Come Scattare Foto Notturne

Come Scattare Foto Notturne : I Nostri Consigli di Scatto

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Spesso la domanda su come scattare foto notturne è tra le più gettonate e in diverse occasioni i più grandi fotografi vengono interrogati da appassionati che cercano di cogliere qualche consiglio e qualche trucco per poter fare foto di notte di qualità almeno accettabile.

Dopo che leggerai il nostro articolo siamo certi che aumenterai il tuo sapere, migliorerai le tue conoscenze e diventerai anche tu un abilissimo fotografo notturno.

Senza presunzione assoluta, ti forniamo i primi rudimenti conoscitivi per un genere fotografico che sa stupire e rendere strabiliante uno scatto che potrebbe invece apparire anonimo.

Tieni ben presente una considerazione sempre valida: nelle fotografie notturne un errore tecnico viene sicuramente amplificato, sempre.

Se hai chiaro questo principio, ti avvicinerai alla specialità con maggiore attenzione e rimarrai affascinato dalle foto notturne, al punto che difficilmente riuscirai a staccarti.

Se vuoi vedere miglioramenti sulle tue abilità fotografiche non c’è nulla di meglio che cimentarti nella fotografia notturna: non è certo facile, ma è molto stimolante e gratificante.


Scattare foto notturne: dove sta la difficoltà?

Foto notturna esempio 1

Se conosci le difficoltà del genere fotografico in questione (foto notturne) siamo certi potrai anche capire dove migliorare e come agire.

Partiamo da questo presupposto.

Quando cala il buio e le condizioni di luce peggiorano, sappi che alcuni parametri di scatto andranno modificati perché la tua fotocamera potrebbe, nella maggior parte dei casi, errare la lettura delle scena.

1) Messa a fuoco automatica:

Fatica a funzionare quando hai poca luce a disposizione.

Col buio sarà ancora peggio.

Quindi non fare troppo affidamento su questa funzione perché se da un lato è comoda e pratica, dall’altra può trarti in inganno.

Esposizione automatica: quando ti trovi con poca luce naturale e alcune fonti di luci artificiali (ad esempio i fari delle auto oppure le luci dei lampioni) può essere che l’esposimetro abbia una interpretazione falsata della luminosità e possa quindi impostare autonomamente un’esposizione che può rivelarsi errata.

2) Stabilizzatore ottico:

Col buio avrai a che fare con tempi lunghi di esposizione e anche il minimo movimento della macchina fotografica influenzerà negativamente la tua fotografia.

Giusto attivare lo stabilizzatore ottico, ma non farci troppo affidamento: meglio predisporre un cavalletto oppure appoggiare la fotocamera su un piano per evitare il “troppo mosso”.

Lo stabilizzatore agisce e funziona, ma non fa certo miracoli.

3) Il Bilanciamento del bianco:

Con la presenza di buio e di luci artificiali, il bilanciamento del bianco automatico potrebbe risultare ingannevole e restituirti un’immagine tendente all’azzurro oppure al violaceo.

Meglio quindi verificare le possibilità che trovi all’interno del menù di impostazione della fotocamera ed eventualmente procedere con impostazioni diverse.

Al limite bilanciare manualmente il bianco.

4) Il Rumore nella Fotografia :

Nelle foto notturne una difficoltà è rappresentata dalla presenza del rumore, ovvero quell’effetto sgranato che viene evidenziato soprattutto nelle parti scure delle immagini scattate con luce scarsa.

Per eliminarlo o limitarlo è necessario impostare un giusto compromesso tra valore ISO e tempo di esposizione.

Alzando gli ISO oltre misura e allungando l’esposizione, il difetto tenderà ad accentuarsi.

E’ pur vero che a livello generale alzare il valore ISO è la prima regola base per riuscire a scattare foto al buio o con scarsa luminosità (anche se ci sono alcune diatribe in merito).

Ci sono fotocamera che hanno un sistema elettronico di riduzione del rumore (solitamente indicato con NR).

Usalo con parsimonia e disattivalo se intenti fotografare la volta celeste, mentre puoi tenerlo nel momento in cui vuoi scattare foto ad un paesaggio urbano.

Oltre a rallentarti le funzioni delle fotocamera, in caso di foto della volta celeste potrebbe eliminarti un buon numero di stelle perché le interpreta come disturbo.


Come regolare la fotocamera

Foto notturna esempio 2

Per comprendere meglio come regolare la fotocamera per scattare foto di notte devi partire da un concetto ovvio: fotografia notturna significa che manca luminosità, quindi, avendo solo la fotocamera a disposizione devi fare in modo che al suo interno entri più luce possibile.

Il tuo strumento fotografico deve funzionare come un recettore di luce.

Quali sono i parametri che ti consentono di fare entrare più luce all’interno del tuo obiettivo?

Sicuramente il parametro che più di altri viene influenzato dalla fotografia notturna è senza dubbio il tempo di scatto.

Questo varia in maniera drastica a seconda delle condizioni di luminosità, delle sorgenti di luce presenti e del soggetto (o dell’oggetto) inquadrato.

Più cala il buio, più il tempo di esposizione si allunga. Immagina di essere in un luogo e riprendere uno scenario paesaggistico alle ore 14 in pieno sole, alle ore 19 e alle ore 23: stessa inquadratura, ma in diversi momenti della giornata e lascia le impostazioni automatiche della fotocamera.

Osserverai che le stesse cambieranno negli ISO e nel tempo di scatto, il quale potrà passare (ad esempio) da 1/500 a 1/8 di secondo, mentre se riprovi la stessa scena alle ore 23, questo valore salirà ancora e potrebbe arrivare anche a 2 secondi.

Quindi il tempo di esposizione è un parametro determinante per ottenere fotografie notturne di livello. Allo stesso modo devi cercare di ottenere più luminosità dalla tua fotocamera, agendo sull’apertura del diaframma.

Più tale valore è basso, più luce entra nell’obiettivo. Infine dovrai innalzare gli ISO per permettere di visualizzare un’immagine più dettagliata.

Queste sono le regole principali e sempre valide a livello generale. Poi ci sono i casi particolari che possono anche stravolgere i principi base appena illustrati.

Le impostazioni della fotocamera dipendono giocoforza dalla scena che vuoi riprendere: un oggetto, un paesaggio, un ritratto, un monumento, un angolo di una città, un concerto, il cielo, i fuochi d’artificio.

Sono tantissime le possibilità e ancor più sono le soluzioni creative che potresti implementare nello scatto notturno. I parametri di scatto dipendono da quello che desideri fotografare e dall’ambiente in cui ti trovi.

Se hai modo di montare un obiettivo con diaframma compreso tra f/2.8 e f/4 sei già ad un buon punto di partenza poiché ti avvali di un obiettivo tendenzialmente ben luminoso e a questo punto puoi agire sugli ISO e sul tempo di esposizione.

Un valore ISO compreso tra 400 e 1000 potrebbe essere valido, ma questo parametro dipende molto da ciò che vi circonda e dalla macchina fotografica che possiedi.

Ci sono infatti fotocamere che tendono ad accentuare il rumore e altre che invece lo controllano meglio.

Ci sono situazioni in cui potrai trovarti a scattare anche a 3600 ISO e non avere rumorosità di fondo, altre in cui a valori più bassi si osserva qualche imperfezione.

Se fotografi un paesaggio urbano, quindi con luci artificiali e non totalmente al buio, un valore di 600 ISO può già bastare per scattare una foto di qualità.


Il bravo fotografo sceglie il compromesso ideale

Foto notturna esempio 4

Se hai capito il concetto iniziale, capirai anche che non è necessario abusarne.

Vero che nella fotografia notturna è necessario aumentare il tempo di posa, incrementare il valore ISO e aprire maggiormente il diaframma, ma non è vero che estremizzando il tutto ti possa uscire sempre una gran foto.

Anzi, spesso è proprio il contrario.

Paradossalmente potrebbe uscirti una foto troppo luminosa.

Se imposti un tempo di scatto di 10 secondi, un valore ISO di 3600 e hai un obiettivo con f/2,8, potresti ottenere una fotografia con troppa luce, addirittura bianca o con moltissimo rumore (che però si vede molto di più sui fondi scuri).

Devi dunque scegliere un compromesso che ti porti ad ottenere lo scatto che desideri, come lo immagini nella tua mente.

Non esagerare con il tempo di esposizione, non andare oltre con gli ISO e non aprire troppo il diaframma.

Se scatti in modalità manuale hai modo di parametrare con precisione la tua fotocamera, se no puoi utilizzare le modalità semi automatiche che ti consentano di scegliere il tempo o il valore di apertura diaframma (Priorità dei Tempi o Priorità di Diaframma, ma meglio operare con quest’ultima funzione).


L’attrezzatura ideale per la fotografia notturna

Foto notturna esempio 5

Se ti invitano al mare ci vai attrezzato, giusto?

Ciabatte, costume, ombrellone e telo da spiaggia.

Perché allora se ti approcci alla fotografia notturna non ti prepari a dovere?

Tantissimi compiono questo errore: pensano di scattare di notte come se stessero facendo riprese di giorno, ma la realtà è ben diversa.

All’appuntamento con l’immagine perfetta devi arrivarci preparato.

Ecco cosa ti serve.

1) Treppiede:

Fondamentale accessorio per la fotografia notturna è il treppiede perché non solo permette di scattare fotografie non mosse, ma sostiene pure il peso della fotocamera per lunghi tempi.

Tu ti stancherai meno e le foto saranno magnifiche. Senza treppiede non muoverti nemmeno.

2) Obiettivi:

Devi avvalerti di obiettivi luminosi.

Il consiglio è di scegliere un f/2,8 o un f/4, ma chi ha delle fotocamere di tipo bridge o compatte non ha la possibilità di montare obiettivi alternativi, come invece può fare chi ha mirrorless o reflex.

Nel caso tu non potessi variare l’obiettivo, puoi però scegliere un valore più basso e quindi aprire maggiormente il diaframma.

Magari non hai molti margini di manovra, ma sarebbe già qualcosa ed eventualmente il resto lo recuperi agenzo sugli ISO e sul tempo di scatto.

3) Scatto remoto:

Non tutte le fotocamere lo hanno, ma se puoi dotarti di telecomando, fallo. Compralo.

Nello scatto notturno è un metodo fondamentale e interessante per evitare di toccare la fotocamera quando vai a premere il bottone di scatto.

Ti sembra impossibile?

Niente di più sbagliato: basta solo premere il pulsante sul corpo macchina per imprimere al dispositivo un’oscillazione determinante e dannosa.

Se non hai il telecomando oppure il controllo a distanza, puoi impostare lo scatto ritardato, funzione che solitamente si utilizza per l’autoscatto.


Come fotografare il cielo notturno

Se vuoi sapere come scattare foto notturne, vorrai anche sapere quali sono le fotografie che più di altre sono in grado di stupire il pubblico e rappresentano, forse più di altre, un vero e proprio traguardo per qualsiasi fotografo.

Fotografare le stelle.

Non farti ingannare da ciò che vedi in rete perché stai certo che nella maggior parte dei casi le immagini mostrate sui siti internet sono elaborazioni grafiche di post produzione.

Solitamente per ottenere quelle fotografie meravigliose vengono unite 3 o 5 fotografie mediante un programma apposito tipo Photoshop o Lightroom.

Ciascuna fotografia viene scattata con impostazioni differenti in modo da avere la giusta esposizione sia sul cielo che sul terreno e poi il software fa il resto.

Però hai modo di scattare una buona fotografia anche senza doverla poi elaborare al computer, a patto che ti armi di pazienza e procedi per tentativi in modo che potrai migliorare alcuni aspetti scatto dopo scatto.

Per avere una buona base di partenza, utilizza una regola molto semplice, ossia la regola del 600 che ti permette di determinare con ottima approssimazione il tempo di scatto necessario che dovrai impostare: 600/lunghezza focale = tempo di esposizione in secondi.

Questa regola vale tale e quale considerando una fotocamera full frame, ma se il sensore ha dimensioni diverse allora è necessario moltiplicare la focale dell’obiettivo per il fattore di moltiplicazione adeguato (ci sono tabelle apposite).

La fotografia paesaggistica notturna: a spasso per la città

Fotografare paesaggi è sempre piacevole, anche di notte.

Devi entrare nell’idea che con la fotografia notturna anche uno scorcio che di giorno ti può apparire anonimo, alla sera può prendere vita e le luci artificiali possono darti modo di sperimentare e creare immagini altamente spettacolari ed emozionanti.

Quando cala il buio e si accendono le luci, determinati contesti si ribaltano e danno il modo di trovare moltissimi spunti interessanti per la fotografia notturna.

Non credere che in città tu non possa trovare angoli degni di essere ripresi. Sai cosa devi fare?

Prendi la tua fotocamera e inizia a girare a piedi alla ricerca di qualche inquadratura interessante.

Dopo che hai letto il nostro articolo già saprai affrontare l’impegno con buona dimestichezza.

Prima però, ancora qualche consiglio aggiuntivo riguardante la fotografia paesaggistica notturna.

1) Zoom:

Se nella fotografia del cielo stellato o di un panorama ampio al buio ti serve un grandangolo, nel genere paesaggistico notturno ha molto più senso utilizzare un obiettivo zoom perché devi essere bravo a cogliere un dettaglio e comunque hai un angolo di visione meno aperto rispetto alle situazioni precedenti.

Portati almeno un obiettivo 70-200 mm che è abbastanza versatile e utile in diverse occasioni.

Se hai una macchina fotografica di tipo bridge puoi lavorare con la levetta per aumentare o diminuire l’ingrandimento.

2) Lunghezza focale:

Se utilizzi lo zoom qualcosa inevitabilmente perdi in diaframma poichè vai ad aumentare la lunghezza focale.

In questo caso puoi chiudere il diaframma, mantenendo un’apertura anche di f/16 andando poi a recuperare luminosità attraverso una maggiore esposizione, prolungando il tempo di scatto.

In questo modo riesci ad ottenere un’immagine con un buon dettaglio.

3) Esposizione:

L’esposizione è probabilmente l’aspetto più difficile da decidere per la paesaggistica notturna.

Se lasci lavorare l’esposimetro potresti ottenere una rilevazione non propriamente precisa, frutto delle tante sorgenti luminose che stai osservando davanti a te.

Il consiglio è di inquadrare una sorgente luminosa di intensità medio – alta in modo che sia la messa a fuoco che l’esposizione vengano calibrate su quel punto e su quella intensità di luce.

Non inquadrare la sorgente di luce più forte (non ha senso puntare direttamente al lampione vicino) perché otterresti una misurazione ancora più sballata.

4) Scatto:

Del tempo di esposizione abbiamo già detto e ridetto, ma ti ricordiamo di non esagerare con il timing, soprattutto se stai scattando per le vie di città o paesi.

Diverso e invece quando inquadri un panorama composto per la maggior parte da zone scure, come ad esempio una ripresa fatta da una postazione rialzata che guarda verso una vallata.

Se puoi (le reflex possono sicuramente e anche moltissimo mirrorless), scatta in modalità Raw oppure in Jpeg ma con qualità molto elevata.

Questo ti consentirà di intervenire più facilmente in fase di post produzione nella correzione degli errori, o semplicemente se devi modificare qualche particolare (eliminare una gru, un traliccio, un elemento disturbante).


Crea la scia notturna

Hai mai visto le fotografie che paiono mosse ma non lo sono?

Quelle con le scie luminose delle auto, oppure di un treno, che caratterizzano molte immagini spettacolari?

Ti sei mai chiesto come vengono realizzate? Te lo spieghiamo noi.

L’effetto scia altro non è che il risultato fotografico ottenuto in seguito ad una precisa impostazione delle fotocamera. Come?

E’ più semplice di quanto tu possa credere, ma il cavalletto è imprescindibile.

Poni la macchina sul treppiede in maniera solida e stabile e inquadra un punto facendo in modo che tra la tua posizione e l’oggetto inquadrato (ad esempio un monumento, un palazzo, una porzione di una città o una piazza), ci sia una strada in cui transitano le auto.

Una volta che hai regolato la fotocamera come ti abbiamo spiegato nelle righe precedenti, allunga il tempo di posa, impostando un numero di secondi tale che consenta il passaggio di una o due auto all’interno della tua inquadratura (vedi tutto perfettamente dallo schermo Live View della tua fotocamera).

Quando vedi un’auto arrivare in lontananza premi il bottone di scatto (telecomando o scatto ritardato considerando i secondi di ritardo) e il gioco è fatto.

Otterrai un’immagine “strisciata”.

Ciò avviene perché il tempo di scatto allungato riesce a contenere il passaggio delle automobili facendo in modo che il percorso delle macchine con i fari accesi venga registrato e impresso nella tua fotografia.

Avrai volutamente mossa solo la parte relativa alla luce, fermo tutto il resto.

Già con un tempo di 4 secondi potrai vedere importanti e piacevoli risultati, ma molto dipende anche dal contesto.

In presenza di molta luce e di strade trafficate (centro città) potrebbero bastarti anche 2 secondi.

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