Dischi in vinile quotazioni?? Nel corso degli ultimi anni, le quotazioni dei vinili sono aumentati in misura esponenziale grazie ad una ritrovata passione per i Giradischi che hanno assalito il mercato conquistando anche i più giovani. Chi possiede un oggetto del genere ha la chance di venderlo a prezzi anche molto interessanti.

Ma quanto vale il tuo disco? Cercheremo di dare una risposta a tale quesito, fornendoti una classifica dei 10 dischi in vinile più venduti in Italia e informandoti sul calcolo del loro valore e le caratteristiche necessarie a tirare su un prezzo di tutto rispetto.

Le caratteristiche principali di un disco in vinile

QUANTO-VALE-IL-TUO-DISCO-in-vinile

I dischi in vinile risalgono al 1948, ma negli ultimi anni hanno vissuto un nuovo periodo di boom. Sono caratterizzati dalla presenza di due lati, ciascuna delle quali ha una durata massima di circa 30 minuti. Ogni suono viene riprodotto in maniera analogica.

Una semplice puntina è in grado di leggere qualsiasi tipo di informazione sonora, producendo una determinata musicalità. I veri appassionati di musica continuano ad ascoltarla tramite questo metodo perché lo considerano un sinonimo di alta qualità.

Il cosiddetto Long Playing (LP) non conosce crisi e viene venduto ad una vasta cerchia di clienti. Il materiale utilizzato per la costruzione del vinile è il PVC, un polimero del cloruro di vinile che può essere adoperato insieme a varie sostanze termoplastiche. Tale disco funziona a bordo del giradischi analogico, dal quale dipende la capacità di riproduzione sonora.

Col passare degli anni, il pregio delle incisioni è cresciuto in maniera esponenziale rispetto agli albori. Tuttavia, ogni lavoro nasce dal cosiddetto Master Disk, ossia la prima copia che viene realizzata nella casa di registrazione e che rappresenta la base ideale per tutte le altre. 

Dischi in vinile quotazioni e parametri in base ai quali definirli

Di quali elementi bisogna tenere conto per effettuare una corretta valutazione dei dischi in vinile?

Non si tratta di un compito facile, ma un vero collezionista deve essere in grado di assolverlo al meglio e di fornire una quotazione coerente con la qualità del disco.

Prima di tutto, un prodotto del genere deve essere mantenuto in condizioni perfette. Il prezzo può scendere anche in maniera drastica nel caso in cui si verifichi un piccolo difetto, fino a crollare tristemente se il disco è rovinato e segnato in misura irreparabile.

Un altro elemento da non lasciare in secondo piano riguarda la tiratura. Se un disco in vinile è piuttosto raro, la sua quotazione può crescere di molto anche se non viene mantenuto in ottimo stato. Massima attenzione va attribuita anche alla quantità di ristampe del modello.

Nella maggior parte dei casi, la prima stampa è quella che garantisce un guadagno potenziale superiore. Tuttavia, una riedizione particolare può essere foriera di sorprese positive, magari con etichette diverse dal solito e una provenienza alquanto particolare.

In tali casi, ci si può affidare a diversi siti Internet per avere un quadro maggiormente preciso. Tra questi, vanno segnalati DiscogsPopsikeMusic Price Guide e Rare Record Price Guide.

Come mantenere in perfette condizioni un disco in vinile

Cosa bisogna fare per mantenere un disco in vinile in perfette condizioni? Vanno intrapresi alcuni accorgimenti ben precisi per fare in modo che tale prodotto renda sempre al massimo delle proprie possibilità. Il primo elemento da tenere d’occhio con la massima accuratezza riguarda la pulizia.

Il disco deve essere sempre scevro da impronte digitali dei polpastrelli, che alla lunga rischiano seriamente di rovinarlo con un calo pericoloso della qualità. Un piccolo panno in micro-fibra in cotone può fare in modo che il vinile non si sporchi. Ovviamente, va applicato con movimenti leggeri e delicati per evitare il proliferarsi di piccoli graffi.

Prima che il disco venga fatto girare, deve essere totalmente asciugato in caso di utilizzo di acqua distillata o di altri tipi di solventi. Il disco deve versare in posizione verticale, evitando che si possa deformare per un qualsiasi motivo. Inoltre, non bisogna esagerare con gli ascolti ripetuti. Infatti, alla lunga la puntina potrebbe danneggiare il vinile. Tra un ascolto e quello successivo, ci dovrebbe essere una pausa di almeno 24 ore. 

Nel complesso, mantenere un disco in vinile in perfette condizioni può essere fondamentale per ottenere un buon guadagno economico, in alcuni casi persino insperato. Con alcune idee da mettere in pratica, i dischi in vinile quotazioni possono diventare molto interessanti col passare del tempo.

I 10 dischi in vinile più venduti in Italia nel 2017

I-10-DISCHI-IN-VINILE-PIÙ-VENDUTI-IN-ITALIA-NEL-2017

Il 2017 è stato un anno molto soddisfacente per chi ha scelto di vendere dischi in vinile. Secondo quanto diffuso dall’istituto Nielsen, si parla di un incremento degli acquisti del 10% negli Stati Uniti, dove l’LP più venduto in assoluto è stato ”Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” dei Beatles. E in Italia? Ecco i 10 dischi in vinile più venduti, tra prodotti appena usciti e riedizioni del passato.

10. Caparezza – Prisoner 709. Partiamo subito da un disco che ha raccolto molto successo nella seconda parte del 2017. Uscito lo scorso 15 settembre, è stato trainato dall’omonimo videoclip e dal singolo di successo Mi fa stare bene. Viene caratterizzato dall’alternanza di suoni tristi e allegri ed è uno dei più introspettivi della produzione del rapper di Molfetta.

9. Lucio Battisti – Masters. Al nono posto si piazza una raccolta uscita il 29 settembre 2017, contenente ben 60 brani del grande Lucio Battisti. Si tratta di un omaggio al brano 29 settembre, scritto esattamente cinquant’anni prima del lancio della compilation. Un vero pezzo da collezione, scaturito da un attento lavoro di rimasterizzazione.

8. Led Zeppelin – Led Zeppelin IV. Non ha un titolo ufficiale ed è stato definito così semplicemente perché è il quarto disco dei Led Zeppelin. Con i suoi 35 milioni di copie vendute è uno degli album più apprezzati e venduti della storia. Il suo successo viene confermato anche dalla versione in vinile, apprezzata da un vasto pubblico.

7. Nirvana – MTV Unplugged in New York. Si tratta del primo album della nota band di musica grange dopo la morte del suo frontman Kurt Cobain. Pubblicato il 1° novembre 1994, il disco è stato realizzato a furor di popolo e ha conquistato le vette delle classifiche di tutto il mondo.

6. Amy Winehouse – Back to Black. Il secondo disco della compianta Amy Winehouse è stato pubblicato nell’ottobre del 2006 e comprende alcuni autentici classici del repertorio di un’artista scomparsa troppo presto. Da Rehab alla title-track, da Tears Dry on Their Own Love is a Losing Game, c’è da restare commossi.

5. MinaCelentano – Le migliori. Risale all’11 novembre 2016 la pubblicazione del lavoro discografico di due pietre miliari della musica leggera italiana. La collaborazione ha fruttato ben sette dischi di platino e ha ricondotto i due artisti in vetta alle classifiche. Tra i singoli, Amami amamiA un passo da te e Ma che ci faccio qui.

4. Pink Floyd – The Wall. L’undicesimo album della storica band rock britannica fa parte a pieno titolo della storia della musica a livello globale. Another Brick in the Wall Part 2 e Confortably Numb sono i pezzi più noti, ma l’intero doppio disco è un concentrato di autentici capolavori, apprezzati anche nella versione in vinile.

3. Pink Floyd – Wish You Were Here. Ancora una volta i Pink Floyd compaiono nella classifica dei dischi in vinile più venduti in Italia nel 2017. Il nono disco del complesso si basa sull’utilizzo di sintetizzatori ed effetti sonori. Oltre 22 milioni di copie nel mondo bastano a rendere l’album leggendario.

2. Roger Waters – Is This the Life We Really Want?. Ancora una volta trova spazio un lavoro collegato direttamente ai Pink Floyd. L’ex leader del gruppo ha pubblicato il disco il 2 giugno 2017, ben venticinque anni dopo il suo ultimo album in studio. 

1. Pink Floyd – The Dark Side of the Moon. Il dominio assoluto dei Pink Floyd viene completato dal suo disco probabilmente più famoso. Risale al marzo 1973, ma ancora oggi è un vero e proprio classico senza tempo. Money e Time i singoli maggiormente conosciuti dal pubblico di massa.