Cosa serve per fare uno Studio di Registrazione in Casa

Fare uno studio di registrazione in casa è un processo appassionante e coinvolgente, ma ha il serio rischio di non conoscere la parola fine.

Infatti è facile iniziare, continuare a implementare le attrezzature, ma non riuscire a dire basta.

Questo accade perchè spesso non si ha la minima idea di cosa sia un progetto per uno studio o non si conosce cosa serve per fare un home studio.

Lo studio di registrazione casalingo deve essere costruito nel tempo partendo però da una chiara idea iniziale basata su un obiettivo ben preciso e su un budget a disposizione.

Fare uno studio di registrazione in casa non è qualcosa che inizia e finisce in un determinato istante, ma è un’esperienza che piano piano continua nel tempo prevedendo l’aggiunta di apparecchiature.

Solitamente si inizia con pochi elementi base, di buona qualità per poi andare a migliorarsi negli anni, senza avere fretta.

Uno studio di registrazione casalingo non deve essere per forza realizzato in economia e non significa che si ha una soluzione poco consona.

Al contrario, a seconda degli elementi scelti un home studio recording può essere pure di grande qualità.

Molto dipende dalle aspettative e dal budget che intendi destinare al progetto.

Ma vediamo ora cosa serve per fare uno studio di registrazione in casa.


Il computer

Il computer è il primo elemento che ti occorre per poter mettere a frutto il tuo home recording studio.

Oggi tutto viene fatto al PC e averne uno performante consente di mixare tracce con i migliori programmi di registrazione audio.

Infatti il software è determinante per poter ottenere un grande risultato.

Del computer devi guardare soprattutto alla memoria RAM e al processore.

Solitamente le tracce audio richiedono spazio e la loro gestione non sempre facile.

Serve potenza per far girare il software, caricare le tracce e lavorarle, per poi metterle insieme e ottenere il risultato finale.

Avere un computer con un processore scarso e una memoria RAM insufficiente comprometterà quasi certamente la registrazione, la quale, a tua insaputa, a volte potrebbe interrompersi per poi riprendere una volta che il computer avrà terminato il suo lavoro.

Meglio quindi abbondare in RAM e non lesinare sul processore.

Ti diamo un suggerimento in più e riguarda la scheda audio del computer (da non confondere con quella per home recording).

La scheda è un componente basilare dell’hardware del tuo PC e ha lo scopo di leggere il file audio, fartelo ascoltare e gestire i suoni provenienti dal computer.

Scegli una scheda audio di qualità per poter udire quante più sfumature possibili delle sonorità che avrai registrato.

Ricapitolando: memoria RAM, processore e scheda audio vanno a comporre il comparto hardware con qualità.

In compenso potrai risparmiare qualche euro sullo schermo, dato che non ti serve certo un monitor 4K di dimensioni elevate.


Il software

programma per registrare musica

Il software necessario per registrare nel tuo nuovo home studio è chiamato, in gergo, Digital Audio Workstation (DAW) in quanto si configura proprio come una stazione di comando vera e propria.

La registrazione, le tracce, gli effetti, l’ascolto, gli arrangiamenti e il mixaggio: tutto avviene dalla Digital Audio Workstation in maniera virtuale, con un computer.

Capito ora perchè per prima cosa devi avere un buon PC?

Ovviamente ci sono programmi gratuiti o comunque basilari, davvero easy, come ad esempio Audacity, me ve ne sono molti altri che svariano tra possibilità, funzioni e prezzi.

Con più il programma è costoso, più (solitamente) è complesso e ricco di funzioni e, come tale, richiede un computer potente e affidabile.


Cuffie da studio

Le cuffie da studio rappresentano un elemento fondamentale per l’ascolto.

Ad essere pignoli servirebbero due tipologie differenti.

Ci sono cuffie per l’ascolto delle singole tracce audio e ce ne sono altre più indicate per l’ascolto del prodotto finito mixato.

La differenza consiste nella tipologia.

Le prime sono di tipo chiuso e totalmente isolanti dall’esterno.

Questo ti permette di avere totale concentrazione sulla traccia che dovresti ascoltare una per volta prima di renderla idonea.

Non è ovviamente un ascolto naturale in quanto le cuffie da pre-ascolto ti mettono in una condizione quasi mai realizzabile, dato che difficilmente ti troverai in assoluto silenzio.

Le cuffie da mixaggio sono invece più aperte, lasciano filtrare qualche rumore e ti consentono di lavorare su suoni che percepisci più naturali, molto più vicini alla realtà.

In pratica lavori su tracce ideali in modo che queste diventino il più possibile naturali una volta mixate.

Se vuoi risparmiare puoi iniziare con un paio di cuffie sole e in questo caso puoi preferire quelle chiuse da pre-ascolto, come ad esempio le AKG K52, dal prezzo contenuto.

Mentre se sei alla ricerca di un buon paio di cuffie semi aperte, le AKG K240 rappresentano il giusto passaggio successivo a quelle precedenti.


Casse audio

Le casse sono importanti per poter avere un ascolto di insieme e percepire bene i suoni.

Sei in casa, magari anche in appartamento e non ti servono grandi potenze.

Anzi, a dire il vero privilegia la qualità della cassa e dimenticati della loro potenza.

Sceglila con attenzione, costruita con materiali di buona fattura in modo che non ti portino distorsione audio.

Preferisci casse di dimensioni piccole che però restituiscano un suono bilanciato.

Una buona proposta è il prodotto Pro Sonus.


Microfono

microfono e cuffie per registrare in casa

Sarebbe meglio scrivere al plurale, ossia microfoni.

Infatti la soluzione ideale prevede una netta distinzione tra un microfono per la voce e uno per gli strumenti.

Hanno, per natura costruttiva, caratteristiche differenti e per questo riescono a valorizzare ulteriormente suoni e vocalità, indipendentemente dal tipo di tonalità del brano da registrare o della musica sulla quale lavorare.

Per la voce una proposta eccellente è il microfono Blue Yeti che si connette direttamente al computer attraverso un cavo usb (tienilo un po’ lontano dal computer per evitare il rientro dei rumori del PC).

Per gli strumenti acustici una ottima risposta la si ottiene dai microfoni Behringer C-2 a condensatore.

Se invece vuoi limitare il budget di spesa e scegliere un unico microfono per voce e strumenti, qui potrebbe esserci la risposta ideale.


Scheda audio esterna o interfaccia audio

software audio per registrare

La scheda audio esterna riesce a convertire il segnale tra analogico e digitale ed è un elemento chiave di uno studio di registrazione fatto in casa.

Il budget che hai destinato al tuo progetto sappi che potrà sforare o essere rispettato proprio in base all’interfaccia audio che andrai a scegliere.

Tanto per darti un’idea, ci sono schede audio da 100 euro e altre da 1000 euro o oltre.

Tutto dipende da cosa desideri ottenere e per questo è fondamentale capire a cosa si va incontro. Inizia a pensare a quanti strumenti devi registrare perchè da questo dipendono gli ingressi e le uscite, un dato importante che dovrai andare a cercare nella scheda audio.

Per uno studio di registrazione casalingo e basilare, potrebbe essere sufficiente una buona scheda audio ma al tempo stesso molto semplice, con un ingresso Cannon XLR per microfono e un ingresso jack per uno strumento (ad esempio la chitarra), mentre se hai una tastiera ti servirà il doppio ingresso in linea.

La connettività al computer è garantita dall’attacco usb.

Presta attenzione alle uscite dell’interfaccia audio perchè è lì che dovrai collegare le casse audio.

Un’altra cosa da osservare sulla scheda audio esterna è la presenza dell’alimentazione phantom a 48 Volt, indispensabile per i microfoni che funzionano con questo sistema, ovvero quelli a condensatore.


Accessori

Il tuo home studio si completa con degli accessori indispensabili come ad esempio il filtro anti-pop e i pannelli fono assorbenti.

Il primo serve per evitare il fastidioso rimbombo delle lettere “P”, “T”, “B”, “D”, che nel parlato spesso irrompono in maniera marcata e sgradevole.

In pratica si tratta di una piccola rete molto fitta che va posizionata davanti al microfono destinato a catturare la voce.

I pannelli fono assorbenti, invece, servono per garantirsi un minimo di isolamento.

Li puoi fissare alla parete della stanza in maniera permanente e in questo caso scegli pannelli belli anche esteticamente.

In alternativa ci sono dei piccoli telai pensati per essere disposti unicamente intorno al microfono.

In Offerta
Neewer Parabrezza Isolante per Microfono Compatto da Tavolo con Supporto Schiuma Fonoassorbente per Registrazione di Suoni da Studio Trasmissione (Mic e Montaggio Antiurto non inclusi)
  • FUNZIONE: Diffonde efficacemente le onde acustiche che circondano il microfono e impediscono al...
  • OTTIME PRESTAZIONI: Le onde e le vibrazioni esterne indesiderate, note anche come rumore e...
  • LEGGERO E PORTATILE: Può facilmente trasportare dallo studio alla cabina di registrazione o da...
  • FACILE DA USARE: l'installazione semplice e le prestazioni di alta qualità dello studio...
  • MATERIALE PREMIO: La copertura in plastica ABS, schiuma acustica fonoassorbente ad alta...

Ultimo aggiornamento 2021-10-20 at 20:25 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Tra gli accessori per realizzare uno studio di registrazione casalingo, non dimenticare i cavi.

E’ sempre meglio averne qualcuno in più e il nostro consiglio è di acquistare una serie di cavi e di riporli tutti in un cassetto oppure in una scatola di plastica robusta e chiusa.

Acquista anche un’asta per il microfono.

Se quello per la voce potrebbe già avere incluso il proprio supporto da scrivania, quello per gli strumenti devi per forza posizionarlo ad altezze predefinite per falro rendere al meglio e ti serve per forza l’asta.

Se invece vuoi cantare (o hai una cantante) la postazione in piedi prevede la presenza di un altra asta.

Infatti è meglio registrare con il microfono fermo per evitare che il tropppo movimento delle braccia possano variare la percezione della voce.

Infine non dimenticare di tenere sempre i sali mangia umidità con gli appositi contenitori di raccolta.

Con le apparecchiature elettroniche e soprattutto con i cavi, l’umidità è il peggior nemico e se uno spinotto è umidi rischi di compromettere l’intero lavoro di registrazione che andrai a svolgere.


FAQ: Domande Frequenti


Quanto costa uno studio di registrazione in casa?

Puoi avere un budget minimo di almeno 300 euro e iniziare ad acquistare l’attrezzatura, ammesso però che tu abbia già il computer e ti accontenti di un software gratuito.

Se devi acquistare il computer giusto, puoi tranquillamente arrivare a spendere oltre 1200 euro per avere il tuo home studio base.

Se ricerchi la qualità, molto dipende dalla scheda audio esterna. Senza entrare troppo nei particolari, già disponendo di un buon computer, dovresti almeno mettere a budget 2.000 euro compresi i pannelli fonoassorbenti.

Alessio

Appassionato di nuove tecnologie, amo la musica, i bei film e testare differenti prodotti. Ultimamente mi diverto con il Video Editing e la Fotografia sui nuovi dispositivi Apple M1.

Articolo Precedente