Se cercate un ottimo Amplificatore per Chitarra Elettrica ma non sapete come sceglierlo siete arrivati nel posto giusto, in questa Guida vedremo i Migliori amplificatori per Chitarra Elettrica in Circolazione divisi per fascia di prezzo, dal miglior rapporto qualità prezzo alle soluzione economiche e di fascia alta!

Gli amplificatori non sono tutti uguali e cambiano per qualità costruttiva, marca e resa acustica, vera discriminante per la scelta del migliore amplificatore per chitarra, per chi ha fretta ecco le nostre scelte per fascia di prezzo, alle quali seguirà una Guida dettagliata su tutti gli aspetti che rendono un amplificatore adatto alle più disparate esigenze!

Migliori Amplificatori per Chitarra Elettrica, Le Scelte di Cassesenzafili.com

Ecco i nostri consigli per fascia di prezzo, proposti in base alle recensioni seguenti.

Amplificatori per Chitarra Economici:

Yamaha Line6 Spider Classic 15 (Amazon Link) è un ampli combo da 15 Watt di potenza che è in grado di esprimere una sorprendente resa nonostante sia indicato per un impiego casalingo.

Fa chiaro riferimento ad un pubblico di principianti e non è adeguato per i grandi spazi, ma unicamente per ambienti contenuti. Rapporto qualità prezzo convincente e soluzione ideale per chi inizia ad avvicinarsi al mondo della chitarra elettrica.

Amplificatori per Chitarra Fascia Media:

Eko V50R (Amazon Link) è un amplificatore per chitarra elettrica di fascia media, di tipo combo a transistor.

Vanta buona potenza, caratteristica che consente l’impiego soprattutto fuori dalle mura domestiche, in spazi aperti.

Ottima versatilità che consente al chitarrista di suonare più brani di generi e stili diversi tra loro, senza mai deludere nell’audio.

Controlli a volontà, qualità sonora di livello e rapporto qualità prezzo eccellente.

Amplificatori per Chitarra Fascia Alta:

Per l’alto di gamma merita sicura menzione l’ampli per chitarra elettrica Marshall TSL601, un valvolare che ha il suo punto di forza nelle sonorità emesse, le quali risultano coinvolgenti e morbide, molto fedeli al reale suono della chitarra.

Regolazione fine e indipendente, oltre ad un ottimo cono da 12 pollici.

I migliori amplificatori per chitarra Elettrica di fascia economica

1) Yamaha Line 6 Spider Classic 15.

La Serie Line6 di Yamaha è ben riuscita e anche questo Spider Classic 15 (Vedi su Amazon) si caratterizza per avere buoni connotati nonostante sia indirizzato al suonatore principiante, occasionale oppure a chi sta studiando l’arte della chitarra elettrica.

La potenza di 15 Watt lo rende idoneo al contesto domestico, ambito nel quale rende alla grande.

Sconsigliato invece l’uso in altri ambienti.

Compatto e leggero come per molti altri combo a transistor, si trasporta facilmente, grazie a ingombri ridotti e praticità assoluta.

La cosa che più di tutte sorprende gli utilizzatori è la potenza.

Le recensioni parlano di un sistema capace di sviluppare una percezione superiore al dato reale dichiarato.

Le regolazioni vi consentono versatilità.

Settaggi preimpostati in 4 differenti modalità oltre alla disponibilità di regolazioni personalizzate per modellare il suono come meglio ritenete opportuno.

Inoltre annovera pure effetti piacevoli che simulano discretamente bene effetti tipici della pedaliera (chorus e phaser su tutti).

LINE6 Spider Classic 15 Amplificatore per Chitarra, 15 Watt
  • Supporto FBV (FBV MKII)
  • Editor Mac/PC con FBV MKII
  • Uscita cuffie Jack 1/4"
  • Amplificatore per chitarra
  • Facile da usare

L’ampli proposto da Yamaha vanta pure la riduzione del rumore di fondo, eliminando i fastidi che esso potrebbe generare a causa di un cavo di discutibile qualità.

Avete tra le mani un amplificatore in grado di lasciarvi soddisfatti, a patto però che siate dei principianti oppure che suonate occasionalmente.

Ovvio che il purista del suono troverà senz’altro delle incertezze poiché i suoi parametri di riferimento sono logicamente differenti.

Presenti anche gli ingressi per una sorgente esterna per poterci suonare sopra e per le cuffie, oltre all’entrata relativa al pedale e al microfono.

Pure il design appare gradevole: poco squadrato e ammorbidito nelle linee e negli spigoli.

Intelligente la scelta di rivestire la parte superiore in plastica dura antiurto.

2) Fender Frontman 10G:

Piccolo, economico e in grado di rendere ottimamente per un impiego tra le mura di casa, ma solamente in alcuni generi musicali.

Se amate il metal o il rock pesante, avvertirete una certa distorsione emessa da questo ampli a transistor di tipo combo per chitarra elettrica.

Non presenta molte regolazioni e per chi inizia potrebbe pure essere un vantaggio.

Chi non ha esperienza preferisce suonare e sentire subito cosa esce dalle casse anziché perdersi a vestire un suono in maniera pignola e meticolosa.

I selettori sono solo quattro: volume, alti, bassi e gain, ovvero il cosiddetto guadagno che permette di aumentare o ridurre gli effetti speciali dovuti alle distorsioni del suono.

Avrete la possibilità di avere un sound più pulito oppure più sporcato dall’effetto distorsivo, senza dovervi improvvisare tecnici sopraffini.

Le distorsioni che regala l’audio di questo strumento di amplificazione non sono indicate per generi heavy metal e quindi l’impiego del Frontman 10G di Fender (Link Amazon) (marchio molto affidabile) appare meglio predisposto solo per altri generi.

Se non avete troppo spazio in casa questo ampli è l’ideale proprio perché capace di risparmiare sulle dimensioni.

La compattezza è un suo grande punto di forza e, di conseguenza, anche la maneggevolezza.

Se vuoi suonare in casa insieme ad un amico oppure provare qualche parte musicale in compagnia, la soluzione offerta è idonea, ma per platee più grandi non è consigliabile, a meno di metterci un microfono davanti, rischiano però di ottenere un suono artefatto e di far fischiare la cassa generale.

Interessante la presenza dell’ingresso per cuffie di ascolto, anche se molti segnalano che il suono percepito risulta diverso e leggermente peggiorativo rispetto al un ascolto diretto senza cuffie.

Presente anche l’ingresso per jack aux per poter inserire una sorgente audio utile per svolgere le esercitazioni (ad esempio un computer portatile connesso a internet per suonare sulle basi presenti in rete).

Il prezzo è molto contenuto e proprio per questo diverrebbe pure un ottima idea regalo.

Qualitativamente è ben assemblato e costruito con valida componentistica.

I migliori amplificatori per Chitarra Elettrica di fascia media

3) Eko V50R:

Amplificatore per chitarra elettrica tra i migliori come rapporto qualità prezzo della fascia media di mercato, in grado di lasciarvi soddisfatti della resa.

La potenza di 50 Watt a essere esplosiva e ben bilanciata, senza creare distorsioni non volute, adeguata anche a grandi spazi.

Un ampli a due canali di tipo combo a transistor, con all’interno un cono diffusore da 12 pollici e un riverbero dotato di molla.

Grande timbrica per questo amplificatore, in grado di adattarsi a diversi generi musicali e differenti situazioni.

EKO V 50R - Amplificatore per Chitarra Elettrica 50W
  • Potenza: 50 watt
  • Canali: 2
  • Controlli: Ch2 Gain, Ch2 Volume, Ch1 Volume, Bass, Middle, Treble, Reverb, Channel Selector
  • Effetti: Riverbero a Molla
  • Ingressi: Send, Return, Footswitch

Le regolazioni possibili sono diverse, tutte molto apprezzabili dal chitarrista classico così come da quello più moderno e rockettaro.

Che sia posizionato su un palco, a casa oppure in studio di registrazione, il mezzo sa rendere sempre al meglio contribuendo a valorizzare il suono della chitarra nel miglior modo possibile.

Molto versatile negli impieghi, nonostante tutto non è pesantissimo (18 kg) e si trasporta agevolmente per merito della sua maniglia di sostegno posizionata nella parte superiore.

I controlli sono diversi: volume, alti medi e bassi, oltre al riverbero, per ciascun canale.

Il suono ottenibile può essere simile a quello di un ampli valvolare, di qualità superiore al modello in questione.

Presente l’innesto cuffia e quello per la pedaliera.

Il disegno è pulito e i controlli per affinare le sonorità si trovano sulla parte posteriore, lasciando il frontale unicamente per la fuoriuscita del sound.

Potenza e prezzo si fondono in questo prodotto degno di essere sicuramente meditato prima di effettuare qualsiasi altro acquisto.

Guardate bene a cosa cercate e pensateci, perché è probabile che alcune risposte le troviate proprio in questo Eko V50R, potete acquistarlo su Amazon da questo Link.

4) Laney CUB12R:

Questo ampli si inserisce nella fascia media nonostante sia un valvolare combo di ottimo livello.

Se guardate al prezzo la fascia di riferimento è realmente quella media, se invece fate riferimento alle prestazioni l’impressione è quella di avere a che fare con un prodotto di gamma superiore rispetto agli altri valvolari di pari range.

Il motivo è presto detto: molti di essi hanno 5 Watt di potenza e questo invece ha 15 Watt.

E’ un ampli da studio o da casa, ma la costruzione è fine: tre valvole per il comparto di preamplificazione e un cono da 12 pollici Celestion (marchio affidabile e top di gamma).

Inoltre la disposizione può anche essere inclinata, regolando così la direzionalità del suono.

Frontalmente vi sono tutte le regolazioni del caso, dall’equalizzatore al riverbero, dal guadagno agli alti parametri.

La manutenzione consiste nella sostituzione delle valvole, le quali sono però affrancate al telaio rendendo la loro sostituzione più semplice.

Laney Cub 12R
  • Tipo di costruzione: Valvola
  • Potenza: 15 watt
  • Canali: 1
  • Fornito di altoparlanti: 1 x 12"
  • Tipo di altoparlante: H//H

Il suono appare arioso, pieno e corposo, al tempo stesso morbido e non aggressivo, in grado di stupire senza snaturare il sound tipico dello strumento in questione.

Oltre all’ingresso da 15 Watt ce ne è un secondo che limita a meno di 1 Watt.

Lo scopo del secondo è un uso per esercitazione o per semplice diletto in camera senza esagerare.

Infatti da vicino le cose non mutano di molto, mentre, allontanandosi, ovviamente, si avverte la mancanza di potenza.

I 15 Watt di questo valvolare rendono molto bene anche per ambienti un po’ più grandi della semplice stanza o dello studio di registrazione.

La costruzione è migliorabile e qualcuno lamenta nelle proprie recensioni una certa delicatezza dei componenti.

Non potete però pensare di avere tutto: prezzo, prestazioni e costruzione.

Laney CUB12R riesce a soddisfare nei primi due parametri, mentre ha lasciato qualcosa nel terzo.

Il peso di poco superiore a 11 Kg ne è la testimonianza, anche se da un lato rappresenta un vantaggio per la trasportabilità.

Il chitarrista amatoriale, quello che vuole un valvolare senza spendere un patrimonio e quello che desidera provare a configurare il suono come meglio crede, trova in questo elemento un valido alleato per lui e per la sua chitarra.

I migliori amplificatori per Chitarra Elettrica di fascia alta

5) MARSHALL TSL601:

Esteticamente elegante e dal sound incredibilmente coinvolgente e qualitativamente valido, grazie alla tecnologia a valvole.

Il marchio è una vera e propria garanzia, frutto di una componentistica impiegata che sa essere di prima scelta sotto ogni aspetto.

La resa è a livelli top.

Sonorità ricca sotto l’aspetto armonico, calda e il più naturale possibile, ma anche le distorsioni applicate con l’effetto derivante dalla pedaliera per chitarra sono ben controllabili e pulite.

L’ampli ha la possibilità di gestire tre bande di equalizzazione tra bassi, medi e alti, agendo in maniera indipendente per ogni canale, caratteristica comune pure ai controlli volume e gain.

L’altoparlante presente misura 12 pollici e genera un suono molto piacevole senza vibrazioni, con la possibilità di dotare l’acustica di una maggior profondità grazie a una speciale funzione definita deep.

Realizzato nella colorazione nera con la parte dei comandi dorata, le linee geometriche sono sobrie e morbide, con spigoli arrotondati.

Il suono esce grintoso, forte, potente, sempre ottimamente bilanciato e mai distorto, dando l’impressione di averne sempre il pieno controllo.

L’amplificatore è di tipo combo, quindi anche semplice da utilizzare, può essere dotato del suo case apposito con rotelle, disponibile come accessorio.

Il prezzo è medio alto.

Momentanemente INDISPONIBILE SU AMAZON

6) Roland Blues Cube Hot:

Un ampli da 30 Watt di potenza dotato di tecnologia Roland Tube Cube.

Piccolo, trasportabile, maneggevole ma al tempo stesso dotato di buona potenza.

Il suono appare ricco, completo, pieno grazie al cono diffusore da 12 pollici.

Essendo un combo, i preamplificatori interni lavorano benissimo prendendosi cura delle frequenze sonore fin dal loro ingresso.

Nel passaggio da input ad output la musica viene quasi coccolata, addolcita, arricchita di espressività.

Buono il numero di controlli e altrettanto valido è il metodo di regolazione della potenza.

Notevoli gli ingressi tra cui anche una presa usb.

Il peso e quasi di 13 kg.

L’aspetto esteriore è piacevole, quasi elegante e contribuisce a creare un’atmosfera da palco davvero intima e coinvolgente.

Le possibilità acustiche sono state sviluppate in collaborazione con musicisti esperti che hanno suonato diversi generi, sapendo proporre brani melodici, folk, pop e rock, passando anche a sonorità vivaci, vibranti e aggressive.

Come scegliere il miglior amplificatore per chitarra elettrica

La scelta del miglior amplificatore per chitarra elettrica deve essere ponderata in base allo strumento di cui disponete e al suono che vorreste ottenere.

Praticamente è impossibile definire un modello meglio di un altro oppure dichiarare che una marca è la migliore in assoluto.

Tipologia: Combo o non combo?

Il primo è certamente più pratico poiché unifica all’interno di una sola struttura un preamplificatore, un finale di potenza e uno speaker di diffusione.

In questo caso la gestione è più pratica e funzionale.

Chi invece preferisce avere una regolazione più fine deve optare per un ampli vero e proprio con una cassa separata che ne diffonde l’effetto.

Il combo è più economico e meno ingombrante rispetto all’altra soluzione.

Amplificazione: a valvole o a transistor?

Bel dilemma, anche se la risposta è piuttosto semplice.

Un amplificatore a valvole per chitarra elettrica è più costoso, ma ha un suono qualitativamente migliore rispetto ad uno a transistor, poiché ricalca più fedelmente la realtà dello strumento.

Di contro, quello a transistor è più economico e richiede meno manutenzione.

Inoltre, se di qualità, riesce ad avvicinarsi a livello di suono ad uno a valvole, ma la resa sarà sempre inferiore, anche se la tecnologia ha fatto progressi e a livello prestazionale le due soluzioni in alcuni casi si avvicinano molto.

Suono:

Una volta che l’ampli è collegato allo strumento dovete vedere la cosa come un tutt’uno, in cui l’uno è parte integrante dell’altro.

Dovete chiarire prima il tipo di suono che vorreste ottenere e poi scegliere non solo in base alla potenza dichiarata, ma soprattutto osservando le regolazioni disponibili sull’amplificatore.

Il sound può essere pulito e cristallino, più cupo, più caldo o metallico, più sporco e graffiante.

In alternativa potete ottenere rese differenti a seconda degli effetti che grazie alla pedaliera farete uscire dall’amplificatore.

Valutate il genere musicale: gli stili country o folk hanno peculiarità diverse rispetto al rock o al pop, così come una traccia rap è nettamente diversa da un brano classico.

Potenza:

Molti pensano ch la potenza sia tutto per un amplificatore. più watt si hanno a disposizione e meglio è.

Sbagliato!

Se il ragionamento generale fosse questo, tutti girerebbero con automobili da 300 cv, ma in realtà non è così.

Capite bene che è importante sapere dove utilizzerete l’amplificatore per chitarra e in quali contesti.

Un impiego in uno studio di registrazione oppure nella vostra stanza, non richiede potenze da stadio.

Non avrebbe senso avere una supercar per andare in edicola a comprare il giornale.

In contesti come la camera o lo studio, la potenza passa di certo in secondo piano (forse anche in terzo piano).

Per tali utilizzi anche 20 Watt potrebbero essere troppi e interferire eccessivamente sulla tranquillità dei vicini di casa.

Al massimo 15 Watt possono bastare per la vostra stanza.

Diversamente dovete invece ragionare se state cercando un ampli da palcoscenico o da locale per concerti ed esibizioni live.

La potenza, in questi casi, assume importanza maggiore.

Non solo perché dovrai diffondere l’audio in un ambiente più grande, ma anche perché non dovrai correre il rischio che gli altri strumenti coprano i tuoi assoli o il tuo accompagnamento.

In questi casi vi servirà un amplificatore che abbia determinate regolazioni dei volumi alti e bassi.

Ingressi:

Ovviamente l’ingresso chitarra è fondamentale ed è ovvio che ci sia, ma considerate di acquistare un bel cavo di qualità e anche l’ingresso deve essere tale.

Le connessioni placcate oro sono il top.

Magari potreste preferire un ampli con più ingressi strumenti con controllo separati, ma badate bene che vi siano pure altre possibilità di collegamento.

Che ne dite di inserire magari un lettore cd o comunque un supporto esterno per poterci suonare sopra?

Ancor più fondamentale è avere un ingresso per la cuffia in modo che potete suonare anche in condominio senza problemi e pure di notte senza disturbare il sonno altrui. 

Dimensioni:

Se intendete lasciare l’amplificatore in uno studio o in camera vostra, allora le dimensioni potrebbero non rivestire grande importanza.

Diversamente è il caso in cui vi portate appresso l’accessorio.

Dimensioni contenute e trasportabilità divengono fondamentali per avere maggior agio.

Esistono delle custodie a valigia che sono provviste di ruote per facilitare lo spostamento.

Un amplificatore di tipo combo è più pratico perché contiene tutto nello stesso case.

Domande e risposte

Ci sono delle domande che vengono poste ma che non sempre si fondano su aspetti tecnici reali.

Facciamo chiarezza con qualche esempio.

E’ vero che per cogliere la qualità di un amplificatore per chitarra bisogna provare a suonare col volume al massimo?

Falso.

Alzando il volume al massimo livello risulta difficile percepire la qualità del suono emesso.

Il volume alto fa capire la potenza, ma non la qualità del suono e dell’amplificazione.

Se l’oggetto non è di qualità è probabile che il suono venga distorto.

L’ideale sarebbe provare l’amplificatore mantenendo un volume compreso tra il 50 e il 75% del massimo livello raggiungibile.

E’ vero che è possibile suonare una chitarra elettrica anche con un amplificatore per basso?

Dipende.

Tendenzialmente la risposta è negativa, nel senso che non è affatto consigliabile farlo non solo per un suono che non sarebbe reale e veritiero, ma anche per una componentistica differente pensata per uno strumento diverso.

I coni progettati per un ampli da basso non sempre accettano le frequenze delle note suonate con la chitarra e si corre il rischio di rovinarli.

Se si suona occasionalmente in camera allora è possibile accontentarsi per un esercizio di studio, ma non è sicuramente la soluzione ideale.

Meglio piuttosto acquistare un ampli per chitarra economico.

La potenza è davvero un parametro determinante per un amplificatore?

No.

La potenza è solo uno di diversi parametri che guidano la scelta di un amplificatore per chitarra e non è nemmeno il più importante, a meno che non dovete suonare allo stadio di Wembley o a San Siro.

Meglio un amplificatore dotato di meno Watt di emissione ma con maggiori possibilità di regolare i suoni e di curare meglio la parte audio.

Il suono deve venire prima della potenza.

Sareste disposti a fare un viaggio di 1.000 Km con una vettura velocissima ma con un telaio rigido come un go kart?

Arrivereste prima ma con la schiena a pezzi.

Meglio allora viaggiare un po’ più comodi rinunciando a qualche cavallo di potenza.

Lo stesso discorso vale per l’amplificatore.

Il marchio di un amplificatore è importante?

Anche se si potrebbe rispondere “dipende”, ci sentiamo di affermare che il marchio è un fattore da prendere in debita considerazione in modo importante.

Ci sono aziende che hanno fatto la storia dell’amplificazione, che hanno lavorato tanto per sviluppare prodotti con determinate caratteristiche, curando il suono in maniera precisa e meticolosa.

Solitamente i meno esperti puntano molto sulla potenza, che, come scritto poco sopra, non è tutto.