L’accordatura della chitarra è un’abitudine necessaria per ogni musicista: per far sì che le corde assicurino costantemente la giusta tonalità, un’accordatura periodica è davvero preziosa! Quelli che suonano questo strumento da un po’ di tempo sapranno già sicuramente come accordare una chitarra e che questa operazione, dopo un po’ di esercizio, non richiede che pochi minuti.

Se, però, ti stai affacciando per la prima volta al mondo della musica e vuoi avere a disposizione tutte le informazioni su come accordare la chitarra, in questo articolo approfondiremo le principali tecniche da adottare: dall’accordatura ad orecchio all’utilizzo di un accordatore, passando agli strumenti di ultima generazione a disposizione dei musicisti. 

Risorse Consigliate : Vi Consigliamo questi 3 Video Gratuiti per Chitarra, un ottimo punto di partenza per chi è alle prime armi e vuole trarre il meglio dal suo strumento in breve tempo, per maggiori informazioni vi basterà cliccare il link qui sopra in Blu.

Come accordare una chitarra: alcuni suggerimenti per iniziare

Abbiamo anticipato che l’accordatura della chitarra è un’operazione indispensabile per assicurare la migliore resa del suono di questo strumento: in realtà, l’accordatura non è altro che l’attività di regolazione delle corde della chitarra, che si ottiene modificando la loro tensione grazie alle chiavi da cui tendono, sull’estremità superiore del manico. 

La chitarra produce il suo suono caratteristico quando queste corde vengono pizzicate dalle dita: tuttavia, avrai già notato che ogni corda è diversa dalle altre, per spessore e materiale che la compone. Il motivo è che proprio elementi come dimensioni, spessore e, soprattutto, livello di tensione della corda le permettono di produrre un determinato suono sulla scala tonale. Dal momento che l’utilizzo (o il non utilizzo per un certo periodo di tempo) della chitarra tende ad allentare questa tensione, è necessario intervenire con un’accordatura periodica.

Al giorno d’oggi esistono strumenti digitali in grado di individuare meccanicamente e con estrema precisione la tipologia di suoni riprodotti da ciascuna corda, consentendo al musicista di regolare efficacemente la tensione delle corde e accordare la chitarra con molta facilità.

Addirittura, negli ultimi anni sono diventate disponibili molte applicazioni per smartphone che permettono di avere a portata di mano un vero e proprio accordatore da utilizzare in ogni circostanza. Tuttavia, è importante conoscere anche le tecniche tradizionali di accordatura, che richiedono semplicemente una certa esperienza nella manualità e l’uso del proprio orecchio.

Come Accordare la Chitarra ad orecchio 

Partiamo proprio dal metodo tradizionale, quello che tutti i chitarristi dovrebbero conoscere. Infatti, può capitare che non si abbia a disposizione un accordatore e questo non può certamente comportare il dover rinunciare alla possibilità di poter suonare la propria chitarra.

Prima di entrare nel vivo del discorso, è essenziale che tu conosca quanto meno la struttura della tua chitarra. Supponendo che tu possegga una chitarra comune (per intenderci, quella a sei corde), dovresti sapere che ciascuna corda, senza premere i tasti, riproduce un suono specifico: partendo dalla corda più piccola e arrivando a quella più spessa i suoni vanno dall’acuto al grave e corrispondono alle note di Mi (acuto o “cantino”), Si, Sol, Re, La e Mi (grave). Come anticipato, invece, le chiavi che corrispondono all’attaccatura delle corde servono a regolarne la tensione: stringendo la chiave si alza la nota, allentandola, invece, la si abbassa.

Queste premesse sono fondamentali per illustrare alcune delle tecniche su come accordare una chitarra ad orecchio di cui stiamo per parlare. 

Il primo metodo di cui parliamo è quello del “quinto tasto”. Suonando la sesta corda (quella corrispondente al Mi grave) tenendo premuto il quinto tasto si dovrebbe ottenere un La, che è il medesimo suono che si ottiene suonando la quinta corda a vuoto, cioè senza premere alcun tasto.

Assumendo che la sesta corda sia accordata (ma lo stesso vale se ad essere accordata è la quinta), suonando una dopo l’altra queste due note dovresti ottenere il medesimo suono: se ciò non avviene regola la corda corrispondente fino ad ottenere per entrambe un La. 

Una volta messo in atto questo procedimento, dovrai eseguirlo anche per le altre corde: ad esempio, per accordare la quarta corda, dovrai suonare la corda di La al quinto tasto, ottenendo un Re, la medesima nota che si ottiene suonando a vuoto la quarta corda.

Anche in questo caso, andando ad orecchio, potrai verificare se le due note coincidono ed intervenire di conseguenza in caso contrario. Per accordare la terza corda, produci un Sol suonando la quarta al quinto tasto; stessa cosa per quanto riguarda il Si rispettivamente sulla terza corda al quinto tasto e sulla seconda a vuoto; e per il Mi “cantino” sulla seconda corda al quinto tasto e sulla prima a vuoto. 

Questo metodo è forse un po’ grezzo e non permette di avere risultati perfetti, soprattutto se sei alle prime armi e se il tuo orecchio non è ancora talmente sviluppato da riconoscere i suoni.

Per questo, una variante sicuramente più affidabile è quella di utilizzare, se ne possiedi uno, un pianoforte o una tastiera. In alternativa, puoi utilizzare un diapason: si tratta di una barra metallica che, quando fatta vibrare colpendo una superficie, produce per qualche istante un inconfondibile La. Infine, se non possiedi nessuno dei due strumenti, puoi cercare su Internet un file Mp3 che riproduca le note delle varie corde: ad esempio, puoi utilizzare questo

Risorse Consigliate : Vi Consigliamo questi 3 Video Gratuiti per Chitarra, un ottimo punto di partenza per chi è alle prime armi e vuole trarre il meglio dal suo strumento in breve tempo, per maggiori informazioni vi basterà cliccare il link qui sopra in Blu.

Come Accordare una Chitarra con  L’accordatore 

Come abbiamo detto, partire dal metodo più difficile per accordare la chitarra può essere un utile stimolo a migliorare la propria comprensione dello strumento che si sta suonando, oltre ad essere sicuramente la soluzione più economica e pratica: infatti, come visto, per accordare la chitarra a orecchio basteranno pochi minuti, ascolto e manualità. 

Certo, sembra facile a dirsi: in realtà per sviluppare l’orecchio necessario a riconoscere la giusta intonazione delle corde, anche quando si utilizzano suoni certi come quelli emessi da un altro strumento o da un brano, c’è bisogno di moltissimo esercizio. A meno che tu non sia dotato di un orecchio assoluto, quindi, le prime volte i risultati potrebbero lasciare a desiderare.

E’ per questo che per i principianti l’utilizzo di un accordatore è la soluzione migliore. Va detto che anche per utilizzare un accordatore è necessario conoscere le corde dello strumento e i suoni che dovrebbero normalmente riprodurre, altrimenti non si sarebbe capaci di poter intervenire sulle chiavi per regolarle al punto giusto.

Venendo al come accordare una chitarra con un accordatore, è importante precisare che esistono diverse tipologie di accordatori: elettronici, a fiato, accordatori che si agganciano alle corde, digitali, e così via, anche se la più grande distinzione è tra accordatori analogici e accordatori digitali.

La prima famiglia è quella degli accordatori tradizionali, di tipo analogico. In questa categoria la funzionalità standard è quella di riprodurre una nota, sulla cui base, andando ad orecchio, è possibile procedere ad accordare la chitarra manualmente.

Quindi, anche questo metodo richiede che tu conosca le caratteristiche dei suoni emessi dalle varie corde e che tu abbia abbastanza sensibilità nell’orecchio per riconoscere le più piccole differenze di tonalità rispetto alla nota di riferimento: non a caso, il prototipo degli accordatori, nonché quello che viene utilizzato da secoli per questo fine, è proprio il diapason, di cui abbiamo già parlato.

Gli accordatori digitali, invece, sono dotati di un microfono interno che ha la funzione di captare i suoni emessi e la relativa frequenza, così da stabilire esattamente a quale nota corrispondono. Il loro utilizzo è molto più semplice degli accordatori del primo tipo, dal momento che basterà suonare le corde a vuoto una ad una, e lo strumento mostrerà la nota effettivamente emessa, con una precisione che comprende anche alterazioni minori dei bemolle e dei diesis.

Alcuni modelli sono molto sofisticati e comprendono anche indicazioni su come e quanto girare la chiave per ottenere il suono desiderato. Ad esempio, suonando la quinta corda, ti potrebbe apparire un Si bemolle/La diesis, o una nota completamente diversa, nonché il numero di giri o le frazioni di giro da effettuare sulla chiave per tendere o allentare la corda: per intervenire non dovrai far altro che regolare la chiave e suonare nuovamente la corda, ripetendo l’operazione fino a quando sullo schermo dell’accordatore non compare la nota desiderata. Il tutto, ovviamente, dovrà essere fatto per ciascuna corda. 

Il vantaggio di questi strumenti è che, oltre ad essere molto semplici da utilizzare, sono anche diventati molto economici. Su Amazon, ad esempio, è possibile trovare tantissimi modelli con le funzioni più diverse, ad un prezzo inferiore ai 10 euro.

Inoltre molti modelli di accordatori digitali sono disponibili con svariate funzioni aggiuntive, come metronomo, misuratore di frequenza, generatore di toni, ecc.

Ad esempio, uno degli accordatori più utilizzato dai musicisti esperti è quello con attacco a paletta: invece di captare il suono riprodotto pizzicando le corde, questo accordatore viene attaccato sulla paletta della chitarra ed è in grado di percepire le note emesse grazie alle vibrazioni che si ottengono suonando.

Anche in questo caso, otterrai una indicazione sul display da utilizzare per regolare conseguentemente l’accordatura della chitarra. Questo tipo di strumenti è più costoso rispetto a quelli acustici, ma anche molto più affidabile, dal momento che, basandosi sulla frequenza delle vibrazioni e non sui suoni, è in grado di determinare nel modo più preciso possibile la nota emessa, senza che elementi di disturbo circostanti possano falsare il risultato.

Come accordare una chitarra con lo smartphone 

Prima abbiamo parlato degli accordatori analogici: questi meccanismi hanno la capacità di riconoscere esattamente la nota riprodotta e di analizzarne caratteristiche come frequenza e tonalità, così da fornirti un dato da cui partire, andando a tentativi finché non trovi la perfetta corrispondenza.

Negli ultimi anni, inoltre, si sono diffusi moltissimi accordatori online: anche questi si limitano a riprodurre una nota specifica, che dovrai utilizzare come base per accordare le corde una ad una seguendo il metodo tradizionale di cui abbiamo parlato prima.

Tuttavia, su Internet è possibile trovare tutte le tipologie di accordatori: quelli che riproducono il suono corrispondente alle varie corde e quelli che utilizzano il microfono del computer per acquisire il suono della corda, indicando in corrispondenza le azioni da compiere sulle meccaniche della chitarra per regolarne il suono. 

Sullo stesso principio si basano anche gli accordatori elettronici che sfruttano i microfoni interni degli smartphone: esistono, infatti, alcune applicazioni per accordare la chitarra che basterà installare sul telefono, per permetterti di utilizzarlo come se fosse un accordatore.

Anche in questo caso, suonando le varie corde della chitarra in prossimità del tuo smartphone, riceverai un messaggio di risposta che ti mostrerà la nota riprodotta e la relativa distanza rispetto alla nota richiesta. Si tratta di una soluzione comodissima per chi desidera sapere come accordare una chitarra, dal momento che ti permette di avere sempre a portata di mano un accordatore professionale, che ti dà la possibilità di intervenire sul tuo strumento ovunque e in pochissimo tempo. 

Se vuoi saperne di più, puoi anche leggere il nostro articolo sulle Migliori App per Accordare la Chitarra troverai la lista delle migliori applicazioni per smartphone per accordare la chitarra e tutte le spiegazioni necessarie per trasformare il tuo cellulare in un accordatore per (chitarra professionale.)