A Cosa Serve La Iso Nelle Fotocamere?

A cosa serve la Iso nelle Fotocamere?

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Tra i parametri da impostare per fare una buona fotografia vi è il valore ISO.

Spesso non si pone molta attenzione a tale variabile in quanto il più delle volte viene lasciato alla macchina il compito di impostarla in automatico in base alle condizioni di luminosità.

La ISO altro non è che un parametro in grado di indicare la sensibilità che il sensore della fotocamera ha nei confronti della luce.

Ciò vuol dire che se imposti 400 ISO significa che avrai bisogno di metà della luce necessaria a 200 ISO per scattare una foto.

La ISO serve sostanzialmente per fare fotografie più luminose quando si è in condizioni di luce scarsa.

Ecco perché più è buio, più è logico scattare con valori ISO maggiori.

L’origine: dagli ASA agli ISO

foto scarsa luce concerto

Fin dai tempi antichi della fotografia, le pellicole avevano grane diverse, dalla più fine alla più grossolana e questa differenza si misurava in ASA.

Oggi, con l’avvento delle macchine digitali, l’elettronica è in grado di riprodurre gli stessi effetti anche nelle fotocamere più moderne mantenendo sempre gli stessi valori.

Avremo quindi che una grana 80 o 100 è più fine di una grana 800 o 1600 e richiede più luce.

Grazie all’elettronica e alla tecnologia, oggi i valori ISO si trovano su una scala ben più ampia rispetto alle pellicole di anni fa: se negli anni 80 e 90 già era un successo trovare in un negozio di fotografia una pellicola ASA 400 oppure ASA 800, oggi ci sono fotocamere che superano addirittura i valori di 12.000 ISO.

Ma se vuoi capire esattamente il concetto di ISO e imparare a utilizzare al meglio questo parametro durante le tue sessioni fotografiche, non ti resta che proseguire nella lettura.

Solo così potrai cogliere l’importanza di questi valori e imparare a familiarizzare con un concetto che grazie alla tecnologia è divenuto più semplice ed evoluto migliorando notevolmente e in maniera esponenziale le qualità delle immagini quando le condizioni di luce sono scarse e non ottimali, o addirittura buie.

Un tempo per poter cambiare ISO tra una fotografia e l’altra era necessario terminare il rullino inserito e acquistarne uno nuovo a grana più grossa.

Oggi basta semplicemente cambiare elettronicamente il parametro agendo con dei piccoli bottoni sulla fotocamera oppure sfiorando lo schermo touch screen.


Le domande più frequenti


Che relazione c’è tra ISO e luminosità?

Tra luminosità e valori ISO c’è una relazione diretta poiché nelle migliori condizioni di luce è consigliabile impostare un valore ISO molto basso mentre quando si ha a che fare con scarsa luminosità o con il buio, è necessario incrementare il valore.

Quali sono i valori ISO massimi e minimi impostabili su una fotocamera digitale moderna?

Le macchine fotografiche di oggi, recenti e tecnologiche, consentono di scegliere i parametri ISO all’interno di una scala di valori prestabiliti e universali: 80,100, 200, 400, 800, 1600, 3200, 6400, 12800.

Ci sono fotocamere che riescono anche a partire da un valore minimo di 50 e arrivare ad un valore massimo di 25.600 ISO.

La qualità delle foto però non è garantita e spesso tali indicazioni vengono fornite più che altro per questioni di marketing commerciale e non tanto per reale utilità.

Una foto scattata a oltre 12.800 ISO avrà buona probabilità di contenere un rumore deciso e fastidioso, difficile da rimuovere anche con programmi specifici di post produzione.

Tra le reflex più costose e quindi più evolute e performanti, esistono modelli che riescono a generare un livello di rumore comunque accettabile anche se gli ISO sono a 6400.

Di contro, ci sono modelli che già a 800 ISO vanno in sofferenza producendo un rumore fastidioso e non accettabile.

Cos’è il rumore fotografico e cosa c’entra con gli ISO?

In condizioni di buio o di scarsa luminosità scattando una fotografia e osservando poi successivamente l’immagine ottenuta, si può notare una puntinatura nelle parti più scure come fosse un effetto pixel.

Quello che stai osservando in realtà è il rumore presente nella fotografia che si crea quando sei costretto a scattare foto con valori ISO molto alti e il processo elettronico della tua fotocamera non è in grado di gestirli alla perfezione.

Equiparando questa situazione con le vecchie macchine fotografiche a pellicola in realtà riproduce la grana più grossa e quindi anche meno precisa, ma necessaria per ottenere fotografie tendenzialmente migliori in condizioni di scarsità di luce.

Come ridurre il rumore in fotografia?

Il rumore compare quando aumentano i valori ISO e rappresenta la grana che appare all’interno di alcune zone delle immagini scattate con elevati valori.

Se la fotocamera è dotata di sensore di grandi dimensioni (ad esempio una Full Frame), il rumore sarà limitato, o comunque avrà una soglia di gestibilità superiore.

Più il sensore è grande e minore sarà il rumore presente nella fotografia.

Oltre alla fotocamera performante, è possibile ridurre la presenza di rumore cercando di agire sui parametri di scatto.

Ogni macchina fotografica ha una soglia considerata limite: oltre a quel valore ISO il rumore si farà più presente e incisivo.

Meglio quindi conoscere questo limite, scoprendolo attraverso prove di scatto e gestire le impostazioni di conseguenza.

Quando lasciare il rumore causato da alti ISO?

Il rumore genera quell’effetto sgranato che era tipico delle vecchie foto in bianco e nero di un tempo.

Trasformare la fotografia in uno scatto in bianco e nero, sfruttando la presenza di rumore, può essere un vantaggio capace di aggiungere valore all’immagine e trasformandola un qualcosa relegato ad un periodo passato.

In questo caso la creatività del fotografo riesce a fare la differenza.

Con un software di post produzione è possibile modificare gli ISO?

No. L’ISO è una impostazione che viene gestita direttamente dalla fotocamera al momento dello scatto e non è un parametro modificabile successivamente.

Quello che è possibile fare con un programma dedicato è la riduzione della presenza del rumore presente nelle immagini anche se non sarà possibile eliminarlo del tutto e ottenere una qualità pari a quella di una foto appena scattata in “originale” con le impostazioni corrette.

Che relazione c’è tra ISO e tempo di scatto?

Alzando gli ISO il tempo di scatto diminuisce.

Immagina di dover scattare con una determinata apertura di diaframma a ISO 100 e con un tempo di 1/250.

Alzando gli ISO a 200, lasciando invariato il diaframma, il tempo passerà a 1/500 e otterrai la stessa quantità di luce ottenuta con i valori precedenti.

Che relazione c’è tra ISO e apertura di diaframma?

Ipotizzando di lasciare invariato il tempo di scatto, più si alzano gli ISO, maggiore sarà l’incremento dell’apertura diaframma.

Se con ISO 200 hai, ad esempio, un valore di 4, con ISO 400 avrai un valore diaframma pari a 5,6 a parità di timing.

E’ vero che alzando gli ISO si riduce l’effetto mosso?

Sì è vero, anche se il motivo è indiretto. Ecco la spiegazione.

Se lavorare sugli ISO significa fare foto migliori quando è più buio, vuol dire che è possibile alzare gli ISO per ridurre il tempo di scatto.

Più lo scatto è veloce, meno probabilità ci sono di realizzare una foto mossa.

Se in una determinata situazione, ad esempio, a 100 ISO hai un tempo di posa pari a 1 secondo, a 6.400 ISO il tempo potrebbe scendere a 1/250 di secondo, limitando così la possibilità dei tuoi movimenti della mano.

Meglio il flash o alzare gli ISO?

Il quesito è molto ricorrente e dibattuto in fotografia al punto che non esiste una risposta univoca e precisa.

La risposta è variabile a seconda dei luoghi e degli scenari, ma basta ragionare con lucidità e molte volte la soluzione migliore è facilmente intuibile.

Il flash serve solo fino a poca distanza, quindi se devi fotografare un panorama al tramonto, il flash non ti aiuterà ed è meglio alzare gli ISO (se non addirittura tenerli bassi e allungare il tempo di esposizione).

In caso di eventi teatrali o concerti, utilizzare il flash può essere una soluzione valida per eliminare il rumore di fondo, anche se riduce la percezione dell’atmosfera del concerto o della rappresentazione.

Meglio dunque intervenire modificando gli ISO.

Anche in caso di forti ingrandimenti non ha senso utilizzare il flash ed è meglio variare il valore ISO, alzandolo.

Conviene impostare automaticamente il valore ISO?

fotografare alle stelle

Ci sono diversi puristi che di principio vanno contro qualsiasi impostazione automatica in quanto la vedono come un vero e proprio sacrilegio alla fotografia.

In realtà così non è, poiché se così fosse quelle stesse persone dovremmo sorprenderle a scattare ancora con le vecchie macchine fotografiche a rullino.

Detto ciò, è possibile nelle fotocamere moderne, così come nei più recenti smartphone, lasciare un’impostazione automatica in modo che sia il sistema a decidere.

Ovviamente per fare una bella fotografia non esiste solo la regolazione ISO, ma ci sono tanti altri parametri da valutare e modificare.

Questi possono essere gestiti manualmente: in questo caso la fotocamera varierà gli ISO di conseguenza.

Sicuramente di giorno, con la luce del sole, non è prioritaria la scelta manuale degli ISO e lasciare lavorare un sistema automatico ti permetterà di concentrarti maggiormente su altre variabili.

Cos’è l’impostazione ISO automatica con soglia massima?

L’ISO automatica con soglia massima è una impostazione molto utile, disponibile però non su tutte le fotocamere, che consente di impostare, un valore limite di ISO che la macchina in modalità automatica relativamente a questo parametro, può raggiungere.

In pratica occorre mettere la fotocamera non in modalità automatica, partire da un valore ISO basso al fine di ridurre il rumore e lasciare che la fotocamera possa modificare gli ISO sulla base degli altri parametri di scatto che il fotografo va a modificare (ad esempio il tempo di posa).

La macchina regola gli ISO automaticamente ma senza superare il valore impostato come limite, correggendo poi il tempo di esposizione sulla base del minimo possibile impostato.

La pratica non è semplice da spiegare, ma è più intuibile nella realtà e torna molto utile quando ci sono situazioni di luminosità incerta oppure variabile, come ad esempio ad un concerto all’aperto che inizia con una lieve luminosità e termina col buio.

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