixer che ti dia la possibilità di collegare entrambi gli spinotti.

Ci sono anche mixer che hanno un piccolo tasto riferito al canale che a seconda della posizione ottimizza il canale stesso per un microfono voce oppure per il collegamento diretto di uno strumento.

E’ consigliabile avere almeno un un paio di canali con tale opportunità, per avere più flessibilità di utilizzo dell’intero mixer.

7) Attento al mixer: è un avvertimento.

Esistono fondamentalmente due tipologie di mixer, uno da DJ e l’altro da regia.

Quello che servirebbe a te è più il secondo, perché ha più regolazioni e sono più predisposti per il live, dato che si chiamano anche Live Mixer.

Quello da regia è più portato a controllare e gestire la voce del canto, potendo anche intervenire sul momento sui parametri, con compressori di voce che migliorano e rendono omogeneo il suono della voce.

Il primo consiglio che ti abbiamo scritto in questa guida è stato quello di capire e conoscere prima di tutto la tua voce.

Quando una persona canta è praticamente impossibile che il suono emesso dalla voce sia omogeneo e lineare.

C’è chi è più naturalmente portato a controllare già in autonomia la propria vocalità, ma c’è anche chi invece arricchisce il brano di picchi sonori.

In buona sostanza, esistono parti di brano in cui la tua voce viene emessa con volume più basso rispetto ad altri punti della stessa canzone.

Il compressore assolve il compito di fornire una giusta omogeneizzazione della voce, riducendo i fastidiosi picchi.

Il problema si manifesta maggiormente quando canti con una base o con l’accompagnamento strumentale: possono esserci tratti in cui il tuo canto viene prevalso dalla musica e tratti in cui invece la tua timbrica pare prevalere su tutto.

Ci sono mixer che già includono il compressore vocale, il quale lavora proprio per abbattere questa discrepanza di volumi.

Meglio dunque scegliere un mixer che abbia già questa peculiarità.

8) Funzioni aggiuntive:

Trattandosi di mixer per canto, in caso di corali si utilizzano dei microfoni panoramici (Spieghiamo in questo articolo la differenza microfono tra panoramico e direzionale, leggilo cliccando qui) che verranno successivamente collegati al mixer.

Alcune tipologie di microfoni funzionano con un’alimentazione speciale, ossia una corrente a tensione diversa da 220 Volt che prende il nome di alimentazione phantom.

Ciò significa che il panoramico non prende direttamente l’alimentazione dalla corrente di rete del mixer, ma questa necessita di una conversione.

Un consiglio è quello di optare per un mixer che abbia inclusa tale commutazione, la quale avviene solitamente premendo un tasto specifico posto sul mixer.

Nel caso non ci fosse il rischio che correrai è quello di danneggiare il microfono, oppure, se vuoi evitare guai, non potrai utilizzarlo.

Quando scegli un mixer per cantare accertati che abbia la possibilità di accettare microfoni che richiedono l’alimentazione phantom.

Altra funzione importante per un mixer è quella di avere la possibilità di regolare effetti come riverbero, chorus, echo e simili, molto utili sia nel caso vi fossero connessi unicamente microfoni che nella situazione in cui vi siano anche gli strumenti.

Fondamentale per chi canta è avere un mixer preamplificato.

In questo modo potrai collegare anche casse passive e beneficiare di maggior potenza acustica, ma ne trarrà beneficio anche la tua voce.

9) Ergonomia e disposizione:

Potrebbe sembrarti una cosa banale, ma la realtà è ben differente, soprattutto se hai a che fare con un mixer di grandi dimensioni che gestisce molti canali.

Per una band, l’ideale sarebbe possedere un mixer con almeno 12 canali, ma sappi che ne esistono anche a 32 o addirittura a 64 canali.

Ti immagini la confusione di cavi che avrai davanti?

Ecco perché è importante dare uno sguardo pure alla disposizione degli ingressi e dei controlli, cercando il prodotto che sia funzionale e pratico, onde evitare problemi.

Se hai un mixer a 2-4 canali il problema è minimo, anzi, trascurabile, ma se la questione inizia a diventare più impegnativa ecco che davanti a decine e decine di tasti e di levette avere tutto ordinato e sotto controllo è sicuramente un buon punto di partenza.

10) Per iniziare scegli il kit:

Un consiglio spassionato che ci sentiamo di dare ai principianti oppure a chi vuole cimentarsi nel canto (ad esempio pianobar o simili), Alesis PA System in a Box Bundle - Sistema PA da 280 Watt con Mixer Amplificato a 4 Canali, 2 Casse con Cavi, Stand e Microfono con Cavo

Risparmi denaro, contieni gli ingombri, sei sicuro che i diffusori sono adeguati a sopportare la potenza erogata dal mixer.

Un buon metodo per intraprendere la strada dei live è proprio questa.

I kit sono prodotti anche da marchi rinomati e funzionano bene.

Riesci a trovare prodotti di qualità, semplici da utilizzare.

Se invece vuoi ridurre al minimo la spesa, nel caso ad esempio decidessi di andare sul palco tu e solo la tua chitarra o la tua tastiera, puoi prendere un mixer a 3-4 canali di tipo vocal, molto semplice, a cui andrai ad abbinare un paio di casse (possibilmente attive o passive se il mixer è amplificato) di minima potenza.

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