Come Verificare se il tuo Televisore è Dvb-t2, il nuovo Digitale Terrestre

Come Verificare se il tuo Televisore è Dvb-t2, il nuovo Digitale Terrestre

A circa dieci anni dal “funerale” delle trasmissioni analogiche grazie all’arrivo del Digitale Terrestre, siamo quasi pronti per il suo successore DVB-T2, che rivoluzionerà ulteriormente il modo di guardare la TV a cui tutti siamo abituati.

La tecnologia che nel 2009 ha portato con sè una un’offerta decisamente più ampia di servizi ed una qualità audio/video migliore rispetto all’analogico, sta per essere quindi sostituita da un nuovo sistema di trasmissione.

Se ne hai sentito parlare, e non sai ancora come verificare se il tuo televisore è DVB-T2, prosegui nella lettura e troverai sicuramente tutte le risposte alle tue domande.

Che cos’è il DVB-T2?

Ovviamente prima di capire come verificare se il televisore è compatibile con il DVB-T2, sarà bene ti sia chiaro di cosa stiamo parlando, e cioè di un nuovo sistema di trasmissione, il “Digital Video Broadcasting – Terrestrial 2”.

Ti sarà sufficiente sapere che sostanzialmente il nuovo metodo di compressione video ti darà accesso ad alcuni vantaggi, a partire dall’altissima definizione Ultra-HD con cui i programmi saranno trasmessi (fino a 8192×4320 pixel), oppure la moltitudine di servizi interattivi che saranno disponibili. (Per maggiori informazioni Qui spieghiamo la differenza tra una Tv Full Hd e Ultra Hd)

Inoltre, questa innovativa tecnologia, porterà con se un ulteriore beneficio, da non trascurare assolutamente, e cioè che sarà priva di qualsiasi tipo di interferenze e disturbi, oltre a permettere la nascita di nuovi canali anche tematici.

Per dirla con parole più semplici, il passaggio sarà avvertito dalle persone come quello avvenuto nel 2009 con l’inizio delle trasmissioni in Digitale Terrestre, e cioè con una ventata di novità che hanno reso, e renderanno ulteriormente, la televisione più interattiva.

Ricorda che se non ti adeguerai, o con un nuovo TV compatibile, o con un decoder idoneo, non potrai vedere più nessun tipo di canale digitale terrestre, in chiaro o a pagamento che sia.

Ovviamente il nuovo standard è invece retrocompatibile, quindi se hai già una tv o un decoder provvisti del DVB-T2, vedrai regolarmente le attuali trasmissioni.

Perché avviene il passaggio al DVB-T2?

I motivi del passaggio al nuovo metodo di trasmissione, sono molteplici.

Senza scendere in inutili e noiosi tecnicismi su codec e quant’altro, ti basterà sapere che grazie al DVB-T2 ed al nuovo sistema di compressione video, si libereranno delle frequenze per essere poi destinate al 5G, quelle di cui forse avrai sentito parlare come “banda 700”.

Tale banda di frequenze, compresa tra 694 e i 790 MHz, ha il grande pregio di poter attraversare, rispetto ad altre, più agevolmente soffitti e muri.

Dal momento che in un prossimo futuro inoltre, moltissime trasmissioni TV viaggeranno via Internet, è facile intuire come si tratti di una sorta di “scambio di favori”: si liberano delle frequenze, permettendo una qualità video più alta, per poter essere utilizzate in futuro anche per le trasmissioni stesse.

Il calendario del passaggio al DVB-T2

Il passaggio al nuovo standard dovrebbe, condizionale d’obbligo, completarsi in Italia nel secondo semestre del 2022, per concludersi nel resto d’Europa durante lo stesso anno.

Ad oggi invece alcune regioni hanno già cominciato a trasmettere con il nuovo sistema, ma per la transizione completa, le principali emittenti televisive, stanno ancora aspettando una data certa da parte del Governo. Vediamo intanto il calendario previsto:

1 gennaio – 31 gennaio 2020: Sardegna, Lazio, Umbria, Toscana, Campania e Liguria;
• 1 giugno – 31 dicembre 2020: Lombardia (eccezion fatta per Mantova e provincia), Piemonte, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta;
• 1 gennaio – 30 giugno 2021: provincia di Catanzaro, provincia di Reggio Calabria, provincia di Vibo Valencia e Sicilia;
• 1 settembre – 31 dicembre 2021: provincia di Mantova, quelle di Cosenza e Crotone, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Marche, Molise e Puglia.

Come verificare se il televisore è DVB-T2

Ora che sicuramente ti è più chiaro cos’è il DVB-T2, i vantaggi di cui potrai beneficiare e il periodo in cui la tua zona sarà interessata dal nuovo metodo di trasmissione, passiamo a spiegare come potrai verificare se il tuo televisore è compatibile con il nuovo standard.

Partiamo con il dire che se la tua Tv ha più di 4 anni, molto probabilmente non sarà compatibile, mentre se l’avrai acquistato dopo il 2017, avrai ottime chance in merito, perché i negozi da quel momento erano obbligati per legge a vendere solamente modelli compatibili, o in alternativa a fornire un decoder DVB-T2 a corredo del TV.

In seconda battuta, solitamente ai televisori compatibili con il nuovo metodo di trasmissione, è stato applicato dal produttore un bollino rosso riportante la sigla Dgtvi Platinum.

Nel caso non fosse presente tale bollino ti basterà invece consultare il manuale di istruzioni e sicuramente, nelle specifiche tecniche, avrai modo di capire se il televisore è DVB-T2 o meno.

Cosa fare se il televisore non è compatibile con il DVB-T2?

Non hai trovato nessun bollino rosso con la sigla Dgtvi Platinum e non sei nemmeno riuscito a trovare informazioni utili sul manuale di istruzioni?

In questo caso purtroppo il tuo televisore non è compatibile con il nuovo standard di trasmissione e, se non interverrai, con ogni probabilità sarai “al buio” dal 2022, anno in cui le trasmissioni che utilizzano la prima versione del Digitale Terrestre si interromperanno.

Se ti trovi in questa situazione, ha due possibilità per rimediarvi.

La prima consiste, nel caso ne avessi le possibilità economiche, di cambiare la televisione.

Ovviamente è la soluzione più onerosa delle due proposte, ma ricorda che i nuovi televisori supportano risoluzioni più alte, quindi se vorrai beneficiare al 100% dell’altissima qualità audio/video che verrà proposta, non avrai altra soluzione.

Se invece le tue finanze non ti dovessero permettere di mettere mano al portafoglio per cambiare apparecchio, potrai provvedere all’acquisto di un decoder compatibile con lo standard DVB-T2.

Sostanzialmente si verificherà la stessa situazione del 2009, quando le persone, per conservare il proprio televisore ancora funzionante, hanno semplicemente acquistato un decoder che ha loro permesso di vedere le trasmissioni del Digitale Terrestre.

In questo caso stiamo parlando di una soluzione piuttosto economica, visto che un decoder base, nelle varie catene di centri commerciali, ha un prezzo medio di acquisto di 30/35 euro.

Ricorda infine che nel caso fossi esonerato dal pagamento del canone Rai a causa del reddito basso, il Governo ha già approvato delle agevolazioni per te.

Gli incentivi statali

Se dopo aver letto queste righe, hai appreso che il tuo televisore non è compatibile con il nuovo sistema di trasmissione DVB-T2, non ti dovrai preoccupare nel caso non avessi le possibilità economiche per acquistare un decoder o un nuovo smart TV compatibile.

Come anticipato, il Governo ha difatti approvato delle agevolazioni, atte a rendere più indolore il necessario passaggio, per un ammontare di 50 euro, per quelle persone che hanno un reddito ISEE in fascia I e II, quindi fino ad un massimo di 21.265,87 euro.

Sostanzialmente se il tuo acquisto dovesse ricadere su un nuovo televisore DVB-T2, avrai diritto a uno “sconto” da parte del commerciante, dell’importo di 50 euro.

Il Ministero provvederà successivamente a rimborsare l’esercente.

Nel caso in cui invece dovessi optare per un nuovo decoder, ed il costo di quest’ultimo fosse inferiore al contributo erogato, sostanzialmente non lo pagherai.

Ricorda che questi incentivi avranno una durata precisa, e cioè dal 15 novembre 2019 fino a termine 2022, dopodiché non sarà più possibile usufruirne.

In conclusione

A questo punto siamo sicuri che tutta la situazione ti sarà più chiara, ma se avessi ancora dei dubbi, vediamo di trarre le conclusioni rispondendo alle domande principali.

Che cos’è il DVB-T2?

È un nuovo sistema di trasmissione che garantirà una più alta qualità audio/video, un maggior numero di canali anche tematici e moltissimi servizi interattivi.

Perché avviene il passaggio al DVB-T2?

Il passaggio a questo nuovo metodo di trasmissione avviene principalmente per due motivi. Il primo per ampliare l’offerta TV aumentandone anche la qualità, il secondo per liberare alcune frequenze che saranno destinate al 5G per la telefonia.

Quando avverrà il passaggio al DVB-T2?

Lo swicht-off, cioè il passaggio definitivo dove il “vecchio” Digitale Terrestre smetterà totalmente di funzionare, avverrà nel 2022, in maniera graduale e secondo un calendario predefinito. In alcune zone d’Italia, tale passaggio, è già cominciato.

Come posso verificare se il televisore è DVB-T2?

Se hai acquistato il televisore dal 2017 in poi, quasi sicuramente sarà compatibile con il nuovo metodo di trasmissione. Per averne la certezza, il Tv dovrebbe riportare un bollino rosso con la dicitura Dgtvi Platinum. Nel caso il bollino non fosse presente, dovrai fare riferimento al manuale di istruzioni.

Cosa posso fare se il televisore non fosse compatibile con il DVB-T2?

Se il tuo televisore non fosse compatibile con il DVB-T2, avrai due soluzioni possibili. La prima consiste nel cambiare televisore con uno già dotato di questa nuova tecnologia, mentre la seconda consiste nell’acquistare un decoder per permetterti di “riciclare” il tuo vecchio apparato.

Ho delle agevolazioni?

La risposta è si, nel caso avessi un reddito ISEE inferiore a 21.265,87 euro. Il Governo ha difatti predisposto delle agevolazioni dell’importo di 50 euro, valide sia per l’acquisto di un nuovo televisore, che per un nuovo decoder, usufruibile sotto forma di sconto direttamente dal negoziante.

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