Ce lo siamo chiesti tutti, almeno una volta nella vita: si può imparare a suonare la chitarra velocemente? Se sì, quanto ci vuole?

È la prima volta che imbracciamo questo meraviglioso strumento, oppure abbiamo cominciato da qualche tempo a strimpellare, rendendoci conto, giorno dopo giorno, di quanto sia difficile fare pratica, imparare le scale, costruire gli accordi e realizzare un giro semplicissimo: a questo punto è normalissimo farsi questa domanda, cosa che hanno fatto da sempre tutti i giovani chitarristi o semplici appassionati dello strumento.

La risposta, tuttavia, non è così semplice.

Sicuramente, la chitarra è uno strumento alla portata di chiunque e si può imparare a suonarla a qualsiasi età.

Tuttavia, per poter cominciare a destreggiarsi in modo quanto meno accettabile tra scale, accordi, arpeggi e apprendere il minimo indispensabile di teoria musicale che occorre per potersi definire musicisti è necessaria un po’ di pratica.

Ma, allora, quanto tempo ci vuole per imparare a suonare la chitarra?

Rispondere in modo univoco è impossibile, perché molto dipende dalle capacità individuali e, soprattutto, dagli obiettivi che ci si vuole porre: imparare ad accompagnare qualche canzone è un conto, arrivare a suonare assoli scatenati con una certa perfezione tecnica è un altro.

Va aggiunto che anche i più grandi chitarristi non smettono mai di imparare: gli stili sono tantissimi, le possibilità espressive innumerevoli.

Ciò nonostante, possiamo quanto meno cominciare a descrivere i passaggi necessari per poter arrivare ad un minimo di confidenza con lo strumento e poter dire di saper suonare, in modo discreto, la chitarra: tutto quanto diremo può permetterci, se si dispone di tempo a sufficienza e si fa pratica con costanza, di arrivare a suonare discretamente dopo appena tre mesi di studio.

In questo articolo, pertanto, approfondiremo tutto quello che c’è da sapere per imparare a suonare la chitarra, indicando al contempo alcuni trucchi e consigli che possono permetterti di accelerare i tuoi progressi.

Per chi non ha mai preso in mano una Chitarra consigliamo di inziare con una Guida passo passo, all’inizio infatti potresti cercare delle guide su youtube, saltare da un Video ad un Altro, da un professore ad un altro e perdere un sacco di tempo, principalmente perchè non sai cosa dover imparare prima e cosa dopo.

Ti consigliamo la Guida di Davide che puoi raggiungere cliccando la parte di testo evidenziata in blu, i primi 3 Video sono gratuiti e ti permetteranno di capire se la guida fa al caso tuo o meno.

Imparare a suonare la chitarra: le cose da sapere prima di cominciare

La chitarra, come ogni strumento musicale, è un mondo da esplorare, una foresta in cui perdersi e una strada da percorrere (molte volte in salita).

Se queste metafore romantiche non sono bastate a descrivere quello che vogliamo intendere, lo chiariamo subito: per poter imparare a suonare la chitarra è necessario addentrarsi nel suo universo, conoscere alla perfezione la composizione del nostro strumento, acquisire la manualità necessaria a domarlo e migliorare costantemente il nostro stile, la nostra tecnica e il nostro orecchio.

In altre parole, nessuno diventa bravo immediatamente senza fatica e senza moltissima pratica.

Fortunatamente, non occorre essere dei geni o avere un talento innato: imparare a suonare la chitarra è un obiettivo che può essere raggiunto, con impegno, costanza e moltissima pratica.

Per questo, se è la prima volta che suoni, il primo (e forse più importante) consiglio di cui hai bisogno è: dai tempo al tempo. Non pretendere, dopo appena una settimana di studio, di riuscire ad ottenere risultati strabilianti.

Soprattutto, non sforzarti eccessivamente, magari dedicandoti ossessivamente a suonare per qualche giorno, salvo poi renderti conto che sei stanco.

Il rischio è quello di abbandonare prematuramente la pratica quotidiana. Invece, è importante dedicare un ritaglio di tempo ogni giorno (o quasi) e ripetere una serie di esercizi di base, che ti permettono di acquisire sempre più dimestichezza con il funzionamento della chitarra.

Quanto tempo al giorno? Anche questo dipende da alcuni fattori: se siamo impegnati al lavoro o con lo studio, inevitabilmente finiremo per poter dedicare poco tempo al nostro strumento.

Tuttavia, questo non deve spaventare: anche un’ora (o meno) al giorno, se fatta con costanza e la dovuta concentrazione, è più che sufficiente per acquisire, dopo qualche settimana, tutta l’esperienza di cui hai bisogno.

Superata la sbornia iniziale, potresti avere qualche difficoltà a rimare costante nella tua pratica quotidiana: inevitabilmente, troverai delle difficoltà sempre maggiori man mano che acquisisci più familiarità.

Anche questo è un aspetto normalissimo: man mano che si ottengono progressi, l’asticella della complessità si innalza.

Ricordi quanto tempo hai passato a studiare la posizione dei tasti?

Pensa a quanto sarà difficile, fatto questo, cominciare ad imparare gli accordi e, dopo ancora, a quanto sarà difficile allenarti per passare da un accordo all’altro o a imparare ritmiche per dare più colore alle tue esibizioni.

Per affrontare questa fase, allora, ecco un altro consiglio: frequenta persone, non importa se amici, parenti o magari il tuo insegnante, che suonano da tempo.

Questo ti permetterà di chiedere costantemente consigli, ma anche di apprezzare con mano i risultati che potrai ottenere con la pratica.

Viceversa, se resti troppo tempo a suonare da solo, rischieresti di trovarti a fare e ascoltare sempre le stesse cose o a ripetere sempre gli stessi esercizi: per migliorare, invece, è necessario variare, così da acquisire l’elasticità necessaria per suonare veramente, oltre che per sforzare le nostre mani, il nostro orecchio e la nostra mente a migliorare continuamente.

Prima di entrare nel vivo del discorso è necessario un altro passaggio: non potrai mai cominciare ad imparare veramente a suonare la chitarra se non conosci quanto meno la struttura di questo strumento e cogli le differenze esistenti tra i diversi tipi di chitarra.

Ora, tutte le chitarre, possiedono bene o male la stessa meccanica: le corde, di diversa lunghezza o diverso spessore, producono dei suoni più o meno acuti, mentre con la tastiera è possibile incidere sulla lunghezza della corda, abbassando o alzando la tonalità e suonando, così, note diverse.

Nei modelli utilizzati più frequentemente (anche se ne esistono di molto diversi), sono presenti sei corde, ciascuna delle quali produce a vuoto sempre le stesse note: dalla più acuta (quella più corta e sottile) alla più grave (più spessa e lunga) avremo Mi, Si, Sol, Re, La, Mi.

Per quanto riguarda i diversi tipi di chitarra, le tipologie principali sono:

  1. La chitarra classica, in cui sono presenti tre corde in nylon e tre corde in filo metallico;
  2. La chitarra acustica, che possiede una cassa di risonanza più grande e permette di raggiungere volumi maggiori rispetto agli altri tipi;
  3. La chitarra elettrica, in cui il suono deriva da uno o più recettori (i pick-up), i quali convertono la vibrazione prodotta dalle corde in un segnale elettrico trasmesso all’amplificatore: questo segnale viene infine convertito in suono.

Se sei alle prime armi e non hai idea di quale strumento scegliere per iniziare, puoi approfittare delle nostre recensioni sui migliori modelli di chitarre acustiche ed elettriche.

Le basi dello studio: note, accordi, posizioni, riff

Passiamo adesso al cuore del discorso: come si impara a suonare la chitarra?

Va detto che anche questa domanda è una di quelle che può avere decine di risposte diverse.

Esistono molti metodi e molte scuole di pensiero: la scelta più importante è sicuramente quella fra cominciare ad imparare da autodidatta piuttosto che rivolgersi al supporto di un insegnante.

Tuttavia, nell’uno e nell’altro caso, ci sono dei passaggi fondamentali che rimangono identici e che possiamo elencare di seguito così da fornire un primo supporto per chi desidera imparare a suonare la chitarra nel modo più veloce ed efficace possibile.

Innanzitutto, tra le basi per a suonare la chitarra rientra la necessità di imparare a leggere le tablature.

Queste ultime sono degli spartiti specificamente realizzati per chitarra, in cui, invece che essere disegnate le note sono indicate le corde dello strumento: non a caso avremo sei righe, invece delle tradizionali cinque che compongono il pentagramma.

La tablatura non è altro che una griglia che identifica, in verticale, le corde della chitarra, mentre in orizzontale i tasti presenti per ciascuna corda.

Si tratta di un sistema universale che permette ai giovani chitarristi di poter identificare, trascrivere e suonare accordi, riff, arpeggi e, in generale, tutto quanto necessario per passare direttamente alla pratica, bypassando uno studio più intenso delle singole note e delle scale.

Ovviamente, non stiamo dicendo che questo tipo di studio sia inutile, anzi: per imparare a suonare veramente dovrai, prima o poi, concentrarti per conoscere alla perfezione il posizionamento delle note sulle diverse corde e sui diversi tasti.

Tuttavia, grazie alle tablature avrai la possibilità di concentrarti direttamente sugli accordi, magari cominciando ad acquisire familiarità con quelli più importanti.

Entrando più nello specifico, le tablature indicano le note della chitarra corrispondenti alle varie corde (solitamente con dicitura inglese, dove si utilizzano le lettere al posto del nome della nota).

In corrispondenza dell’intersezione tra una riga verticale e una orizzontale troverai dei simboli (solitamente dei cerchi) con all’interno un numero da 1 a 4. A cosa corrispondono?

La posizione in cui si trovano i pallini indica il tasto da premere per produrre una determinata nota, mentre il numero indica il dito da utilizzare (partendo con l’1 che sta per l’indice, 2 il medio, 3 l’anulare, 4 il mignolo); viceversa, se si legge uno zero, quella corda andrà suonata a vuoto, cioè senza imprimere alcuna pressione alla tastiera.

Questo sistema è molto valido per capire immediatamente come produrre un accordo: l’accordo non è altro che l’insieme di tre o più note e rappresenta la struttura tipica di ogni brano.

Normalmente, infatti, e soprattutto nei primi tempi, la chitarra viene utilizzata unicamente come accompagnamento per la voce all’interno delle canzoni: ebbene, gli accordi rappresentano l’ossatura di ogni canzone, dal momento che imprimono le differenti tonalità in cui si struttura il brano e su cui si costruisce la melodia (rappresentata dalle note del canto).

Abbiamo parlato più approfonditamente degli accordi e di come imparare a suonarli nel nostro articolo Come imparare gli accordi per chitarra: lì troverai tutto quello che c’è da sapere su come si costruiscono gli accordi e spiegazioni dettagliate sui metodi per imparare velocemente a suonarli.

Imparare a suonare gli accordi è soltanto uno dei primi obiettivi che il giovane chitarrista deve porsi: infatti, nel momento in cui, grazie anche all’ausilio di supporti come le tablature, si riesce ad imparare come suonare un determinato numero di accordi, si pone il problema di studiare i passaggi, cioè una combinazione di accordi.

Abbiamo detto, infatti, che tutte le canzoni si basano su una successione di accordi, il giro: nelle canzoni più tradizionali esiste un’alternanza di accordi che viene ripetuta costantemente, nella strofa e nel ritornello.

Uno degli esempi che si fanno tradizionalmente, nonché tra i giri più facili che è possibile imparare da subito, è quello di Do, contenuto nel grandissimo classico “Canzone del Sole” di Battisti (non a caso, questa è una di quelle in assoluto più suonate dai principianti).

Ma le cose non finiscono qui.

Dopo aver capito cosa sono gli accordi, come suonarli e come gestire un giro semplice, è necessario aumentare la difficoltà, imparando il riff: si tratta di una combinazione di accordi che accompagna parti strumentali.

Suonare la chitarra, infatti, non vuol dire limitarsi a fare da accompagnamento alla voce, dal momento che anche lo strumento può eseguire parti melodiche.

Prendere confidenza con i riff, inoltre, è un buon metodo per cominciare ad imparare qualcosa di più sulle singole note e sulla tastiera.

Fin quando ti limiti a strimpellare accordi e ad imparare i salti da un accordo all’altro potrebbe andar bene per un falò in spiaggia: ma se vuoi suonare veramente la chitarra, dovrai studiare approfonditamente le singole note, gli intervalli, gli arpeggi, e così via.

Questo è l’unico modo per poter migliorare la tecnica delle tue dita, acquisire familiarità con i passaggi più difficili e prepararti degnamente a poter eseguire un assolo!

A proposito di tecnica:

Anche qui è necessario spendere qualche raccomandazione, lo studio della chitarra richiede sicuramente una buona manualità (d’altro canto, si utilizzano entrambe le mani).

Supponendo di usare la sinistra per la tastiera e la destra per le corde, la sinistra dovrà abituarsi mano a mano ai passaggi per gli accordi, mentre la destra dovrà assumere una manualità tale da assicurare ritmica e fraseggi.

In questo può essere utile imparare ad utilizzare il plettro: questo strumento permette di pizzicare le corde in alternativa ad unghie e polpastrelli ed è tra gli accessori che dovrebbero sempre avere un posto nello zaino di un buon chitarrista.

Un’ultima raccomandazione per il tuo studio riguarda la posizione delle mani: si tratta di uno degli aspetti da curare con maggiore attenzione, dal momento che influenza notevolmente la produzione di buone sonorità, oltre ad essere imprescindibile per fare bene gli accordi.

Per intervenire sulla posizione delle mani e delle dita è importante cercare di acquisire una certa forza, in modo da utilizzare la pressione adatta a produrre suoni equilibrati: anche per questo è importantissima la pratica.

Inoltre, man mano che proseguirai nello studio, potrai sperimentare il tuo metodo preferito per suonare, se con le unghie, con i polpastrelli o esclusivamente col plettro: l’una o l’altra alternativa influenza moltissimo il suono, dal momento che varia di molto il modo in cui vengono toccate le corde.

Un metodo molto efficace per migliorare la posizione delle mani è quello di suonare lentamente: se stai studiando un accordo, comincia col suonare una nota alla volta finché non ottieni il suono giusto; se ti accorgi che non stai suonando bene, allora devi aggiustare la posizione; prima di passare ad un altro accordo, prova anche ad eseguire degli arpeggi: l’arpeggio non è altro che un modo di suonare l’accordo in cui le note non vengono prodotte simultaneamente, ma in successione.

In questo modo, le tue mani si abitueranno alla posizione e riuscirai a gestire meglio i passaggi necessari.

Obiettivi e gestione del tempo

Quando si è all’inizio dello studio della chitarra i peggiori nemici sono la noia e la stanchezza: può essere frustrante rendersi conto dell’incapacità di riuscire a suonare questo o quello, e al contempo stancarsi di ripetere sempre gli stessi esercizi.

Per questo motivo è importante, oltre a dosare in modo corretto il tempo che passiamo quotidianamente a suonare, a porsi degli obiettivi ragionevoli: sei alle prime armi, non puoi certo puntare a suonare come una divinità del rock.

Fissa degli obiettivi settimanali, prendendo in considerazione l’idea di studiare degli accompagnamenti semplici per il canto di alcune canzoni famose (ad esempio, “Knockin’ on Heaven’s Door” di Bob Dylan): trova le tab per gli accordi, studiali, ascolta il brano più volte e lanciati.

In questo modo non solo continuerai a studiare e far pratica, ma comincerai anche ad avere un tuo bagaglio personale di pezzi e cominciare a divertirti davvero.

La motivazione è tutto e ti permette di rendere non solo più gratificante, ma anche più leggero da trascorrere il tempo che passerai a ripetere scale, arpeggi e tutto quanto altro è necessario per acquisire manualità, ritmica e tempo.

Se all’inizio ti sembrerà unicamente di strimpellare, vedrai che le cose cominceranno a migliorare.

Ovviamente, l’obiettivo finale dipende da persona a persona, ma dal momento che qui stiamo parlando di imparare a suonare la chitarra, è ovvio che bisognerebbe puntare ad andare oltre un semplice livello base: quando ritieni di aver capito come muoverti tra corde e tasti, comincia a testare il tuo livello, cimentandoti in arpeggi più elaborati, accordi con barrè, assoli.

Se decidi di suonare una canzone che prevede un certo grado di tecnica, studia la parte per chitarra singolarmente, seziona i passaggi più complicati e ripetili numerose volte; poi prova ad eseguire per intero il pezzo e se noti errori o confusioni, ricomincia!

È normale fallire, ed è normale trovare delle difficoltà: ancora una volta, il segreto sta nella pazienza, nella costanza e nel sapersi dare degli obiettivi realizzabili in base al proprio livello.

Se studi chitarra da due settimane non potrai mai suonare un assolo stile Jimi Hendrix; se, viceversa, stai già suonando da diversi mesi non puoi limitarti a continuare con la Canzone del Sole: è chiaro il senso di quello che stiamo dicendo?

Quanto ci vuole per imparare a suonare la chitarra?

Tutto quello di cui abbiamo parlato finora ci ha portato, passo dopo passo, verso una risposta più esaustiva alla domanda che ci siamo posti all’inizio: si può imparare a suonare la chitarra velocemente?

La risposta a questa domanda non può che essere: dipende da te.

Dipende da quanto tempo dedicherai allo studio, dipende da quanto bene utilizzerai questo tempo e, soprattutto, dalla motivazione che ci metterai nel migliorare costantemente.

Prima abbiamo fatto una panoramica di quelle che dovrebbero essere le difficoltà che ti troverai ad affrontare durante i tuoi primi tempi da chitarrista: che tu ci creda o no, scale, accordi, posizione delle dita e arpeggi sono le cose contro cui ogni studente di chitarra alle prime armi impatta (e, spesso, si schianta).

Escludendo, ancora una volta, le persone con un talento innato, allora, la vera domanda non è quanto tempo ci vuole per imparare a suonare la chitarra, ma quante risorse puoi assegnare a questo obiettivo: tempo, impegno, motivazione.

Supponendo che tu possa dedicare un’ora al giorno (esclusa la domenica) allo studio della chitarra, che tu abbia acquistato manuale di base (o, viceversa, abbia un buon maestro) o, se sei completamente autodidatta, ti sia costruito un buon programma settimanale delle cose da fare, da ascoltare e da studiare, una stima approssimativa è la seguente: per imparare a suonare la chitarra, partendo completamente da zero, ci vorranno almeno tre mesi. Infatti:

  1. Durante il primo mese dovrai prendere confidenza con lo strumento, studiando approfonditamente le corde, la tastiera, le note e le scale: per divertirti, utilizza tab e schemi per cominciare ad imparare gli accordi fondamentali;
  2. Il secondo mese lo passerai a perfezionare lo studio degli accordi, tentando anche i primi giri così da poter cominciare a suonare sul serio;
  3. Da questo momento in poi sarai pronto per le cose più difficili: ritmica, arpeggi, riff e così via.

Ribadendo ancora una volta che il tempo, in questo caso, è un concetto davvero relativo e che, più che alle settimane che ti ci vorranno per imparare a suonare dignitosamente dovresti pensare alle risorse che puoi impegnare, se un obiettivo di base è quello di iniziare con degli accompagnamenti e con le prime improvvisazioni su giri di accordi, allora crediamo davvero che tre mesi siano sufficienti.

La precisazione è questa: per passare a qualcosa di più complicato, come arpeggi elaborati, assoli strutturati, canzoni che richiedono parti di chitarra con ritmiche particolari, ovviamente dovrai impiegare molto più tempo.

Diciamo che un chitarrista di buon livello, in grado di poter cominciare ad affrontare con serenità qualsiasi parte, è tale dopo almeno un anno di studio.

Ma anche in questo caso, l’obiettivo è fatto unicamente per superarlo e porsene un altro ancora più ambizioso: non si smette mai di imparare a suonare la chitarra.

Tuttavia, se riuscirai a gestire in modo proficuo i primi tempi, avrai già superato gli scogli più difficili e sarai pronto a lanciarti verso traguardi sempre più ambiziosi.

Si può imparare a suonare la chitarra velocemente? I trucchi per migliorare velocemente

Prima di concludere, vogliamo fornirti una lista di consigli da tenere sempre a mente durante le difficili sessioni di studio cui stai andando incontro se vuoi davvero imparare a suonare la chitarra velocemente.

Ecco, quindi, i trucchi che secondo noi ti permettono di incrementare il divertimento, semplificare lo studio e raggiungere più velocemente i tuoi obiettivi:

Allenati mentalmente.

Puoi continuare a studiare una tecnica o un fraseggio anche senza il tuo strumento: ti basterà, nei momenti vuoti e quando ci sono le condizioni per concentrarti qualche minuto, ripassare con la mente i movimenti necessari per produrre un accordo o un passaggio.

Questo esercizio ti permette di poterti continuare ad allenare anche nei momenti in cui non stai suonando.

Suona in gruppo.

Non si tratta solo di divertimento: suonare con altre persone (che siano altri chitarristi o meno) ti permette di porti degli obiettivi di medio periodo, come lo studio di questa o quella canzone, ma anche di poterti confrontare con altri che condividono la tua stessa passione per la musica.

Un esercizio fondamentale, che ti permetterà di migliorare in molto meno tempo!

Programma il tuo studio.

Non tentare nemmeno di passare tutto il tempo alla chitarra suonando a casaccio questo o quest’altro.

Certo, i momenti di divertimento sono fondamentali e servono anche per farti apprezzare il motivo per cui ti stai impegnando così tanto.

Ma, tolte queste sessioni di “sfogo”, devi cercare di essere il più analitico possibile: cosa ho studiato la scorsa settimana? Un accordo di Do?

Allora devo decidere se passare ad un accordo successivo (magari completando il giro) o migliorare il mio esercizio, tentando qualche arpeggio.

Ripeti lentamente i passaggi complicati, più volte, fin quando non ti ritieni soddisfatto: può essere noioso, ma è così che si impara a suonare!

Tieni conto dei miglioramenti.

In realtà, si tratta del prosieguo del punto precedente: mano a mano che segui il tuo programma, e rispetti la tabella di marcia che ti sei dato, verifica i tuoi progressi.

In questo modo, se sei riuscito a raggiunge il tuo obiettivo di medio periodo, avrai qualcosa per cui festeggiare.

Viceversa, avrai capito di doverti impegnare di più per una cosa o per l’altra, aggiustando il tiro per il periodo successivo.

Un ottimo metodo è quello di creare una sorta di diario: usa un quaderno o qualsiasi altro supporto per organizzare il tuo programma di studio e indicare, come se fosse una check list, gli obiettivi che hai raggiunto.

In alternativa, registrati durante le tue esercitazioni e riascoltati a distanza di tempo: si tratta anche di un ottimo modo per cogliere errori e trovare parti della tua esecuzione da migliorare con ulteriore pratica.

Sfrutta l’esperienza di chi ne sa più di te.

E non sto parlando unicamente di frequentare un corso o prendere lezioni da un insegnante: anche se vuoi imparare a suonare da autodidatta, l’esperienza di altri musicisti è qualcosa di fondamentale per poter migliorare nel tempo.

Se non ci sono persone che conosci, puoi trovare delle ottime soluzioni anche online:

su Internet ci sono moltissimi siti e corsi per chitarra online, tenuti da chitarristi esperti.

Uno di questi è Chitarra Facile: questo portale mette a disposizione una marea di risorse utili per chitarristi alle prime armi, come lezioni di approfondimento su tecnica e teoria musicale, ma anche video tutorial per eseguire accordi, consigli sullo studio e molto altro.

La registrazione al sito è completamente gratuita e ti permetterà di poter entrare a far parte di una community costantemente aggiornata, la cui mission è appunto quella di fornire lezioni e un metodo di studio efficiente per imparare a suonare la chitarra velocemente.

Se vuoi saperne di più, puoi iscriverti al portale con il seguente link: