Ascoltare in alta fedeltà è innanzitutto un’emozione.

Se state pensando all’acquisto di una cuffia o di casse senza fili e vi interessa trovare il modello migliore o il più conveniente in termini di rapporto prezzo qualità, facilmente troverete numerose recensioni, consigli di esperti del settore, offerte dell’ultimo minuto.

Pochi tuttavia si soffermano su un concetto basilare: la musica è emozione. Non solo il contenuto, ciò che ascoltiamo, ma anche la qualità della riproduzione  può influire in modo più o meno intenso sulle nostre sensazioni. Ne sono particolarmente consapevoli gli appassionati di alta fedeltà. Forse prima di scegliere le vostre cuffie è opportuno scoprire alcuni concetti legati all’alta fedeltà e all’ascolto di qualità.

Cos’è l’alta fedeltà?

 

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Una definizione tecnica di alta fedeltà (in inglese Hi-Fi: High Fidelity) potrebbe sinteticamente riferirsi alle apparecchiature stereo in grado di riprodurre un suono di alta qualità. A partire dagli anni ’80 l’evoluzione della tecnologia ha consentito la realizzazione di apparecchi hi-fi di qualità sempre maggiore, che si sono diffusi anche a costi accessibili ad utenti non facoltosi.

In realtà il termine ha un significato più ampio e si può spiegare come l’insieme di tecniche, strumenti, impianti stereo, studi ed esperimenti mirati a riprodurre un brano musicale in modo quanto più fedele possibile all’evento realeL’obiettivo è consentire l’ascolto di un brano come se si stesse assistendo dal vivo alla sua esecuzione. L’alta fedeltà si è evoluta sempre di più sia in termini qualitativi sia quantitativi. Si è formata negli anni una fascia di mercato più sofisticata in cui appassionati audiofili e produttori di alta gamma vanno alla ricerca della riproduzione perfetta, ovvero della migliore qualità possibile indipendentemente dal costo dell’impianto. Si parla in questo caso di High-End. Un apparecchio hi-fi è quindi caratterizzato dalla capacità di ricreare un ambiente sonoro fedele alla realtà.

Come ascoltare in alta fedeltà

La vostra esperienza d’ascolto sarà realistica nella misura in cui avrete la sensazione di trovarvi nel luogo in cui è avvenuta la registrazione del brano ovvero di percepire gli strumenti nella stanza in cui vi trovate. Ciò implica percepire innanzitutto la profondità, la larghezza, l’altezza e la collocazione dei vari strumenti musicali in questo ambiente tridimensionale.

Ascoltando un brano provate a visualizzare in che posizione si trovano batteria e percussioni. Dove vi immaginate la posizione del tastierista? Da quale punto vi sembra giungere il suono della chitarra? Come percepite l’ambiente? Riuscite a immaginare la collocazione dei vari strumenti nella stanza? Alcuni sono più arretrati rispetto ad altri? Qualche suono appare più lontano di altri?

Sono tutte sensazioni che risultano tanto più chiare quanto più s’innalza la qualità dell’impianto di ascolto. La fedeltà di riproduzione è legata anche alla capacità dell’impianto di riprodurre il suono di ogni strumento con i parametri più corretti possibili. I parametri fondamentali del suono sono:

  • l’altezza, che dipende dalle vibrazioni e permette di distinguere tra suoni acuti e gravi;
  • l’intensità, che dipende dalla forza esercitata sullo strumento per generare suoni forti o deboli;
  • il timbro, che è l’elemento caratteristico dello strumento stesso in quanto dipende dalla forma e dalla materia dello strumento.
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Il timbro è uno degli elementi più importanti, in quanto è unico per ogni strumento, è la voce di uno strumento: come la voce umana cambia da persona a persona, così il timbro di ogni strumento è unico. L’impianto hi-fi di maggiore qualità sarà quello che vi consente di riconoscere perfettamente ogni strumento, senza confonderlo con altri, ovvero che ha una resa timbrica di qualità.

Provate a riascoltare una musica che amate particolarmente ed avete ascoltato tante volte. Provate a chiudere gli occhi e a visualizzare gli strumenti che state ascoltando e cercate di distinguere, nell’insieme che avete davanti, ogni singolo strumento, a focalizzarvi su ognuno di essi per qualche attimo. Focalizzandovi in questo modo vi sembrerà di ascoltarli per la prima volta, o di sentirli comunque in modo nuovo e potrete valutare la resa timbrica di ogni strumento.

Un altro parametro importante da valutare in un impianto hi-fi è la dinamica, ovvero la capacità di un impianto di gestire le varie intensità sonore di un brano, dal piano al forte con tutte le sfumature. Se per esempio ascoltate un brano in cui si passa da un pieno orchestrale ad un assolo, nel momento del passaggio, quanto forte percepite lo strumento singolo rispetto all’orchestra? Sentite il bisogno di alzare il volume in quel momento o il suono continua ad arrivarvi chiaro e corposo come prima?

Ci sarebbero numerosi altri parametri: il fuoco, la trasparenza, la naturalezza. Oppure valori misurabili come il rapporto segnale/rumorerapporto dinamico, potenza, slew rate, risposta in frequenza, distorsione armonica totale, distorsione di intermodulazione, fattore di smorzamento, fattore di separazione fra i canali (diafonia).

Ma ciò che mi interessa è solo ricordarvi l’utilità di un ascolto più attivo e critico sia tramite il vostro impianto hi-fi, sia con le cuffie. Se poi dovete scegliere le cuffie o le casse ideali sarete ancor più allenati a percepire i dettagli che fanno la differenza o a valutare nell’insieme la vostra esperienza d’ascolto.

Alta fedeltà e wireless

L’evoluzione della tecnologia ha consentito l’incontro tra l’hi-fi ed il wireless. Le case produttrici di apparecchi hi-fi  hanno da tempo rivolto la loro attenzione al mondo delle cuffie e delle casse senza fili. Infatti la modalità di fruizione della musica è cambiata profondamente con internet, i formati compressi, il bluetooth ed il wireless. Oggi la musica è diventata “liquida”, con riferimento alla possibilità di essere fruita in ogni momento ed in ogni luogo.

Ciò ha rappresentato certamente un mercato potenziale enorme anche per i produttori di impianti hi-fi. Era inevitabile cercare di costruire cuffie o casse senza fili in grado di riprodurre un suono in alta fedeltà.

Esistono certamente dei limiti legati per esempio alla potenza e alla sensibilità perché una riproduzione di qualità hi-fi spesso necessita di amplificazione e quindi di collegamento via cavo all’impianto stereo. E’ il caso per esempio di cuffie di fascia hi end di tipo elettrostatico, che necessitano di alimentazione e amplificatore esterno.

E’ anche vero però che ormai i media portatili per la riproduzione (es. iPod) raggiungono standard qualitativi in grado di riprodurre un suono hi-fi paragonabile a quello di un impianto casalingo classico. In altre parole è senz’altro possibile fruire piacevolmente della vostra musica ad un livello “hi-fi” anche attraverso cuffie o casse senza fili.

Vi invito a riscoprire l’ascolto wireless in un’ottica hi-fi, in modo da affinare la vostra capacità critica e di scelta dell’accessorio ideale. Quando dovrete scegliere il vostro paio di cuffie piuttosto che casse wireless o altri accessori testateli di persona e non limitatevi a leggere recensioni e specifiche tecniche. Fate la vostra esperienza d’ascolto e date importanza alle vostre sensazioni ed emozioni.