Qual'è la Differenza tra batteria acustica ed elettronica

Qual’è la Differenza tra batteria acustica ed elettronica

Se stai cercando una spiegazione accurata e precisa in merito alla differenza tra batteria acustica ed elettronica, sei capitato nel posto giusto.

Ti diciamo tutto (ma proprio tutto), sulle differenze tra le due tipologie di prodotto.

Non vogliamo tenerti sulle spine: ti forniamo immediatamente la risposta nelle prossime righe e se vorrai approfondire, prosegui la lettura.

Qual’è la differenza principale tra batteria acustica e batteria elettronica?

La principale differenza tra batteria acustica ed elettronica consiste nel concetto originale dello strumento. Semplificando molto, se devi spiegarlo a un bambino di 3 anni, puoi dire che la prima funziona “meccanicamente” senza corrente, la seconda necessita invece di alimentazione elettrica per poter suonare.

Se invece vuoi andare un po’ più nello specifico, pur rimanendo nella totale semplicità, aggiungi che la batteria acustica emette un suono naturale, dovuto all’impatto tra una bacchetta in legno e il tamburo, mentre una batteria elettronica emette il suono perché oltre all’azione del martelletto in legno vi è anche una piccola centralina di controllo elettronico che decide la tipologia di suono da emettere.

Riassumendo: la batteria acustica suona naturalmente, quella elettronica necessita di corrente elettrica e di un piccolo controllo elettronico per emettere il suono.

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C’è differenza di prezzo tra una batteria acustica e una batteria elettronica?

La risposta a questa domanda è molto complessa.

Potremmo lavarci le mani e rispondere con un “sì” oppure con un “no”, ma la realtà è che non è possibile fornire una risposta univoca e assoluta.

Dipende dai modelli e dai materiali.

Il prezzo di una batteria acustica è dettato principalmente dai materiali impiegati, dalle pelli dei tamburi, dai legni con cui questi sono costruiti. In una batteria elettronica, oltre ai materiali dei pad (alcuni sono pure in pelle), il cervello elettronico è determinante.

Ecco perché una batteria elettronica di buon livello può arrivare a costare come una batteria acustica di fascia medio-alta.

Ma non è una regola. Puoi imbatterti in batterie acustiche dal prezzo più elevato rispetto ad una elettronica, ma vale anche il contrario.

Un discorso particolare merita la fascia economica di tali prodotti: in questo contesto una batteria elettronica costa, nella stragrande maggioranza dei casi, mediamente di più rispetto ad una acustica, poiché l’impatto del costo dovuto alla parte tecnologica è più elevato e difficilmente spalmabile sull’intero prezzo.

Quali differenze ci sono in termini di parametri di scelta tra una batteria acustica e una elettronica?

Sicuramente la scelta di una batteria elettronica è dettata fondamentalmente da 3 aspetti chiave che rappresentano la tipicità del prodotto: silenziosità, elettronica, ingombri.

Queste tre variabili non fanno parte degli aspetti valutabili per le batterie acustiche, le quali non sono silenziose, non contemplano una componente elettronica e sono sempre più ingombranti di un set elettronico.

Parafrasando, è come decidere tra una berlina ibrida e un pick-up.

Prima di scegliere l’uno o l’altro modello di batteria è importante capire quali sono le reali esigenze, perché spesso la scelta non viene dettata dalla tua volontà, ma dall’esigenza contingente.

Se abiti in un appartamento al 4° piano di un condominio, è impensabile che tu possa esercitarti su una batteria acustica: i vicini non saranno felici, ti servirebbe un locale apposito e avresti una soluzione piuttosto statica.

La scelta dovrà ricadere obbligatoriamente su un modelle elettronico, silenzioso (dato che puoi ascoltare in cuffia e se suonato “a secco” non emette rumore fastidioso), meno ingombrante e spesso pieghevole nella sua struttura di sostegno.

Le differenze sonore tra una batteria acustica e elettronica quali sono?

Il fatto che una batteria acustica produca un suono naturale e sempre diverso, mentre una elettronica emetta un suono campionato, lascia inevitabilmente una percezione differente.

E’ anche vero che grazie alla tecnologia oggi è possibile avere una resa spesso quasi paritaria.

I materiali e il processo di costruzione di uno strumento elettronico favoriscono il rendimento sonoro della scelta forse più inusuale, ma pur sempre valida sotto ogni aspetto.

Soprattutto nei modelli di punta delle batterie elettroniche le differenze percussionistiche sono ormai quasi azzerate e solo un orecchio più che fine ed esperto potrebbe accorgersi della diversità dei suoni.

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La batteria elettronica è da vedere come un ripiego?

Fino a qualche tempo fa probabilmente sì, ma oggi le cose sono cambiate.

Le batterie elettroniche moderne sono cambiate, innovative e prestazionali.

Sanno regalare ottime sensazioni e grande divertimento anche a chi non può permettersi una batteria acustica per svariati motivi.

Inoltre, qualora volessi poi fare il grande salto, è pure più facilmente rivendibile perché tende ad usurarsi molto meno rispetto ad una batteria acustica.

Altro vantaggio è che una batteria elettronica è pure indicata per chi desidera imparare a suonare ma non ha ancora le idee chiare sulle tecniche.

Questione di feeling

Se ami approfondire l’argomento, questo è il paragrafo giusto per farlo.

Potremmo dire che per i veri intenditori la differenza sostanziale tra una batteria acustica e una elettronica è solo questione di feeling.

Il batterista deve essere un tutt’uno con lo strumento.

Per avere in mano il cuore pulsante del palco è necessario integrarsi con piatti e tamburi, avendo la percezione totale di un feeling perfetto tra polso, bacchetta e tela della percussione.

La vera differenza che un esperto batterista vi dirà è che una batteria elettronica mai sarà in grado di restituire per alcun motivo le stesse sensazioni di una batteria acustica.

Il rimbalzo del martelletto è diverso poiché cambiano i materiali e le dimensioni.

Le diverse tipologie di pelli che rivestono i set di tamburi, hanno tensioni ed elasticità differenti perché subiscono lavorazioni particolari.

Una batteria elettronica si avvale invece di pad che sono artificiali e che sono solo similari alle reali pelli delle acustiche.

Esistono, per la verità, delle pelli anche per i tamburi delle batterie elettroniche, ma la risposta è comunque differente a causa anche del materiale costruttivo del tamburo: legno oppure metalli per quelli acustici, plastica o metalli per quelli elettronici, i quali hanno comunque spessori diversi.

Volendo esprimerci meglio con un esempio, è come se provassi a battere il fondo di un tegame con una bacchetta in legno e successivamente, con lo stesso metodo, battessi il fondo di un paiolo in rame per la polenta o di una pentola a pressione.

Il suono e la sensazione che avverti saranno differenti.

L’elettronica vuole sopperire a queste diversità, andando a modificare l’acustica e rendendo il suono stesso più reale e veritiero, ma dal punto di vista del feeling e del rimbalzo le percezioni saranno sempre impareggiabili.

La ricerca, la tecnologia e gli sviluppi, sono avanzati nel tempo e sono disponibili sul mercato delle batterie elettroniche con pad e piatti a doppia zona.

All’interno dello stesso diametro è possibile avere due differenti zone che restituiscono rimbalzi diversi proprio per riproporre la situazione tipica delle batterie acustiche, le quali presentano una maggiore rigidità vicino alla circonferenza e una più accentuata elasticità nella zona centrale, offrendo rimbalzi diversi.

Se salti su un tappeto elastico puoi farlo anche a piedi nudi e raggiungerai una certa altezza.

Se provi però a saltare su un materasso non arriverai mai ai livelli del tappeto elastico.

Puoi anche metterti le scarpe con le molle, ma non sarà certo la stessa cosa, nonostante possa, in alcuni casi, avvicinarti molto.

Questo è in realtà ciò che avviene suonando su un tamburo acustico e su uno elettronico.

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