Se sei curioso di sapere quali siano le reali differenze tra un Mixer digitale e un Mixer Analogico sei arrivato nel posto giusto, qui di seguito troverai la risposta breve e rapida riassunta in poche righe che potrai approfondire continuando a leggere il nostro articolo, ma veniamo al dunque!

Qual’è la Differenza tra Mixer Digitale e Mixer Analogico? La differenza tra Mixer analogico e Mixer digitale è essenzialmente il modo in cui viene processato il segnale audio. Nel Mixer digitale il segnale audio è internamente processato in maniera analogica e convertito in digitale, in quello analogico non avviene questa conversione finale e il suono è ridistribuito in maniera più fedele alla fonte originale. 

Questo processo può avere dei pro e dei contro a seconda delle necessità di cui si ha bisogno, ci saranno dei casi in cui si potrà preferire un modello piuttosto che un’altro, vediamo tutte le loro caratteristiche con i pro e i contro del loro utilizzo.

Che cos’è un Mixer Digitale e come Funziona

Come prima cosa quindi, devi partire dalle basi.

Se vuoi partire dalle basi devi comprendere bene cos’è un mixer digitale.

Come puoi intuire dalla parola stessa, un mixer digitale riesce ad captare il segnale di ingresso e trasformarlo in formato digitale.

Si tratta quindi di una naturale evoluzione del modello precedente, il mixer analogico (che sarà oggetto di analisi dopo), un’evoluzione che si adatta al passo dei tempi, al futuro composto da frequenze digitali, file e simili.

La caratteristica principale del mixer digitale sta nel fatto che il segnale in entrata risulta essere sempre pulito e freddo per così dire.

Infatti, dal momento che è un processore digitale a captare il segnale in entrata, è realmente raro che si ottengano effetti sonori come distorsioni, degradazioni e saturazioni.

In effetti, in teoria il mixer digitale tratta il suono in entrata in modo perfetto, forse troppo perfetto, facendo per così dire perdere alcune classiche sfumature del suono stesso.

Perché si ottiene questo effetto?

Ebbene, devi sapere che il suono che entra in un mixer digitale viene prima scomposto e poi ricostruito da un processore dsp in bit per bit.

Dunque, ciò che otterrai con mixer digitale non è il suono originale ma una copia perfetta che elimina il rumore di fondo e le distorsioni ambientali.

Comunque, anche il mixer digitale possiede dei limiti che non può superare.

Se il suono supera i limiti allora si arriva all’overflow del mixer fino ad arrivare ad una fase di stallo detta clipping.

Altro punto importante che devi prendere in considerazione sta nei filtri del mixer digitale.

I filtri di un mixer digitale sono necessariamente legati ad un campionamento specifico che non può variare nel tempo.

Dunque, i filtri ci sono ma sono sempre gli stessi per ogni suono di entrata, non adattandosi e non mostrato differenze o addirittura imperfezioni.

Ciò non è da considerarsi un vantaggio del tutto, ma non devi neanche vederlo come uno svantaggio del prodotto.

In ultima analisi, devi tenere sempre presente che dal momento che il mixer digitale si basa su tecnologia moderna, è più efficace e pulito.

Tuttavia, ciò non vuol dire che il suono riprodotto dal mixer digitale sia migliore, anzi in alcuni momenti potrebbe sembrare piatto e poco emozionale. 

Che cos’è un Mixer Analogico e come funziona?

Come già detto in precedenza, il mixer analogico è la versione precedente del mixer digitale.

Naturalmente, forse starai pensando che essendo un tipo di tecnologia antica per così dire, la resa del mixer analogico sia inferiore rispetto alle tecnologie odierne.

Niente di più errato!

Devi sempre ricordare che il mixer analogico è in grado di trasmettere un suono unico, personalizzato e caldo praticamente sempre.

Difatti, ogni suono in entrata viene captato attraverso processi analogici come ad esempio il filtraggio, la somma, il rifiltraggio dei suoni e così via.

In questo processo, è normale che la melodia in entrata risulti essere più viva, quasi come se stesse ancora suonando nella realtà e non venisse analizzata da una macchina.

Questo perché a differenza del mixer digitale, il suono nel mixer analogico non viene ricostruito, ma anzi risulta essere sempre lo stesso, la componente originale viene mantenuta intatta.

Una delle cose uniche di un mixer analogico poi è la non linearità del processo di lavoro.

Ciò non vuol dire che la macchina svolge un lavoro casuale anzi, il lavoro che svolge è sempre preciso e percorre uno schema pre-impostato.

Tuttavia, come già detto prima, ci possono essere situazioni nelle quali puoi trovarti dinanzi una sorgente modificata o alterata da piccole imperfezioni, che però risulta essere più melodica ed orecchiabile, più viva. 

I filtri di un mixer analogico poi sono tutt’altra storia rispetto al modello digitale.

I filtri di un mixer analogico non seguono uno specifico campionamento ma possono variare sempre.

Sotto questo punto di vista, i filtri risultano essere astratti, non ordinati e spesso anche non precisi.

In questo caso quindi, le conseguenze che puoi ottenere non sono del tutto positive, ma non sono neanche negative.

Certo devi saperti adattare e non devi pretendere un suono perfetto in ogni smagliatura se scegli di acquistare un mixer di tipo analogico. 

Quando utilizzare un mixer digitale

A questo punto potresti chiederti quando utilizzare un mixer digitale e quando invece devi necessariamente usare un mixer di tipologia analogica.

Ebbene, molto dipende dalle tue scelte personali e dalla musica che vuoi proporre.

Un mixer digitale devi ricordare che ti permette di ottenere un livello musicale più chiaro, cristallino, pulito, senza rumori di fondo o distorsioni.

Se preferisci quindi mostrarti come un perfezionista del suono e vuoi avere sotto controllo ogni dettaglio in merito al suono prodotto, allora devi per forza scegliere un mixer digitale.

Il mixer digitale può essere utile anche se sei un professionista che vuole esercitarsi con diversi brani prima di lanciare il proprio prodotto sul mercato.

Il mixer digitale è opportuno anche se pensi di proporre musicalità interessanti di generi particolari come ad esempio house, dance e simili.

In ogni caso, devi pianificare in anticipo quale tipologia di musica vuoi riprodurre e solo dopo aver deciso il tutto puoi scegliere a quale mixer affidarti, se vuoi approfondire il discorso ti consigliamo la lettura della nostra guida ai Mixer.

Quando usare un mixer analogico

Allo stesso modo, prima di usare un mixer analogico devi decidere quale tipologia di suono vuoi riprodurre.

A ciò naturalmente viene legata anche l’immagine che vuoi proporre a chi ascolterà il suono che passerà poi per il mixer analogico.

Come hai potuto leggere anche in precedenza, il mixer analogico produce il suono originale, con il segnale che viene riprodotto in modo uguale, passando analogicamente tra in vari componenti della macchina.

Ciò ti garantirà più imperfezioni ma anche più emozioni con rumori di fondo ed imperfezioni che si adattano tanto a determinati stili musicali.

Se ad esempio vuoi produrre un suono indie oppure rock, allora devi per forza utilizzare un mixer analogico.

Allo stesso modo, un mixer analogico può essere la scelta giusta anche quando si tratta di usare tale strumento in occasioni non professionali, per divertimento.

Infine, puoi decidere di utilizzare un mixer analogico anche se sei un nostalgico che ama gli strumenti vintage, per alcuni considerati migliori di quelli attuali. 

Vantaggi e svantaggi del mixer digitale e del mixer analogico

Per ricapitolare quindi, quale mixer scegliere, è bene che tu ti riguardi quali sono i vantaggi e gli svantaggi di entrambi i modelli. In questo modo potrai finalmente ottenere un quadro ancora più chiaro in merito alla scelta da compiere. 

Mixer digitale: 

il mixer digitale non presenta imperfezioni nel suono che viene prima frammentato e poi ricostruito secondo processore bit per bit.

Il suono dunque è chiaro e cristallino, ma allo stesso tempo risulta essere freddo e poco emozionale.

La resistenza di questi prodotti non è male, ma dopo alcuni anni forse si potrebbe rompere qualche circuito e potresti sostituire il dispositivo.

Utilizzare un mixer digitale è abbastanza semplice e non richiede una grossa esperienza nel settore. 

Mixer analogici:

il mixer analogico ti dona un suono con più imperfezioni ma forse più vivo ed emozionante.

Si tratta di un suono che presenta rumori di fondo e distorsioni.

Se sei un amante del suono pulito, è sconsigliato per te affidarti ad un mixer analogico.

Allo stesso tempo se ti definisci un nostalgico allora forse dovresti puntare su questo sistema.

Ricorda poi che il mixer analogico potrebbe rompersi facilmente in caso di urti o contatti violenti e potresti essere costretto a cambiare alcuni componenti interni se non vuoi sostituire l’intero dispositivo.

Infine, ricorda che le fasce di prezzo di entrambe le tipologie sono praticamente le stesse.

Questo è un vantaggio sempre, dal momento che se disponi di un largo budget finanziario potresti acquistare prima uno e poi l’altro mixer, mettendo a confronto le loro prestazioni. 

Domande correlate

A questo punto ecco un paio di risposte a quesiti che potrebbero esserti saltati in mente durante la lettura dell’articolo. 

Quale mixer devo scegliere se ho uno studio di registrazione?

Risposta: Dipende, per uno studio può essere utile affidarsi ad un mixer digitale.

Questo mixer si combina alla perfezione con le altre strumentazioni presenti in studio, sempre di carattere digitale. 

Quale mixer è più semplice da utilizzare?

Risposta: il mixer digitale.

Anche il mixer analogico è facile da utilizzare, ma quello digitale risulta essere più intuitivo e pratico.

L’ideale se sei alle prime armi in tale campo, se sei indeciso su quale scegliere ecco 10 consigli per scegliere il modello corretto in base alle tue necessità!